Origini: dalla 420 alla 422
La 422 arriva nel 1988 come sostituta di tutte le precedenti versioni della famiglia 420, compresa la 420 Si da cui eredita l'impianto meccanico. Il nome stesso racconta il modello: il primo "4" indica le quattro porte, il primo "2" la cilindrata di due litri, mentre il secondo "2" fa riferimento alla distribuzione a doppio albero a camme e, insieme, alla seconda serie del progetto.
Rispetto alla 420, la 422 riceve un piccolo restyling estetico, con una calandra anteriore più arrotondata e bordata di cromature, specchietti retrovisori ridisegnati e nuovi cerchi in lega a cinque fori.
Motore
V6 90° biturbo, 1.996 cc
Motore e prestazioni
Il cuore della 422 è il V6 a 90 gradi di 1.996 cc sovralimentato da due turbocompressori, capace di erogare 220 CV a 6.250 giri/min e circa 193,5 Nm di coppia a 3.500 giri/min. Abbinato al cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione posteriore, questo propulsore consente alla berlina di scattare da 0 a 100 km/h in circa 6,3 secondi e di toccare una velocità massima di 225 km/h, valori di assoluto rilievo per una quattro porte di fine anni Ottanta.
Potenza massima
220 CV a 6.250 giri/min
Dimensioni e abitabilità
Lunga 4.400 mm, larga 1.730 mm e alta 1.310 mm, con un passo di 2.600 mm, la Maserati 422 mantiene proporzioni compatte tipiche della sua epoca, con un peso contenuto intorno ai 1.257 kg. La carrozzeria a quattro porte, disegnata dall'ex designer Pininfarina Pierangelo Andreani, garantisce un'abitabilità superiore rispetto alla coupé 222 da cui deriva, pur mantenendo un impianto sportivo.
Velocità massima
225 km/h
Le varianti: 4.18v e 4.24v
Accanto alla 422 "base", la gamma a quattro porte della famiglia Biturbo si arricchisce di due varianti particolari. La 4.18v, lanciata nel dicembre 1990 e realizzata in appena 77 esemplari, si distingue per essere stata la prima Biturbo di serie dotata di ABS.
La 4.24v, introdotta a partire dal 1990, adotta invece la testata a quattro valvole per cilindro con distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, propria dell'evoluzione tecnica più spinta del motore Biturbo. Esteticamente si riconosce per finiture più sportive, con cromature oscurate, paraurti e minigonne dedicati e un piccolo spoiler sul baule, mentre l'assetto beneficia di un controllo elettronico attivo delle sospensioni su tutte e quattro le ruote.
Anni di produzione
1988 - 1992
Affidabilità e mercato dell'usato
La fama della famiglia Biturbo, a cui la 422 appartiene, è stata a lungo condizionata dai difetti di gioventù delle prime versioni, in gran parte superati con l'evoluzione tecnica del motore e dell'iniezione nel corso degli anni Ottanta. Restano tuttavia alcune criticità tipiche di queste vetture, come la ruggine intorno ai finestrini, componenti di derivazione da produzioni di grande serie e turbocompressori che richiedono un utilizzo attento, con un breve periodo al minimo prima dello spegnimento per garantirne la corretta lubrificazione.
- Oggi la 422 è un'auto da appassionati, con una diffusione molto limitata rispetto alle coupé della stessa famiglia
- La manutenzione straordinaria, in particolare quella legata a motore e turbine, può risultare onerosa
- Prima dell'acquisto è consigliabile verificare la documentazione relativa a eventuali interventi tecnici eseguiti nel tempo









