Scheda modello

Maserati 222

La Maserati 222 è la coupé 2 porte con motore V6 biturbo presentata nel 1988 come evoluzione della Biturbo, riconoscibile per il restyling firmato Marcello Gandini e per una famiglia di varianti che accompagnò il marchio del Tridente fino ai primi anni Novanta.

Assistente Carzaa AIQuale 222 fa per te?

Chiedi all'AI se la 222 — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Motore V6 biturbo brillante e caratteriale, tra i primi propulsori sovralimentati a doppio turbo di serie
  • Prestazioni vivaci abbinate a un buon livello di comfort per l'epoca
  • Dotazioni di rango come sedili a regolazione elettrica e climatizzazione elettronica
  • Fascino e prestigio del marchio Maserati a un costo d'accesso relativamente contenuto
  • Maneggevolezza tipica di una coupé compatta a trazione posteriore

Da valutare

  • Posizione di guida non perfettamente allineata rispetto a volante e pedaliera, retaggio del pianale Biturbo
  • Finiture dell'abitacolo non sempre all'altezza delle ambizioni del marchio
  • Manutenzione e gestione impegnative, soprattutto sugli esemplari delle prime serie
  • Consumi elevati tipici di un motore sovralimentato di quegli anni
  • Reputazione di affidabilità non impeccabile ereditata dalle prime Biturbo, solo in parte superata dai miglioramenti tecnici della 222

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva/Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2 porte
Anni di produzione
1988-1994 (intera famiglia 222)
Motore
V6 biturbo 2.0 o 2.8 litri
Potenza
Da 220 a 279 CV a seconda della versione
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 5 marce
Restyling
Marcello Gandini
Modello di origine
Maserati Biturbo
Esemplari prodotti
Oltre 4.500 unità nell'intera famiglia 222

La Maserati 222 debutta al Salone dell'Automobile di Torino del 1988 come naturale prosecuzione della Biturbo, il progetto con cui Maserati aveva aperto negli anni Ottanta la stagione della produzione di maggiore scala. Il nome stesso racconta l'identità della vettura: carrozzeria a 2 porte, motore di 2,0 litri e secondo passo evolutivo della gamma Biturbo. Il restyling firmato da Marcello Gandini interviene sul disegno originale della coupé per rendere più morbide le forme del frontale, con una calandra arrotondata e leggermente inclinata, un cofano dagli spigoli smussati e nuovi specchietti aerodinamici. Alla 222 base si affiancano presto varianti più performanti e mercati di destinazione diversi, fino a comporre una famiglia di modelli che resterà in produzione, tra evoluzioni e restyling, sino alla metà degli anni Novanta.

Motore e meccanica

Il cuore della 222 è il V6 biturbo Maserati, un'architettura che il marchio aveva introdotto per prima in un'auto di produzione. Sulla versione base il propulsore ha una cilindrata di 2,0 litri, con testata a tre valvole per cilindro e alimentazione a iniezione elettronica Weber-Marelli con accensione integrata, per una potenza di 220 CV.

  • Nel dicembre 1988 arriva la variante 2.24v, con testata completamente nuova a quattro valvole per cilindro e doppio albero a camme per bancata, che porta la potenza a 245 CV.
  • Per i mercati export nasce la 222 E, esteriormente identica ma equipaggiata con il motore 2,8 litri derivato dalla Maserati 228.
  • Le successive 222 SE e 222 SR, eredi rispettivamente della Biturbo ES, adottano anch'esse il propulsore 2,8 litri, con potenze comprese tra 225 e 250 CV a seconda del mercato e delle normative anti-inquinamento.
  • Al vertice della gamma si colloca la rara 222 4v, con motore 2,8 litri a quattro valvole per cilindro e testata DOHC da 279 CV.

Tutte le versioni sono a trazione posteriore, con cambio manuale a 5 marce, sospensioni anteriori McPherson e schema a bracci triangolati al retrotreno; sulla 222 SR le sospensioni ad assetto adattivo diventano disponibili come optional.

Motore

V6 biturbo 2.0 o 2.8 litri

Design: la firma di Marcello Gandini

Il compito di rinnovare l'estetica della coupé, disegnata in origine da Pierangelo Andreani, viene affidato a Marcello Gandini. Il suo intervento sulla 222 introduce una calandra più arrotondata e leggermente inclinata verso il basso, un cofano dagli spigoli smussati e specchietti retrovisori dal profilo aerodinamico, elementi che migliorano anche l'efficienza aerodinamica della vettura.

