Scheda modello

Maserati Karif

La Maserati Karif è una coupé sportiva di lusso prodotta dal Tridente tra il 1988 e il 1991 in appena 221 esemplari, nata dal telaio accorciato della Biturbo Spyder e vestita da Zagato con un caratteristico hard-top fisso.

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Perché sì

  • Motore V6 biturbo 2,8 litri con doppio intercooler e 3 valvole per cilindro, brillante e potente per l'epoca
  • Rarità estrema: soli 221 esemplari costruiti, oggi molto ricercata dai collezionisti
  • Passo accorciato e scocca irrigidita che regalano un'agilità di guida superiore alle altre derivate della Biturbo
  • Carrozzeria firmata Zagato, con hard-top fisso dal montante centrale sottilissimo, esclusiva e inconfondibile
  • Interni curati con pelle e legni pregiati, in pieno stile granturismo Maserati

Da valutare

  • Design non convenzionale, accolto con freddezza da pubblico e stampa al momento del lancio
  • Comportamento su strada definito nervoso e impegnativo, poco indulgente con i guidatori meno esperti
  • Abitabilità posteriore quasi nulla nonostante l'impostazione nominale 2+2
  • Eredità dei difetti di gioventù tipici della famiglia Biturbo (elettronica delicata, protezione anticorrosione non sempre ottimale) sugli esemplari meno curati
  • Reperibilità di ricambi e assistenza specializzata limitata oggi, data l'esiguità della produzione

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva di lusso
Carrozzeria
Coupé 2 porte, disegno Zagato
Anni di produzione
1988 - 1991
Esemplari prodotti
221
Motore
V6 2,8 litri biturbo (AM473), 3 valvole per cilindro
Potenza massima
Da 225 a 285 CV a seconda della versione
Cambio
Manuale ZF a 5 marce
0-100 km/h
4,8 secondi
Velocità massima
255 km/h
Peso
Circa 1.281 kg

La Karif nasce nel 1988, presentata al Salone di Ginevra come variante coupé a due posti secchi derivata dalla Biturbo Spyder. Maserati affida all'atelier milanese Zagato il compito di disegnare una carrozzeria che unisse l'agilità di un passo accorciato a un tetto rigido dal montante sottile, molto riconoscibile. Come da tradizione del marchio, che ama battezzare le proprie vetture con nomi di venti, la Karif prende il nome da una corrente calda che soffia da sud-ovest nel Golfo di Aden, tra Somalia e Yemen. Prodotta in soli 221 esemplari fino al 1991, la Karif resta una delle Maserati più rare ed esclusive della storia recente del marchio.

Una coupé nata dalla matita di Zagato

La Karif condivide il pianale con la Biturbo Spyder disegnata da Zagato, ma lo utilizza in una configurazione ancora più corta e rinforzata: il passo scende a 2.400 mm, oltre 100 mm in meno rispetto alla coupé Biturbo, per aumentare la rigidità torsionale e la reattività nei cambi di direzione.

La carrozzeria, firmata dall'atelier milanese Zagato, sostituisce la capote della Spyder con un piccolo hard-top fisso caratterizzato da un montante centrale molto sottile, elemento distintivo dell'intera vettura. Rispetto alla Biturbo, i sedili posteriori vengono eliminati in favore di un vano bagagli maggiorato dietro ai due sedili anteriori, rendendo la Karif pensata soprattutto per un uso in coppia su lunghe percorrenze.

Motore

V6 2,8 litri biturbo (AM473), 3 valvole per cilindro

Il cuore biturbo: motore e prestazioni

Sotto il cofano lavora il collaudato V6 di 2,8 litri con doppia sovralimentazione turbo, dotato di doppio intercooler e testata a 3 valvole per cilindro, uno degli sviluppi più maturi della meccanica Biturbo.

