Il ritorno del Tridente alle corse
La MC12 nasce con un obiettivo preciso: riportare Maserati a competere ufficialmente dopo un lungo periodo di assenza dalle piste. Il progetto viene affidato al tecnico Giorgio Ascanelli, con il supporto di Dallara per lo sviluppo del telaio e dell'aerodinamica, e sfrutta la piattaforma della Ferrari Enzo, di cui la MC12 riprende meccanica, motore e cambio.
Per poter correre nel campionato FIA GT era necessario omologare anche una versione stradale prodotta in piccola serie: nasce così la MC12 Stradale, realizzata in due lotti da 25 esemplari nel 2004 e nel 2005, quest'ultimo con carrozzeria accorciata di 150 mm per adeguarsi ai nuovi regolamenti tecnici. Il debutto in gara avviene nel settembre 2004 a Imola, mentre la prima vittoria arriva a Oschersleben e l'omologazione definitiva viene raggiunta a Zhuhai, in Cina.
Potenza
630 CV a 7.500 giri/min
Il design: dalla galleria del vento alla strada
Lo stile della MC12 porta la firma di Frank Stephenson, all'epoca responsabile del design Ferrari-Maserati, che ha curato la maggior parte della carrozzeria a partire da concetti iniziali elaborati con il contributo di Giorgetto Giugiaro e messi a punto in galleria del vento per ottimizzare la deportanza.
Il risultato è una vettura lunga oltre cinque metri, con un ampio spoiler posteriore e una firma cromatica bianco-blu che richiama le Maserati Birdcage e la scuderia Camoradi degli anni Sessanta, un omaggio diretto alla storia sportiva del marchio.
Velocità massima
330 km/h
Motore e prestazioni
Il cuore della MC12 Stradale è il V12 F140 da 5.998 cc condiviso con la Ferrari Enzo, in grado di erogare 630 CV a 7.500 giri e 652 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio sequenziale Cambiocorsa a 6 rapporti con comandi al volante.
- 0-100 km/h in 3,8 secondi
- Velocità massima di 330 km/h
- Peso di circa 1.500 kg
La successiva Versione Corse, destinata esclusivamente all'uso in pista, monta una variante ancora più spinta dello stesso propulsore, capace di superare i 750 CV grazie all'eliminazione delle flange di aspirazione, con un peso ridotto a circa 1.150 kg e impianto frenante in acciaio e carbonio privo di ABS.
Anni di produzione
2004-2005 (Stradale), 2006-2007 (Versione Corse)
Il palmares in pista
Nel campionato FIA GT la MC12 si è dimostrata subito competitiva, conquistando la Coppa Costruttori già nel 2005 con un ampio margine sulla concorrenza. Negli anni successivi, fino al 2009, il Tridente ha continuato a dominare grazie soprattutto al team Vitaphone Racing, ottenendo titoli piloti e titoli a squadre stagione dopo stagione, oltre a un titolo Costruttori nel 2007 e un ulteriore successo nel FIA GT1 World Championship nel 2010.
Tra i piloti che hanno contribuito al programma di sviluppo figura anche Andrea Bertolini, collaudatore ufficiale del progetto, mentre Michael Schumacher ha preso parte ad alcune sessioni di test sulla pista di Fiorano.
Rarità e mercato da collezione
Con soli 50 esemplari stradali e 12 Versione Corse realizzati, oltre a un pugno di prototipi da test, la MC12 è oggi una delle Maserati più rare e ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. Al lancio la Stradale veniva proposta a una cifra compresa tra 600.000 e 720.000 euro, mentre la Versione Corse, riservata a un gruppo ristretto di clienti per soli utilizzi in pista, veniva venduta a circa un milione di euro.
Sul mercato dell'usato le quotazioni sono cresciute costantemente negli anni, sostenute dalla rarità del modello e dal legame diretto con la Ferrari Enzo: le aste internazionali riportano oggi valori medi ben superiori ai tre milioni di dollari, con punte record che hanno superato i cinque milioni per gli esemplari meglio conservati.









