Il debutto al Salone di Ginevra 2014
La Alfieri viene svelata al pubblico nel marzo 2014, in occasione del centenario di Maserati. Si tratta di una coupé 2+2 che il marchio presenta come un manifesto stilistico, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici sportive.
L'accoglienza della critica è molto positiva: la concept viene eletta Concept Car of the Year durante la Car Design Night che si tiene a margine del salone svizzero, un riconoscimento che conferma l'impatto del progetto sul pubblico specializzato.
Motore
V8 aspirato 4,7 litri di derivazione Ferrari
Un design che guarda al passato per disegnare il futuro
Lo sviluppo stilistico avviene presso il Centro Stile Maserati di Torino, sotto la guida del capo designer Marco Tencone e la supervisione di Lorenzo Ramaciotti. L'ispirazione dichiarata arriva da una storica granturismo da competizione Maserati degli anni Cinquanta firmata Pininfarina, di cui la Alfieri riprende soprattutto le proporzioni generali e l'impostazione della calandra, reinterpretate con un linguaggio contemporaneo.
- Griglia anteriore verticale a lamelle sospese
- Verniciatura metallizzata con effetto materico
- Gruppi ottici a LED e bi-xeno con dettagli distintivi
Anche gli interni guardano alla tradizione, con richiami alle granturismo Maserati del passato: plancia sospesa, sedili a guscio, pelle Poltrona Frau e un quadro strumenti digitale con lancette rotanti al posto delle tradizionali indicazioni analogiche.
Potenza
460 CV a 7.000 giri/min
Motore e meccanica
Sotto il cofano la Alfieri monta un V8 aspirato da 4,7 litri di derivazione Ferrari, capace di erogare 460 CV a 7.000 giri/min e 520 Nm di coppia massima a 4.750 giri/min. La trasmissione affidata a un cambio sequenziale a sei marce è abbinata a un differenziale autobloccante a slittamento limitato, collegato al motore tramite un tubo di torsione rigido.
La base tecnica è quella della Maserati GranTurismo MC Stradale, il cui telaio viene accorciato di 34 centimetri per ottenere proporzioni più compatte e sportive, con un passo di 2.700 mm. L'impianto frenante è affidato a dischi e pinze Brembo in materiale carboceramico.
Presentazione
Salone di Ginevra, marzo 2014
Una promessa di produzione mai mantenuta
Nei mesi successivi alla presentazione, i vertici del gruppo che allora controllava Maserati indicano la possibilità di trasformare la Alfieri in un modello di serie, ipotizzando anche l'uso della piattaforma della Ghibli. Negli anni successivi la data di lancio viene più volte rinviata, mentre si susseguono annunci su varianti ibride plug-in ed elettriche per il futuro modello di produzione.
Il progetto, però, non arriverà mai a un lancio commerciale: la Alfieri resta un esemplare unico. Il suo linguaggio stilistico non va comunque perduto, perché anni più tardi ispira in modo evidente le linee della nuova generazione della Maserati GranTurismo, il modello che di fatto ne raccoglie l'eredità sul mercato.









