Scheda modello

Maserati Bora

La Maserati Bora è la gran turismo a motore centrale-posteriore che nel 1971 ha segnato la svolta tecnologica del Tridente, unendo il V8 Maserati alla raffinatezza idraulica Citroën e alla linea di Giorgetto Giugiaro.

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Perché sì

  • Prima Maserati di serie con motore centrale e sospensioni a ruote indipendenti su tutti e quattro gli angoli
  • Scocca portante con sottotelaio posteriore imbullonato, più rigida dei telai a traliccio delle rivali dell'epoca
  • Comfort di guida superiore alla media delle sportive mid-engine coeve grazie a pedaliera e volante regolabili
  • Design Giugiaro/Italdesign dal coefficiente aerodinamico contenuto per l'epoca
  • V8 Maserati derivato dall'esperienza corse, con erogazione potente e progressiva

Da valutare

  • Impianto idraulico Citroën ad alta pressione, per freni, servosterzo, sedile e fari a scomparsa, complesso e costoso da mantenere in efficienza
  • Dopo l'uscita di Maserati dall'orbita Citroën, l'adozione di un impianto idraulico più convenzionale ha ridimensionato parte dell'innovazione originaria
  • Solo due posti, con un abitacolo meno versatile rispetto alla Merak 2+2
  • Numeri di produzione molto contenuti, che oggi si traducono in ricambi rari e costi di gestione elevati
  • Manutenzione e costi di acquisto tipicamente alti, come per la maggior parte delle Maserati d'epoca

In sintesi

Segmento
Gran turismo sportiva a motore centrale
Carrozzeria
Coupé 2 posti fastback
Anni di produzione
1971-1978
Esemplari prodotti
564 unità (289 con motore 4.7, 275 con motore 4.9)
Designer
Giorgetto Giugiaro, Italdesign
Motore
V8 Maserati 4.7 o 4.9 litri
Potenza
310 CV (4.7) - 320/330 CV (4.9, versione europea)
Velocità massima
Fino a circa 280-285 km/h (versione 4.9)
0-100 km/h
Circa 6 secondi
Cambio
Manuale ZF a 5 rapporti

Presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1971, la Bora nasce subito dopo l'ingresso di Citroën nel capitale Maserati, avvenuto nel 1968, quando la casa modenese decide di rispondere alle mid-engine già lanciate da Lamborghini e De Tomaso. Il progetto, inizialmente denominato Tipo 117, viene sviluppato a partire dall'ottobre 1968 sotto la guida tecnica dell'ingegner Giulio Alfieri, che adatta al layout centrale l'esperienza maturata con le Maserati da corsa Tipo 63 e 65. La carrozzeria, un fastback dalle linee tese, porta la firma di Giorgetto Giugiaro e della sua neonata Italdesign, mentre la fabbricazione dei pannelli in acciaio viene affidata all'Officine Padane di Modena. Il nome, come tradizione di casa, richiama un vento: la bora che soffia su Trieste. Con la Bora, Maserati abbandona per la prima volta lo schema classico a motore anteriore su una vettura di serie e adotta anche le sospensioni indipendenti alle quattro ruote, chiudendo la fama di costruttore tecnicamente conservatore che l'azienda si portava dietro fino a quel momento.

Il progetto: la risposta di Maserati all'era mid-engine

Alla fine degli anni Sessanta il panorama delle sportive italiane sta cambiando volto: Lamborghini ha già lanciato la Miura e De Tomaso la Mangusta, entrambe con motore in posizione centrale. Quando Citroën acquisisce una quota di controllo di Maserati nel 1968, la casa del Tridente decide di colmare il ritardo tecnologico con un progetto ambizioso, sviluppato sotto la guida dell'ingegner Giulio Alfieri.

  • Il prototipo, siglato inizialmente Tipo 117, viene messo su strada già a metà del 1969
  • La presentazione ufficiale avviene al Salone di Ginevra nel marzo 1971
  • Le prime consegne ai clienti iniziano entro la fine dello stesso anno

La Bora rappresenta così la prima vettura di serie Maserati con motore centrale-posteriore, un passaggio che modifica in profondità l'immagine del marchio.

Motore

V8 Maserati 4.7 o 4.9 litri

Motori e prestazioni

Il cuore della Bora è un V8 Maserati con camere di combustione emisferiche, derivato dall'esperienza delle vetture da competizione Tipo 450S. Nella prima versione, prodotta dal 1971, la cilindrata è di 4.719 cc per una potenza dichiarata di 310 CV a 6.000 giri.