Un secondo restyling, applicato dal 1991 alle versioni successive, porta gruppi ottici anteriori a doppio elemento ellissoidale, un particolare spoiler sul parabrezza che nasconde i tergicristalli e cerchi in lega da 16 pollici a sette razze. Le carrozzerie vengono realizzate da Innocenti, controllata da De Tomaso, nello stabilimento di Lambrate a Milano, mentre i motori restano di produzione interna Maserati.

Potenza

Da 220 a 279 CV a seconda della versione

Le varianti della famiglia 222

Nel corso della sua carriera commerciale, la sigla 222 identifica non un solo modello ma un'intera famiglia di coupé, distinte per motorizzazione, mercato di destinazione e livello di allestimento. Alla 222 di base, pensata principalmente per il mercato italiano, si affiancano nel tempo la più potente 2.24v, la 222 E destinata all'export, le evoluzioni 222 SE e 222 SR eredi della Biturbo ES, fino alla 222 4v con il motore 2,8 litri a quattro valvole più potente della gamma.

Questa strategia di declinazioni multiple, comune a tutta la gamma Biturbo dell'epoca, permetteva a Maserati di adattare la stessa base meccanica e stilistica a normative e gusti diversi da mercato a mercato, contenendo al tempo stesso i costi di sviluppo.

Anni di produzione

1988-1994 (intera famiglia 222)

La Maserati 222 oggi: il mercato dell'usato

Come tutta la famiglia Biturbo, anche la 222 rientra oggi nella fascia delle Maserati classiche più accessibili, complice una produzione relativamente ampia e una reputazione di affidabilità storicamente non impeccabile che ne ha frenato per anni le quotazioni. Gli esemplari da restaurare si trovano generalmente nella fascia più bassa del mercato, mentre le vetture ben tenute o restaurate a regola d'arte possono raggiungere valori più elevati, soprattutto per le versioni più rare come la 2.24v o la 222 4v.

Per chi valuta l'acquisto, resta valido il consiglio di verificare con attenzione lo stato del motore biturbo e dell'impianto elettrico e di mettere in conto un budget adeguato per la manutenzione ordinaria e straordinaria, elemento che ha sempre accompagnato la vita di queste sportive del Tridente.

Le generazioni della 222

6anni di storia

1988—19902 anni

222

Versione di base con motore 2,0 litri biturbo a tre valvole per cilindro da 220 CV, destinata principalmente al mercato italiano.

1988—19924 anni

2.24v

Variante più sportiva con testata a quattro valvole per cilindro e doppio albero a camme per bancata, potenza portata a 245 CV.

1988—19902 anni

222

Versione per i mercati export, esteriormente identica alla 222 ma equipaggiata con il motore 2,8 litri derivato dalla Maserati 228.

1990—19911 anno

222 SE

Erede della Biturbo ES, con motore 2,8 litri da 250 CV (225 CV nella versione statunitense con marmitta catalitica) e disponibilità limitata a poche tinte di carrozzeria.

1991—19932 anni

222 SR

Sostituisce la 222 SE con una carrozzeria rivista secondo il secondo restyling e sospensioni ad assetto adattivo disponibili come optional.

1991—19943 anni

222 4v

Vertice della gamma, con motore 2,8 litri a quattro valvole per cilindro e testata DOHC da 279 CV, la più potente e rara della famiglia.

Domande frequenti sulla 222

Cosa significa la sigla "222" nel nome del modello?

La sigla indica tre caratteristiche del modello: la carrozzeria a 2 porte, il motore di cilindrata 2,0 litri e il secondo passo evolutivo della gamma Biturbo.

Che differenza c'è tra la Maserati 222 e la 222 E?

La 222 E è esteriormente identica alla 222 ma è la versione destinata ai mercati d'esportazione, equipaggiata con il motore 2,8 litri derivato dalla Maserati 228 al posto del 2,0 litri della versione base.

Quanti esemplari di Maserati 222 sono stati prodotti?

Considerando l'intera famiglia di varianti, dalla 222 base alla 2.24v fino alla rara 222 4v, la produzione complessiva ha superato le 4.500 unità, con la 222 base a quota 1.156 esemplari e la 2.24v a 1.147.

Chi ha disegnato la Maserati 222?

La base della carrozzeria era opera di Pierangelo Andreani per la Biturbo originale; il restyling che ha dato vita alla 222 porta la firma di Marcello Gandini.

La Maserati 222 è affidabile?

Rispetto alle prime Biturbo, la 222 beneficia di miglioramenti tecnici come l'iniezione elettronica che ne hanno migliorato la regolarità di funzionamento, ma la fama di affidabilità non impeccabile ha accompagnato l'intera famiglia Biturbo e resta un fattore da considerare nell'acquisto di un esemplare usato.

Fonti

222 verificate

Vedi gli annunci 222

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta 222 nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.