Il debutto e il ritorno al V8 aspirato
La famiglia 4200, nome tecnico Tipo M138, debutta con la Spyder al Salone di Francoforte 2001 e prosegue con la Coupé al Salone di Detroit 2002. È la vettura con cui Maserati rientra ufficialmente negli Stati Uniti dopo un'assenza di oltre un decennio, puntando su un otto cilindri aspirato realizzato in collaborazione con Ferrari al posto del propulsore turbocompresso della 3200 GT.
La linea, firmata da Giorgetto Giugiaro e dal suo Italdesign, evolve in modo naturale quella della 3200 GT, mentre l'abitacolo porta la firma di Enrico Fumia, con un'ampia scelta di pellami e finiture su misura.
Motore
V8 4,2 litri Ferrari-Maserati F136, 32 valvole
Motore e prestazioni
Il cuore della gamma è il V8 di 4.244 cm³ a 32 valvole della famiglia F136, condiviso con Ferrari, capace di erogare 390 CV (287 kW) a 7.000 giri e 451 Nm di coppia massima a 4.500 giri nelle versioni Coupé e Spyder.
- Coupé: 0-100 km/h in 4,9 secondi, velocità massima 285 km/h
- Spyder: 0-100 km/h in 5,0 secondi, velocità massima 283 km/h
- Trasmissione: cambio manuale a 6 rapporti oppure Cambiocorsa, il cambio robotizzato a 6 marce con palette al volante che riprende la logica dei cambi da competizione
Le sospensioni a doppio triangolo, con barra di regolazione del toe-in al retrotreno e schema anti-dive all'anteriore, sono affiancate in opzione dal sistema adattivo Skyhook.
Potenza
Da 390 CV della Coupé/Spyder ai 420 CV della Trofeo
Design Giugiaro e abitabilità 2+2
La Coupé misura 4.523 mm di lunghezza, 1.822 mm di larghezza e 1.305 mm di altezza, su un passo di 2.660 mm, per un peso che oscilla tra 1.670 e 1.680 kg a seconda degli allestimenti. Grazie al passo allungato rispetto alla Spyder, offre una delle rare configurazioni realmente utilizzabili a quattro posti tra le gran turismo sportive dell'epoca.
La Spyder, con passo più corto di 2.440 mm e lunghezza di 4.303 mm, pesa invece tra 1.720 e 1.730 kg per via dei rinforzi strutturali richiesti dalla carrozzeria scoperta e della capote in tela ad azionamento elettrico.
Velocità massima
Fino a 290 km/h (GranSport)
Le versioni sportive: GranSport e Trofeo
Nel 2004, al Salone di Ginevra, arriva la GranSport, ridisegnata nell'aerodinamica (Cx di 0,33) con paraurti più aggressivo, minigonne e spoiler posteriore, e proposta esclusivamente con cambio Cambiocorsa ricalibrato per cambiate più rapide. La potenza sale a 400 CV a 7.000 giri grazie a uno scarico e un'aspirazione rivisti, con assetto ribassato e irrigidito: 0-100 km/h in 4,85 secondi e punta di 290 km/h. Nel 2005 debutta anche la GranSport Spyder.
Al vertice della gamma si colloca la Trofeo, versione da pista con componenti in fibra di carbonio, alleggerita di circa 249 kg e capace di dichiarare 420 CV, oltre alla variante ulteriormente radicalizzata Trofeo Light. Completano la gamma alcune serie speciali, tra cui la Spyder 90th Anniversary e la MC Victory.
Anni di produzione
2001-2007 (Spyder), 2002-2007 (Coupé)
Affidabilità e mercato dell'usato
Il punto più delicato della 4200, soprattutto nelle versioni con cambio Cambiocorsa, riguarda la frizione: il disco può usurarsi già prima dei 15.000 km in caso di utilizzo prevalentemente cittadino o in presenza di forti pendenze, mentre in condizioni d'uso più favorevoli può arrivare fino a 50.000 km. La sostituzione ha un costo indicativamente elevato, anche nell'ordine di alcune migliaia di euro.
Anche le voci di manutenzione ordinaria pesano sul bilancio del proprietario: le pastiglie anteriori vanno cambiate mediamente ogni 20.000 km, i dischi ogni due serie di pastiglie e gli ammortizzatori, pur con frequenza minore, hanno un costo di sostituzione importante. Tra i difetti segnalati nel tempo figura anche un possibile gioco al piantone o alla cremagliera dello sterzo. Chi valuta l'acquisto usato deve quindi mettere in conto, oltre al prezzo d'ingresso relativamente accessibile per una gran turismo con motore Ferrari, un budget di gestione adeguato al calibro della vettura.