Dal 1973 viene introdotta una variante da 4.930 cc, inizialmente destinata al solo mercato statunitense e in seguito proposta anche in Europa, dove eroga circa 320-330 CV. Negli Stati Uniti, per rispettare le normative sulle emissioni, la potenza della versione 4.9 si attesta invece intorno ai 300 CV.

Il cambio è un manuale ZF a 5 rapporti, abbinato alla trazione posteriore. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi e una velocità massima che supera i 280 km/h per la versione più potente.

Potenza

310 CV (4.7) - 320/330 CV (4.9, versione europea)

Tecnica: il contributo Citroën e le sospensioni indipendenti

La Bora è la prima Maserati di serie dotata di sospensioni indipendenti alle quattro ruote, abbandonando gli schemi più tradizionali usati fino ad allora dal marchio. La struttura è una monoscocca con sottotelaio posteriore imbullonato, una soluzione che garantisce una rigidità superiore rispetto ai telai a traliccio impiegati da diverse concorrenti dell'epoca.

Il controllo dell'ingresso di Citroën in Maserati porta in dote un sofisticato impianto idraulico ad alta pressione, che sulla Bora aziona contemporaneamente freni a disco autoventilanti, servosterzo con piantone regolabile, frizione monodisco a secco e pedaliera regolabile in senso longitudinale. Una soluzione tecnicamente avanzata per il periodo, ma che richiede una manutenzione specialistica e attenta.

Velocità massima

Fino a circa 280-285 km/h (versione 4.9)

Design: la firma di Giugiaro

La linea della Bora porta la firma di Giorgetto Giugiaro, al lavoro con la neonata Italdesign. Il disegno fastback, teso e filante, si distingue per un coefficiente aerodinamico contenuto per gli standard dell'epoca. La fabbricazione dei pannelli in acciaio viene affidata all'Officine Padane di Modena, mentre l'assemblaggio finale avviene negli stabilimenti Maserati.

Tra i dettagli distintivi, i fari anteriori a scomparsa e un abitacolo che, per l'epoca, offriva un livello di regolabilità (volante e pedaliera) non comune tra le sportive a motore centrale.

Anni di produzione

1971-1978

Fine produzione ed eredità

La produzione della Bora si conclude nel 1978, alcuni anni dopo l'ingresso di De Tomaso nel controllo di Maserati, avvenuto nel 1975 in seguito al ritiro di Citroën. In totale vengono realizzati 564 esemplari, un numero contenuto che oggi rende la vettura un oggetto ricercato dal collezionismo.

La Bora resta ricordata come la vettura che ha aperto a Maserati l'epoca del motore centrale, anticipando concettualmente la sorella minore Merak, pensata per un pubblico più ampio con l'aggiunta di sedili posteriori di emergenza e un motore V6.

Le generazioni della Bora

7anni di storia

1971—19787 anni

Bora 4.7

Versione di lancio con motore V8 da 4.719 cc e potenza di 310 CV, presentata al Salone di Ginevra 1971. Ne sono stati realizzati 289 esemplari.

1973—19785 anni

Bora 4.9

Variante con V8 maggiorato a 4.930 cc, introdotta dapprima per gli Stati Uniti e poi proposta anche in Europa dal 1976, con potenza di circa 320-330 CV in versione europea e circa 300 CV nella variante statunitense conforme alle normative sulle emissioni. Prodotta in 275 esemplari.

Domande frequenti sulla Bora

Quanti esemplari di Maserati Bora sono stati prodotti?

In totale sono stati realizzati 564 esemplari tra il 1971 e il 1978, di cui 289 con motore 4.7 litri e 275 con motore 4.9 litri.

Chi ha disegnato la Maserati Bora?

La carrozzeria è stata disegnata da Giorgetto Giugiaro attraverso la sua Italdesign, mentre la fabbricazione dei pannelli in acciaio è stata affidata all'Officine Padane di Modena.

Perché la Bora si chiama così?

Come da tradizione Maserati di nominare i modelli con i venti, il nome Bora richiama il vento che soffia su Trieste.

Quali sono i principali difetti da conoscere prima di acquistare una Bora usata?

Il punto più delicato è l'impianto idraulico ad alta pressione di derivazione Citroën, che governa freni, servosterzo, sedile e fari a scomparsa: richiede manutenzione specialistica e ricambi non sempre facili da reperire, vista anche la produzione molto limitata della vettura.

Qual era la velocità massima della Maserati Bora?

A seconda della motorizzazione, la velocità massima dichiarata varia da circa 270 km/h per la versione 4.7 fino a circa 285 km/h per la versione 4.9.

Fonti

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