Scheda modello

Maserati 418

La Maserati 418, sigla ufficiale 4.18v, è la variante più rara di tutta la famiglia Biturbo: appena 77 esemplari costruiti tra il 1991 e il 1992, pensati esclusivamente per il mercato italiano e spinti da un V6 turbo di due litri da 220 CV, con in più l'ABS di serie, una novità assoluta per la gamma.

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Perché sì

  • Prima Biturbo con ABS di serie, un salto di sicurezza rispetto alle sorelle di gamma
  • Rarità assoluta: soli 77 esemplari prodotti, tra i più ricercati dai collezionisti del marchio
  • Buon rapporto potenza/cilindrata grazie alla doppia sovralimentazione (220 CV da appena 2 litri)
  • Abitacolo curato, con abbinamento pelle e legno tipico delle Maserati dell'epoca
  • Stile anteriore e posteriore aggiornato rispetto alla 422, mutuato dalla più prestigiosa 4.24v

Da valutare

  • Reperibilità quasi nulla sul mercato dell'usato, data la produzione limitatissima
  • Meccanica turbo dell'epoca complessa e onerosa da mantenere in perfetta efficienza
  • Eredita in parte la fama di scarsa affidabilità delle prime Biturbo, per quanto attenuata rispetto alle versioni iniziali
  • Diffusione geografica limitata al solo mercato italiano, fattore che ne complica ricerca e assistenza specialistica

In sintesi

Segmento
Berlina sportiva di lusso
Carrozzeria
Berlina 4 porte
Lancio
Dicembre 1990
Anni di produzione
1991-1992
Unità prodotte
77 esemplari
Motore
V6 biturbo, 1.996 cc, iniezione elettronica, 3 valvole per cilindro
Potenza
220 CV (162 kW) a 6.350 giri/min
Velocità massima
228 km/h
Mercato
Esclusivamente Italia
Dotazione distintiva
ABS di serie (prima Biturbo con questa dotazione)

La sigla 418, o 4.18v, appartiene alla grande famiglia Biturbo, il progetto con cui Alejandro de Tomaso, al comando di Maserati dal 1975, volle portare il Tridente verso numeri di produzione più ampi rispetto al passato, affiancando alle coupé sportive anche berline a quattro porte di taglio granturistico. All'interno di questa famiglia, cresciuta nel corso degli anni ottanta con motori sempre più raffinati e varianti dedicate a mercati specifici, la 418 nacque alla fine del 1990 come risposta alle norme fiscali italiane, che penalizzavano pesantemente le vetture con cilindrata superiore ai duemila centimetri cubi. Da qui la scelta di abbinare la meccanica e lo stile più aggiornati della gamma a un motore contenuto entro quella soglia, riservando il modello al solo mercato nazionale.

Perché nasce la 4.18v

La 418 è figlia di un'esigenza molto pratica più che di un progetto sportivo autonomo. Nell'Italia di inizio anni novanta, le vetture con cilindrata oltre i duemila centimetri cubi sconontavano un carico fiscale molto più pesante rispetto a quelle sotto quella soglia.

  • Maserati aveva già in gamma la 4.24v, con motore più prestazionale ma di cilindrata superiore a 2 litri
  • Per non perdere clientela italiana sensibile al fattore fiscale, la Casa di Modena sviluppò una variante con motore contenuto entro i 2.000 cc
  • Il risultato fu una berlina che univa la meccanica derivata dalla 422 al frontale e al posteriore ridisegnati della 4.24v

Motore

V6 biturbo, 1.996 cc, iniezione elettronica, 3 valvole per cilindro

Motore e meccanica

Il cuore della 418 è un V6 biturbo di 1.996 cc a iniezione elettronica, con testata a tre valvole per cilindro, capace di erogare 220 CV a 6.350 giri al minuto. Una configurazione che, pur restando un gradino sotto il quattro valvole per cilindro della 4.24v (245 CV), garantiva prestazioni brillanti per la cilindrata grazie alla doppia sovralimentazione.

L'elemento che distingue davvero la 418 dalle altre berline Biturbo dell'epoca è però un altro: fu la prima vettura della famiglia a montare l'ABS come equipaggiamento di serie, un dettaglio non da poco per una gamma nata più di un decennio prima con impostazioni tecniche molto meno evolute.

Potenza

220 CV (162 kW) a 6.350 giri/min

Una rarità tra le Biturbo

Con appena 77 esemplari costruiti tra il 1991 e il 1992, la 418 è la variante meno diffusa dell'intera famiglia Biturbo. La sua diffusione limitata si spiega non solo con la clientela di nicchia a cui era destinata, ma anche con la maggiore attenzione che il pubblico riservava alla 4.24v, percepita come la proposta più completa e prestazionale.

Oggi questa scarsità la rende un oggetto di interesse quasi esclusivamente collezionistico: reperire un esemplare, soprattutto in buone condizioni, è un'operazione tutt'altro che semplice.

Velocità massima

228 km/h

Affidabilità e mercato dell'usato

Le prime Maserati Biturbo, quelle a carburatore dei primi anni ottanta, avevano lasciato un ricordo non proprio lusinghiero in termini di affidabilità, complice una meccanica turbo allora ancora acerba. Con l'arrivo dell'iniezione elettronica, a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, molte delle criticità iniziali furono risolte, e i modelli successivi, 418 compresa, beneficiarono di una affidabilità decisamente migliorata rispetto alle origini della gamma.

Resta comunque una vettura di quasi trentacinque anni, con una meccanica turbo complessa che richiede manutenzione specialistica e attenta ai dettagli, elemento da mettere in conto per chi si avvicina a un esemplare di questo tipo.

Le generazioni della 418

  • 4.18v (1990-1992) — Unica serie prodotta della 418: berlina quattro porte inserita nella gamma Biturbo, con motore V6 turbo di 1.996 cc da 220 CV, stile ripreso dalla 4.24v e ABS di serie. Realizzata in soli 77 esemplari, esclusivamente per il mercato italiano.

Domande frequenti sulla 418

Quanti esemplari di Maserati 418 sono stati prodotti?

Solamente 77 esemplari, realizzati tra la fine del 1990 e il 1992, il che la rende la variante più rara dell'intera famiglia Biturbo.

Perché la Maserati 418 fu venduta solo in Italia?

Il motore da 1.996 cc fu scelto apposta per restare sotto la soglia dei 2.000 cc, penalizzata fiscalmente in Italia all'epoca. Per questo motivo il modello non fu mai commercializzato all'estero.

Che differenza c'è tra la Maserati 418 e la 422?

Condividono lo stesso motore da 220 CV, ma la 418 introduce l'ABS di serie, non presente sulla 422, e riprende lo stile del frontale e del posteriore dalla più potente 4.24v.

La Maserati 418 è affidabile?

Rispetto alle prime Biturbo a carburatore degli anni ottanta, afflitte da diversi problemi meccanici, i modelli con iniezione elettronica come la 418 offrono un'affidabilità nettamente migliorata, pur restando vetture con una meccanica turbo complessa da mantenere.

Quanto vale oggi una Maserati 418 usata?

Data l'estrema rarità, con soli 77 esemplari costruiti, non esiste un mercato dell'usato consolidato: gli esemplari disponibili sono ricercati soprattutto da collezionisti e appassionati del marchio.

Fonti

418 verificate

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