Una GT nata per unire sportività e praticità
A fine anni '60 Maserati cerca un modello capace di affiancare le vetture più estreme della gamma con un'auto ugualmente elegante ma più vivibile nell'uso quotidiano. Nasce così l'Indy, presentata come prototipo al Salone di Torino del 1968 dalla Carrozzeria Vignale e messa in produzione dal 1969.
Il nome è un omaggio alle due vittorie del Tridente alla 500 Miglia di Indianapolis, ottenute nel 1939 e nel 1940. La linea fastback a due porte, con fari a scomparsa, nasconde una vera capacità di trasportare quattro persone e un bagagliaio comunicante con l'abitacolo, caratteristica poco comune tra le granturismo dell'epoca.
Potenza
Da 260 CV (4.2) a 320 CV (4.9)
Motori e prestazioni: dal V8 4.2 al 4.9
La Indy debutta con il V8 Maserati da 4,2 litri, capace di circa 260 CV e di spingere la vettura fino a circa 240-250 km/h. Dal 1970 si affianca la versione 4700, con il V8 portato a 4,7 litri, mentre nel 1972 arriva la 4900, equipaggiata con il propulsore da 4,9 litri già utilizzato sulla Ghibli, accreditato di circa 320 CV e di una velocità massima intorno ai 280 km/h.
- Indy 4200: prima versione, 1969-1971, circa 440 esemplari
- Indy 4700: dal 1970, circa 364 esemplari
- Indy 4900: dal 1972, ultima e più potente, circa 300 esemplari
La trasmissione poteva essere un manuale ZF a cinque marce oppure un automatico Borg-Warner a tre rapporti, con sospensioni anteriori a ruote indipendenti e retrotreno rigido a balestre, impostazione condivisa con la Ghibli.
Velocità massima
Da circa 240-250 km/h a 280 km/h a seconda della motorizzazione
Design e abitabilità
Rispetto alla Ghibli, l'Indy adotta un tetto più alto e una coda fastback che privilegiano lo spazio per i passeggeri posteriori, mantenendo comunque proporzioni slanciate e i fari a scomparsa tipici del linguaggio stilistico Maserati di quegli anni. L'abitacolo è rifinito in pelle, con vetri elettrici oscurati, sedili reclinabili con poggiatesta, lunotto posteriore riscaldato e un orologio sul cruscotto tra le dotazioni di serie. Dal 1973 anche i vetri oscurati diventano standard su tutta la gamma.
Anni di produzione
1969-1975
Pregi, difetti e mercato dell'usato oggi
Condividendo l'impianto meccanico con la Ghibli, l'Indy gode di una reputazione di affidabilità paragonabile per una classica del suo periodo, pur richiedendo la manutenzione specialistica tipica delle Maserati d'epoca. Il punto debole più citato riguarda il retrotreno con balestre e asse rigido, già considerato superato rispetto agli standard delle GT europee di lusso dell'epoca.
Sul mercato dell'usato le quotazioni sono in crescita negli ultimi anni: gli esemplari in buono stato si collocano generalmente in una fascia compresa tra i 55.000 e i 100.000 euro, con punte più elevate per le vetture meglio conservate o più rare, restando comunque un ingresso più accessibile rispetto alla Ghibli a parità di meccanica.
