Scheda modello

Maserati 224

La Maserati 224, nota anche come 2.24v, è la coupé due porte più prestazionale della famiglia Biturbo, spinta da un V6 biturbo 2.0 a quattro valvole per cilindro da 245 CV.

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Perché sì

  • Motore V6 biturbo a quattro valvole potente e brillante per l'epoca
  • Qualità costruttiva e finiture superiori rispetto alle prime Biturbo
  • Interni curati con pelle, velluto e legno
  • Prestazioni sportive con buon livello di comfort per un uso quotidiano
  • Rarità e valore storico crescente sul mercato del collezionismo

Da valutare

  • Affidabilità meccanica ancora inferiore agli standard delle rivali dell'epoca
  • Consumi di carburante elevati
  • Costi di manutenzione ordinaria e straordinaria significativi
  • Volante a quattro razze poco sportivo per il carattere dell'auto

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva di lusso
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
1988-1992
Motore
V6 biturbo 2.0 litri, 24 valvole
Potenza
245 CV (240 CV con catalizzatore)
Velocità massima
230 km/h
Accelerazione 0-100 km/h
Poco più di 6 secondi
Cambio
Manuale a 5 marce
Trazione
Posteriore con differenziale autobloccante
Esemplari prodotti
1.147 unità (incluse 254 della serie restyling 2.24v II)

Alla fine degli anni Ottanta, sotto la guida di Alejandro de Tomaso, Maserati decide di rilanciare la propria gamma Biturbo con una versione ad alte prestazioni del piccolo V6 due litri, nata per aggirare la tassazione italiana sulle cilindrate superiori. Presentata al Salone di Torino nel dicembre 1988, la 2.24v, commercialmente conosciuta come 224, adotta una testata a quattro valvole per cilindro che ne innalza sensibilmente potenza e raffinatezza meccanica rispetto alla 222 di pari cilindrata. Il nome stesso richiama questa caratteristica: il ventiquattro delle valvole totali del motore. Con carrozzeria e assetto rivisti da Marcello Gandini, che firma paraurti avvolgenti, minigonne più profonde e uno spoiler posteriore, la 224 diventa il vertice della gamma due litri e, insieme alla sorella a quattro porte 424, la Biturbo considerata più curata e affidabile dell'intera famiglia.

Il progetto Biturbo e la nascita della 224

La 224 nasce all'interno del grande progetto Biturbo, la famiglia di vetture con cui Alejandro de Tomaso, entrato in Maserati nel 1976, punta a rendere il marchio del Tridente accessibile a una clientela più ampia senza rinunciare a prestazioni e raffinatezza. La sigla 2.24v, da cui deriva il nome commerciale 224, indica il motore V6 di due litri dotato di testata a quattro valvole per cilindro, sviluppato per offrire un salto prestazionale netto rispetto alla base 222.

  • Debutto al Salone di Torino nel dicembre 1988
  • Motore V6 biturbo 2.0 litri a 24 valvole, sigla tecnica AM 475
  • Commercializzata inizialmente solo sul mercato italiano

Motore

V6 biturbo 2.0 litri, 24 valvole

Motore e prestazioni

Il cuore della 224 è il V6 biturbo da 1996 cm³ con doppio turbocompressore IHI e testata a quattro valvole per cilindro, capace di erogare 245 CV a 6.250 giri (240 CV nella versione con marmitta catalitica) e 302 Nm di coppia massima. Abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione posteriore con differenziale autobloccante meccanico, il propulsore consente alla 224 di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 230 km/h, valori di assoluto rilievo per una coupé compatta di fine anni Ottanta.

Potenza

245 CV (240 CV con catalizzatore)

Design e restyling del 1991

Rispetto alle Biturbo di base, la 224 si distingue per paraurti avvolgenti, minigonne più profonde, verniciatura bicolore e un vistoso spoiler posteriore, frutto del lavoro di restyling firmato da Marcello Gandini. Nel 1991 il modello viene ulteriormente aggiornato con la serie 2.24v II: cambiano i gruppi ottici anteriori, i paraurti, la calandra, gli specchietti e i cerchi, con l'adozione di un frontale ispirato alla Shamal e l'abbandono della livrea bicolore in favore di una linea più pulita e omogenea.

Velocità massima

230 km/h

Qualità costruttiva e affidabilità

La 224 rappresenta un netto passo avanti nella qualità costruttiva rispetto alle prime Biturbo, afflitte da assemblaggi approssimativi e materiali scadenti: gli interni sfoggiano pelle, velluto e legno, con un livello di rifinitura più vicino a quello di una vera granturismo. Resta tuttavia un'affidabilità meccanica non paragonabile a quella delle concorrenti tedesche dell'epoca, complice la complessità del doppio turbo e consumi di carburante piuttosto elevati: chi sceglie oggi una 224 deve mettere in conto una manutenzione costante e non economica.

Anni di produzione

1988-1992

Il mercato dell'usato

Prodotta in appena 1.147 esemplari tra il 1988 e il 1992, la Maserati 224 è oggi un'auto rara e ricercata dagli appassionati di youngtimer italiani. Sul mercato dell'usato le quotazioni variano indicativamente tra 14.500 e 30.000 euro, in base allo stato di conservazione, ai chilometri percorsi e alla presenza di certificazioni storiche come l'iscrizione ASI.

Le generazioni della 224

5anni di storia

1988—19913 anni

2.24v

Versione originale con verniciatura bicolore, paraurti avvolgenti e spoiler posteriore, spinta dal V6 biturbo 2.0 a 24 valvole da 245 CV.

1991—19932 anni

2.24v II

Restyling con frontale ispirato alla Shamal, nuovi gruppi ottici, paraurti, calandra, specchietti e cerchi in lega; abbandonata la livrea bicolore.

Domande frequenti sulla 224

Cosa significa la sigla 224 nella Maserati 2.24v?

Il nome deriva dalla cilindrata di due litri abbinata alla testata a 24 valvole totali del motore V6 biturbo, la caratteristica tecnica che distingue questo modello dalla 222 di pari cilindrata.

Quanti esemplari di Maserati 224 sono stati prodotti?

Complessivamente sono stati realizzati 1.147 esemplari tra il 1988 e il 1992, comprese le 254 unità della serie restyling 2.24v II del 1991-1993.

Quanto costa una Maserati 224 usata oggi?

Le quotazioni sul mercato dell'usato oscillano indicativamente tra 14.500 e 30.000 euro, in funzione dello stato di conservazione e della storia dell'esemplare.

La Maserati 224 è affidabile?

Rispetto alle prime Biturbo la qualità costruttiva è migliorata sensibilmente, ma il motore V6 biturbo resta meccanicamente impegnativo e richiede una manutenzione accurata e non economica.

Fonti

224 verificate

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