Scheda modello

Maserati 424

La Maserati 424, nota anche come 4.24v, è la berlina di punta della famiglia Biturbo a quattro porte: motore V6 biturbo a 24 valvole, dotazioni avanzate per l'epoca e una produzione riservata al solo mercato italiano che ne fa oggi una rarità per collezionisti.

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Perché sì

  • Vertice tecnico e qualitativo della famiglia Biturbo a quattro porte, con una cura costruttiva superiore rispetto ai modelli precedenti
  • Motore V6 biturbo a 4 valvole per cilindro, brillante e pronto già a regimi contenuti grazie ai turbocompressori IHI
  • Dotazione avanzata per l'epoca, con ABS di serie, sospensioni a controllo elettronico attivo e interni in pelle e legno
  • Estrema rarità produttiva che oggi la rende un pezzo ricercato dal collezionismo Maserati

Da valutare

  • Eredita la fama di scarsa affidabilità che ha segnato l'intera famiglia Biturbo negli anni Ottanta
  • Commercializzata in esclusiva in Italia, il che oggi complica la ricerca di esemplari e ricambi originali
  • Meccanica complessa e delicata, che richiede una manutenzione specialistica e costante

In sintesi

Segmento
Berlina sportiva di lusso
Carrozzeria
Berlina a 4 porte
Anni di produzione
1990-1993
Motore
V6 90° biturbo, 4 valvole per cilindro
Cilindrata
1996 cc
Potenza massima
245 CV a 6200 giri/min (240 CV nella serie II con catalizzatore)
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 5 marce
Esemplari prodotti
384 nella prima serie, 490 nella serie II
Mercato di vendita
Riservato all'Italia

La Maserati 424 nasce all'interno del progetto Biturbo voluto da Alejandro De Tomaso, che negli anni Ottanta trasformò il Tridente in un costruttore capace di produzioni più ampie rispetto al passato. Dopo il debutto della coupé Biturbo nel 1981, la gamma si allargò rapidamente alle berline a quattro porte, dando origine nel tempo a modelli come 420, 422 e infine alla 4.24v, commercializzata a partire dal 1990 come vertice tecnico di questa famiglia, con un motore a quattro valvole per cilindro e un allestimento tra i più curati mai proposti su base Biturbo.

Dalla Biturbo alla 424: nascita di una famiglia a quattro porte

Il progetto Biturbo, lanciato da Maserati nel 1981 sotto la guida di Alejandro De Tomaso, puntava a portare il marchio del Tridente verso volumi di vendita più ampi rispetto alla tradizione delle gran turismo artigianali. Al successo iniziale della coupé a due porte seguì presto l'espansione della gamma verso le berline a quattro porte, pensate per un pubblico più ampio senza rinunciare al carattere sportivo del marchio.

In questo contesto si inserisce la 424, meglio conosciuta con la sigla 4.24v: il nome indica una carrozzeria a quattro porte abbinata a un motore con complessive ventiquattro valvole, frutto dell'evoluzione tecnica che portò il V6 biturbo da 2 a 4 valvole per cilindro. Il modello arrivò nel 1990 come naturale erede della 422, a sua volta derivata dal restyling firmato da Marcello Gandini nel 1988.

Cilindrata

1996 cc

Il motore: un V6 biturbo a 24 valvole

Il cuore della 424 è un V6 a 90 gradi di 1996 cc, sovralimentato da due turbocompressori IHI raffreddati ad acqua e dotato di testate a quattro valvole per cilindro con doppio albero a camme in testa per bancata. La potenza dichiarata è di 245 CV a 6200 giri al minuto, erogati con progressione già a partire dai 3000 giri.

