Una nuova Gran Turismo per il Tridente
La 3200 GT arriva in un momento cruciale per Maserati, appena passata sotto il controllo di Ferrari, con l'obiettivo di riportare la Casa modenese ai vertici del segmento delle Gran Turismo dopo la lunga stagione della Biturbo. Il debutto pubblico avviene al Salone di Parigi del 1998, mentre la presentazione alla stampa era già avvenuta a settembre dello stesso anno.
- Coupé quattro posti pensata per il viaggio ad alte prestazioni
- Erede ideale della tradizione delle GT Maserati inaugurata dalla 3500 GT
- Sostituisce la Shamal come modello di punta sportivo del marchio
Motore
V8 3.2 litri biturbo IHI
Il design di Giugiaro e i fari a boomerang
Le linee sono opera di Giorgetto Giugiaro e del suo Italdesign, già autore di modelli storici come Ghibli, Bora e Merak, mentre gli interni portano la firma di Enrico Fumia. L'elemento più riconoscibile resta il gruppo ottico posteriore a forma di boomerang, il primo al mondo su un'auto di serie a impiegare la tecnologia LED, una soluzione che ha contribuito in modo decisivo all'identità visiva del modello.
La carrozzeria, aerodinamicamente curata, raggiunge un coefficiente di resistenza (Cx) di 0,34.
Potenza massima
370 CV a 6.250 giri/min
Motore e versioni: GT, GTA e Assetto Corsa
Il cuore della 3200 GT è un V8 3,2 litri biturbo con turbocompressori IHI, evoluzione dell'unità già impiegata su Shamal e Quattroporte IV, capace di erogare 370 CV e 491 Nm di coppia massima.
- 3200 GT: cambio manuale Getrag a sei rapporti, la versione più diffusa
- 3200 GTA: cambio automatico a quattro rapporti, prestazioni leggermente più contenute
- 3200 GT Assetto Corsa: serie limitata del 2001 con assetto ribassato, sospensioni a taratura variabile e pneumatici Pirelli P Zero Corsa
Sul piano delle prestazioni, la versione a cambio manuale scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 280 km/h.
Velocità massima
280 km/h (versione manuale)
Mercato dell'usato e affidabilità
Oggi la 3200 GT è considerata una vera e propria youngtimer, apprezzata per la rarità e per un design che non ha risentito del passare del tempo. Il motore V8, se curato con attenzione, si dimostra robusto, ma le componenti di contorno restano il vero tallone d'Achille dell'auto.
- Corpo farfallato elettronico soggetto a guasti onerosi da riparare
- Frizione poco longeva e cinghia di distribuzione da cambiare ogni cinque anni
- Impianto di raffreddamento incline a perdite
- Turbine storicamente delicate
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe privilegiare auto con tagliandi documentati e verificare lo stato di questi componenti prima di procedere.

