Dalla telaistica per moto alla replica della Cobra
Prima di dedicarsi alle automobili, Georges Martin si era fatto conoscere nel mondo delle due ruote come costruttore di telai per moto da competizione, un'attività avviata nel 1972 a Les Sables-d'Olonne. A metà degli anni Ottanta, quando i telai in alluminio di serie resero meno competitive le realizzazioni artigianali, Martin trasferì know-how e filosofia produttiva al settore delle repliche automobilistiche.
- Prima la Lotus Seven, poi la AC Cobra e infine la Ford GT40
- Una gamma pensata per rendere accessibili miti dell'automobilismo altrimenti fuori portata
- Vetture vendute già assemblate oppure in kit da completare con meccanica donatrice
Motore
V6 Ford 2,9 litri a iniezione (da Ford Granada/Scorpio)
Meccanica e motore: il cuore Ford al servizio del mito
La Martin Cobra rinuncia ai grandi V8 americani dell'originale per affidarsi a soluzioni più pragmatiche e facilmente reperibili in Europa. Sotto il cofano trova posto il V6 Ford 2,9 litri a iniezione, lo stesso propulsore montato su berline come la Ford Granada e la Ford Scorpio, da cui la piccola casa francese attingeva anche altri componenti meccanici.
Le fonti disponibili non concordano su un unico valore di potenza: alcuni esemplari vengono accreditati di circa 150 CV, altri di 200 CV, una variabilità plausibile per una produzione artigianale realizzata in piccola serie e senza uno standard rigido tra un esemplare e l'altro.
Potenza
150-200 CV a seconda dell'esemplare e della fonte
Telaio e carrozzeria: fedeltà estetica al modello originale
La struttura portante è un telaio scatolato in acciaio a sezione quadrata, pensato per garantire rigidità e robustezza nonostante il peso contenuto della vettura. Sopra di esso trova posto una carrozzeria interamente in vetroresina, comprese le parti apribili come cofano e sportelli.
Secondo quanto tramandato dagli appassionati del marchio, gli stampi utilizzati da Martin sarebbero stati ricavati direttamente da una scocca di AC Cobra autentica, un dettaglio che spiegherebbe la particolare fedeltà delle forme rispetto all'originale inglese.
Anni di produzione
1989-1996
Guida, affidabilità e mercato dell'usato
Chi ha guidato una Martin Cobra la descrive come un'auto affidabile proprio grazie alla meccanica di derivazione Ford, ma tutt'altro che semplice da domare: l'assenza di servosterzo impone braccia e polso allenati, specialmente nelle manovre a bassa velocità, mentre il carattere generoso del motore richiede un approccio da guidatore esperto.
Oggi gli esemplari sopravvissuti circolano soprattutto tra i collezionisti di repliche storiche francesi, con quotazioni che nelle transazioni note oscillano indicativamente tra i 35.000 e i 50.000 euro per vetture ben tenute e con chilometraggi contenuti.