Tre epoche, un solo nome
La prima Maserati Ghibli, presentata al Salone di Torino nel 1966 sullo stand Ghia, è una gran turismo 2+2 con motore V8 anteriore e linea bassa e affilata firmata da Giorgetto Giugiaro. Prodotta fino al 1973 in circa 1.150 esemplari coupé e 125 versioni Spider, resta oggi una delle Maserati classiche più ricercate dal collezionismo.
Il nome riappare nel 1992 su una coupé sportiva disegnata da Marcello Gandini, evoluzione della Biturbo, prodotta a Modena fino al 1997 in circa 2.380 unità complessive, incluse le rare varianti Cup e Primatist.
Nel 2013 Maserati riporta la Ghibli sul mercato con una berlina a quattro porte, presentata al salone di Shanghai e pensata per affiancare la Quattroporte con dimensioni più compatte e un posizionamento di prezzo più accessibile.
Carrozzeria
Coupé e Spider (1967-1973), coupé (1992-1998), berlina 4 porte (2013-2024)
Motori: dal V8 aspirato agli ibridi
La Ghibli del 1967 montava un V8 di 4,7 litri da 310 CV, sostituito nella versione SS da un'unità di 4,9 litri da 335 CV in grado di superare i 280 km/h. La Ghibli degli anni Novanta puntava invece su due V6 biturbo, da 2,0 e 2,8 litri, con potenze comprese tra 284 e 306 CV, fino ai 330 CV della rara Cup.
La terza generazione propone una gamma più ampia: V6 3.0 turbo benzina da 330 a 430 CV nella variante S, V6 3.0 diesel da 250-275 CV (uscito di produzione nel 2023), un 4 cilindri 2.0 turbo con ibrido leggero a 48V da 330 CV introdotto con il restyling del 2020, e al vertice il V8 3.8 biturbo Trofeo da 580 CV. In tutti i casi il cambio è un automatico ZF a 8 rapporti.
Anni di produzione
1967-1973, 1992-1997, 2013-2024
Stile e abitabilità
- Linea filante con profilo quasi da coupé nonostante le quattro porte
- Calandra a tre bocche con il tridente ben in vista, tratto distintivo di tutte le generazioni
- Interni rifiniti con pelle, alluminio, legno o fibra di carbonio secondo gli allestimenti
- Bagagliaio da circa 500 litri nella berlina attuale, con abitabilità posteriore adeguata al segmento
Il restyling del 2017 ha aggiornato la plancia con uno schermo multimediale da 8,4 pollici e pacchetti di guida assistita opzionali, mentre l'aggiornamento del 2020 ha introdotto un display da 10,1 pollici e nuovi paraurti.
Stabilimenti
Modena; Grugliasco (2013-2021); Mirafiori (dal 2021)
Comprare una Ghibli usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Ghibli terza generazione offre un buon compromesso tra prestazioni e prezzo d'ingresso rispetto ad altre grandi berline sportive, ma richiede attenzione: su alcuni esemplari sono stati segnalati richiami per un differenziale posteriore che poteva rompersi e per saldature dell'assale anteriore potenzialmente difettose, con effetti sulla stabilità di guida. È quindi consigliabile verificare lo storico dei richiami e lo stato di manutenzione prima dell'acquisto.
Le versioni diesel restano le più economiche da mantenere nell'uso quotidiano, mentre le S e Trofeo offrono il carattere sportivo più marcato ma consumi e costi di gestione più elevati.







