Una coupé nata dalla matita di Zagato
La Karif condivide il pianale con la Biturbo Spyder disegnata da Zagato, ma lo utilizza in una configurazione ancora più corta e rinforzata: il passo scende a 2.400 mm, oltre 100 mm in meno rispetto alla coupé Biturbo, per aumentare la rigidità torsionale e la reattività nei cambi di direzione.
La carrozzeria, firmata dall'atelier milanese Zagato, sostituisce la capote della Spyder con un piccolo hard-top fisso caratterizzato da un montante centrale molto sottile, elemento distintivo dell'intera vettura. Rispetto alla Biturbo, i sedili posteriori vengono eliminati in favore di un vano bagagli maggiorato dietro ai due sedili anteriori, rendendo la Karif pensata soprattutto per un uso in coppia su lunghe percorrenze.
Motore
V6 2,8 litri biturbo (AM473), 3 valvole per cilindro
Il cuore biturbo: motore e prestazioni
Sotto il cofano lavora il collaudato V6 di 2,8 litri con doppia sovralimentazione turbo, dotato di doppio intercooler e testata a 3 valvole per cilindro, uno degli sviluppi più maturi della meccanica Biturbo.
- Potenza: 285 CV nella versione di pre-serie, 250 CV in quella di produzione regolare e 225 CV nella variante catalizzata destinata ai mercati con normative sulle emissioni più severe
- Cambio: manuale ZF a 5 rapporti abbinato a un differenziale autobloccante Ranger
- Prestazioni: 0-100 km/h in 4,8 secondi e velocità massima di 255 km/h (230 km/h per la versione catalizzata)
- Impianto frenante: dischi ventilati all'anteriore e dischi pieni al posteriore
Con un peso contenuto intorno ai 1.281 kg, la Karif offriva un rapporto peso/potenza molto competitivo per la fine degli anni '80.
Potenza massima
Da 225 a 285 CV a seconda della versione
Un'esclusiva per pochi intenditori
Al debutto la Karif non riscosse un'accoglienza calorosa: il suo disegno, più spigoloso e meno armonioso rispetto alle altre Maserati dell'epoca, non convinse del tutto pubblico e critica specializzata. Anche il comportamento su strada, definito nervoso e impegnativo ai limiti di aderenza, la rendeva una vettura da riservare a guidatori esperti più che una granturismo rilassante.
Proprio questi elementi, uniti alla produzione limitatissima di 221 unità, ne hanno fatto nel tempo un oggetto di culto per gli appassionati della Casa del Tridente, apprezzato oggi soprattutto per la sua rarità e per il legame diretto con la storia della gamma Biturbo.
Velocità massima
255 km/h
Il mercato dell'usato oggi
Trattandosi di una vettura costruita in appena 221 esemplari, la Karif compare raramente sul mercato dell'usato e le quotazioni possono variare molto in base allo stato di conservazione, alla storia manutentiva e alla completezza della vettura, arrivando in alcuni casi a superare le sei cifre per gli esemplari meglio conservati.
Chi valuta l'acquisto deve tenere presente l'eredità della famiglia Biturbo, che nei primi anni di vita soffrì di problemi di affidabilità legati soprattutto a elettronica ed elettrica, protezione anticorrosione e turbocompressori; un controllo accurato da parte di uno specialista Maserati resta quindi fondamentale prima di ogni acquisto.









