Scheda modello

Maserati 228

La Maserati 228 è una coupé 2 porte a 5 posti prodotta tra il 1986 e il 1992, versione più lussuosa e rifinita della famiglia Biturbo, spinta da un V6 2.8 biturbo fino a 250 CV.

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Perché sì

  • Rarità e valore collezionistico, con soli 469 esemplari prodotti
  • Dotazioni di lusso di serie, dai sedili in pelle cuciti a mano ai rivestimenti in legno
  • Prestazioni brillanti per l'epoca grazie al V6 biturbo fino a 250 CV
  • Linea elegante e più distesa rispetto alla Biturbo coupé di origine
  • Eredità tecnica e sportiva legata alle grandi granturismo Maserati

Da valutare

  • Manutenzione impegnativa e costosa, tipica dei motori biturbo dell'epoca
  • ABS non di serie ma disponibile solo a richiesta, assenza di airbag
  • Carrozzerie dei primi anni Biturbo soggette a corrosione se non ben conservate
  • Reperibilità dei ricambi affidata a canali specializzati
  • Necessità di controlli regolari su turbine e organi della distribuzione

In sintesi

Segmento
Coupé di lusso/Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 5 posti
Anni di produzione
1986-1992
Esemplari prodotti
469
Motore
V6 biturbo 2.8 litri (2.789 cc)
Potenza
250 CV (225 CV versione catalizzata)
Cambio
Manuale a 5 marce ZF o automatico a 4 rapporti
Velocità massima
Oltre 235 km/h
0-100 km/h
5,6 secondi
Peso
1.240-1.307 kg

Il prototipo della 228 venne presentato il 14 dicembre 1984 per celebrare il settantesimo anniversario di Maserati, ma la vettura arrivò sul mercato solo due anni dopo, debuttando al Salone dell'Automobile di Torino del 1986. Nata per offrire un'alternativa più raffinata e spaziosa alle coupé Biturbo esistenti, la 228 riprendeva il pianale a passo lungo delle berline a quattro porte della gamma, abbinandolo a una carrozzeria a due porte disegnata da Pierangelo Andreani. Il nome derivava dalla convenzione Maserati che abbinava la cilindrata in decimi di litro al numero di cilindri, e la vettura si inseriva idealmente nel solco delle grandi granturismo storiche del marchio come la 3500 GT. Nella gamma Biturbo la 228 prese il posto della Kyalami e venne a sua volta sostituita dalla Shamal. La produzione si fermò a 469 esemplari complessivi, un numero che ne fa oggi una delle Maserati più rare del periodo Biturbo.

Il debutto e il posizionamento nella gamma Biturbo

La 228 nacque per allargare verso l'alto la proposta della famiglia Biturbo, offrendo una coupé più lussuosa e meglio rifinita rispetto ai modelli a due porte già in gamma. Per farlo, Maserati utilizzò il telaio a passo lungo mutuato dalle berline quattro porte, che garantiva più spazio a bordo e proporzioni più distese.

  • Prototipo presentato il 14 dicembre 1984 per il 70° anniversario del marchio
  • Debutto commerciale al Salone dell'Automobile di Torino del 1986
  • Sostituì la Kyalami nella gamma e fu a sua volta rimpiazzata dalla Shamal
  • Prodotta in soli 469 esemplari fino al 1992

Motore

V6 biturbo 2.8 litri (2.789 cc)

Motore V6 biturbo e prestazioni

Il cuore della 228 era un V6 di 2.789 cc con architettura biturbo, alimentato da due turbocompressori IHI e da un sistema di iniezione elettronica Weber. La testata, con un singolo albero a camme per bancata e tre valvole per cilindro, permetteva di raggiungere potenze elevate per l'epoca.

  • 250 CV a 5.500-5.600 giri/min nella versione priva di catalizzatore, 225 CV in quella catalizzata
  • Coppia massima intorno ai 372 Nm (38 kgm) a 3.500 giri/min
  • Accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e velocità massima oltre i 235 km/h
  • Cambio manuale ZF a 5 rapporti, con automatico a 4 marce disponibile in opzione

Potenza

250 CV (225 CV versione catalizzata)

Design e abitacolo di lusso

La carrozzeria, firmata da Pierangelo Andreani, presentava linee più morbide e distese rispetto alla Biturbo coupé, con un impianto a tre volumi e cinque posti reali. L'abitacolo puntava su un livello di rifinitura superiore alla media della gamma Biturbo.

  • Sedili in pelle con cuciture realizzate a mano
  • Inserti in legno pregiato nella plancia e nei rivestimenti
  • Dotazioni di serie come servosterzo, cerchi in lega, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici
  • ABS disponibile su richiesta, non di serie

Velocità massima

Oltre 235 km/h

La 228 oggi: rarità, manutenzione e mercato del collezionismo

Con soli 469 esemplari prodotti, la 228 è una delle Maserati Biturbo più rare e ricercate dal collezionismo. Come per il resto della famiglia Biturbo, occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti tipici di queste vetture: possibili fenomeni di corrosione sulle carrozzerie meno protette, necessità di controlli periodici su turbocompressori e organi della distribuzione, oltre a un impianto elettrico che richiede verifiche regolari.

Le versioni con iniezione elettronica, come la 228, sono generalmente considerate più affidabili rispetto ai primissimi modelli Biturbo degli anni Ottanta, ma restano vetture che vanno gestite da meccanici specializzati e con un ricambista di fiducia per reperire componenti spesso non standard.

Le generazioni della 228

  • 228 (1986-1992) — Unica generazione del modello, disponibile in versione priva di catalizzatore da 250 CV e in versione catalizzata da 225 CV, entrambe basate sul telaio a passo lungo della gamma Biturbo e sul V6 2.8 biturbo con iniezione elettronica.

Domande frequenti sulla 228

Quanti esemplari di Maserati 228 sono stati prodotti?

In totale ne furono costruiti 469, rendendola una delle Maserati Biturbo più rare.

Che motore monta la Maserati 228?

Un V6 biturbo di 2.789 cc con iniezione elettronica, capace di erogare 250 CV nella versione senza catalizzatore e 225 CV in quella catalizzata.

Quali sono le prestazioni della Maserati 228?

La vettura accelera da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e raggiunge una velocità massima superiore ai 235 km/h.

Quale modello ha sostituito e da quale è stata sostituita?

La 228 ha preso il posto della Kyalami nella gamma Maserati ed è stata a sua volta sostituita dalla Shamal.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Maserati 228?

Il design è opera di Pierangelo Andreani, che realizzò una coupé a due porte, tre volumi e cinque posti su base del pianale a passo lungo della gamma Biturbo.

Fonti

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