  • Cambio manuale a 5 rapporti e trazione posteriore
  • Impostazione tipicamente sportiva, coerente con la tradizione Maserati
  • Prestazioni brillanti per l'epoca, con accelerazioni e velocità massima ai vertici della categoria delle berline a due litri turbo

Potenza massima

245 CV a 6200 giri/min (240 CV nella serie II con catalizzatore)

Design, dotazioni e meccanica attiva

Rispetto alle altre berline della famiglia Biturbo, la 424 si distingue per dettagli stilistici specifici: cromature oscurate, paraurti e minigonne dedicati e un piccolo spoiler posteriore che ne sottolineano il posizionamento come modello di vertice.

Sul piano meccanico, la vettura adotta sospensioni indipendenti con controllo elettronico attivo su tutte e quattro le ruote, oltre all'ABS di serie, una dotazione ancora non scontata sulle Biturbo di quegli anni. L'abitacolo abbina pelle e legno, a conferma della vocazione più raffinata ed esclusiva del modello.

Anni di produzione

1990-1993

Rarità, affidabilità e mercato del collezionismo oggi

La prima serie della 4.24v fu prodotta in soli 384 esemplari tra il 1990 e il 1992, ai quali seguì una serie II con nuovi gruppi ottici e potenza ridotta a 240 CV per l'adozione del catalizzatore, realizzata in 490 unità fino al 1993.

Sul fronte dell'affidabilità, la 424 beneficiò degli anni di affinamento meccanico maturati sull'intera gamma Biturbo, mostrando una qualità costruttiva superiore rispetto ai primi modelli degli anni Ottanta, storicamente penalizzati da problemi di gioventù. Ciò non ha comunque cancellato la fama di meccanica delicata che accompagna l'intera famiglia, un aspetto da tenere in considerazione per chi oggi valuta l'acquisto di un esemplare, sempre più raro e ricercato dagli appassionati del marchio.

Le generazioni della 424

5anni di storia

1988—19924 anni

Maserati 422

Evoluzione della precedente 420 Si, con il restyling firmato da Marcello Gandini nel 1988 e un motore a 4 valvole da 220 CV; complessivamente ne furono costruiti 978 esemplari.

1990—19922 anni

Maserati 4.18v

Variante riservata al mercato italiano con motore a 3 valvole per cilindro, prima Biturbo dotata di ABS di serie; ne furono prodotti appena 77 esemplari, il numero più basso dell'intera famiglia Biturbo.

1990—19922 anni

Maserati 4.24v / 424, prima serie

Versione di punta a quattro porte della famiglia Biturbo, con motore a 4 valvole da 245 CV, sospensioni a controllo elettronico attivo e commercializzazione riservata all'Italia; furono costruiti 384 esemplari.

1991—19932 anni

Maserati 4.24v II

Restyling della 4.24v con nuovi gruppi ottici poliellissoidali e potenza ridotta a 240 CV per l'introduzione del catalizzatore; rappresenta l'ultima evoluzione della gamma Biturbo a quattro porte, con 490 esemplari prodotti.

Domande frequenti sulla 424

Cosa significa la sigla 4.24v della Maserati 424?

La sigla indica una berlina a quattro porte dotata di un motore con complessive ventiquattro valvole, ottenute da un V6 biturbo a quattro valvole per cilindro; la stessa logica di denominazione fu usata anche per la 4.18v, equipaggiata con un motore a tre valvole per cilindro.

Quanti esemplari di Maserati 424 sono stati costruiti?

La prima serie della 4.24v conta 384 esemplari prodotti tra il 1990 e il 1992, ai quali si aggiungono i 490 esemplari della successiva serie II restyling, realizzata fino al 1993.

La Maserati 424 è stata venduta anche fuori dall'Italia?

No, il modello fu commercializzato in esclusiva sul mercato italiano, una scelta legata al posizionamento della gamma Biturbo a quattro porte in quegli anni.

La Maserati 424 è un'auto affidabile?

Rispetto ai primi modelli Biturbo degli anni Ottanta, afflitti da noti problemi di gioventù, la 4.24v beneficiò di anni di affinamento meccanico e di una qualità costruttiva superiore, pur restando una vettura dalla meccanica complessa che richiede oggi una manutenzione specialistica.

Fonti

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