  • Potenza: 285 CV nella versione di pre-serie, 250 CV in quella di produzione regolare e 225 CV nella variante catalizzata destinata ai mercati con normative sulle emissioni più severe
  • Cambio: manuale ZF a 5 rapporti abbinato a un differenziale autobloccante Ranger
  • Prestazioni: 0-100 km/h in 4,8 secondi e velocità massima di 255 km/h (230 km/h per la versione catalizzata)
  • Impianto frenante: dischi ventilati all'anteriore e dischi pieni al posteriore

Con un peso contenuto intorno ai 1.281 kg, la Karif offriva un rapporto peso/potenza molto competitivo per la fine degli anni '80.

Potenza massima

Da 225 a 285 CV a seconda della versione

Un'esclusiva per pochi intenditori

Al debutto la Karif non riscosse un'accoglienza calorosa: il suo disegno, più spigoloso e meno armonioso rispetto alle altre Maserati dell'epoca, non convinse del tutto pubblico e critica specializzata. Anche il comportamento su strada, definito nervoso e impegnativo ai limiti di aderenza, la rendeva una vettura da riservare a guidatori esperti più che una granturismo rilassante.

Proprio questi elementi, uniti alla produzione limitatissima di 221 unità, ne hanno fatto nel tempo un oggetto di culto per gli appassionati della Casa del Tridente, apprezzato oggi soprattutto per la sua rarità e per il legame diretto con la storia della gamma Biturbo.

Velocità massima

255 km/h

Il mercato dell'usato oggi

Trattandosi di una vettura costruita in appena 221 esemplari, la Karif compare raramente sul mercato dell'usato e le quotazioni possono variare molto in base allo stato di conservazione, alla storia manutentiva e alla completezza della vettura, arrivando in alcuni casi a superare le sei cifre per gli esemplari meglio conservati.

Chi valuta l'acquisto deve tenere presente l'eredità della famiglia Biturbo, che nei primi anni di vita soffrì di problemi di affidabilità legati soprattutto a elettronica ed elettrica, protezione anticorrosione e turbocompressori; un controllo accurato da parte di uno specialista Maserati resta quindi fondamentale prima di ogni acquisto.

Le generazioni della Karif

  • Versione di pre-serie — I primi esemplari costruiti erogavano 285 CV, la potenza più elevata mai proposta sulla Karif.
  • Versione di serie — La variante prodotta in numero maggiore, con potenza assestata a 250 CV, rappresenta la configurazione più diffusa della Karif.
  • Versione catalizzata — Realizzata per i mercati con normative anti-inquinamento più restrittive, eroga 225 CV con una velocità massima ridotta a 230 km/h.

Domande frequenti sulla Karif

Quanti esemplari di Maserati Karif sono stati prodotti?

Ne furono costruiti soltanto 221 tra il 1988 e il 1991, nonostante l'annuncio iniziale di una produzione limitata a circa 250 unità.

Che motore monta la Maserati Karif?

Un V6 di 2,8 litri con doppia sovralimentazione turbo, doppio intercooler e testata a 3 valvole per cilindro, con potenza compresa tra 225 e 285 CV a seconda della versione.

Da dove deriva il nome Karif?

Dal nome di un vento caldo che soffia da sud-ovest nel Golfo di Aden, tra Somalia e Yemen, in linea con la tradizione Maserati di chiamare le proprie vetture con nomi di venti.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Karif?

La carrozzeria fu realizzata dall'atelier milanese Zagato, che la sviluppò a partire dal telaio accorciato della Biturbo Spyder aggiungendo un hard-top fisso dal montante centrale molto sottile.

La Maserati Karif è una vettura affidabile?

Condivide la base meccanica della famiglia Biturbo, che nei primi anni soffrì di problemi legati a elettronica, protezione anticorrosione e turbocompressori; un esemplare ben mantenuto e sottoposto a manutenzione specialistica costante può comunque offrire un'esperienza di guida solida.

Fonti

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