Origini: la Lifan 620 con il marchio Martin Motors
La MM620 nasce dall'accordo industriale che legava Martin Motors ai partner cinesi, in questo caso il gruppo Lifan. La vettura riprendeva pianale, meccanica e linee della berlina Lifan 620, presentata sul mercato cinese nel 2008 e conosciuta in Russia con il nome di Lifan Solano.
Per la commercializzazione europea, Martin Motors curava l'assemblaggio nel proprio stabilimento tunisino, la stessa struttura utilizzata per gli altri modelli della gamma come la MM520 e la Bubble. L'ingresso della MM620 in listino, avvenuto nel 2012, ampliava l'offerta del marchio verso una berlina di taglia superiore rispetto ai modelli compatti già disponibili.
Motore
4 cilindri benzina 1.6 (1.587 cc)
Motore e meccanica
Il cuore della MM620 era un quattro cilindri benzina da 1.587 cc, capace di erogare 116 CV (85 kW). L'unità, abbinata a un cambio manuale a 5 rapporti oppure, a seconda delle versioni, a una trasmissione CVT, garantiva prestazioni nella media per una berlina di segmento C dell'epoca.
Lo schema sospensivo, con montanti McPherson all'anteriore e un ponte rigido al posteriore, rispecchiava un'impostazione semplice e poco costosa da mantenere, tipica delle vetture cinesi di quella generazione destinate all'esportazione.
Potenza
116 CV (85 kW)
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di 4.550 mm, una larghezza di 1.705 mm e un'altezza di 1.495 mm, la MM620 si collocava tra le berline compatte di segmento C. Il passo di 2.605 mm assicurava uno spazio interno adeguato per quattro-cinque occupanti, in linea con le proporzioni delle concorrenti europee coeve.
Anni di commercializzazione in Europa
2012 - 2015
Affidabilità, difetti noti e mercato dell'usato
Derivando dalla piattaforma Lifan 620/Solano, la MM620 ne condivideva alcune criticità note: qualità dei materiali dell'abitacolo non all'altezza delle rivali europee, sedili poco confortevoli nei lunghi percorsi e climatizzatore non sempre efficace. Diversi utenti hanno inoltre segnalato anomalie legate alla centralina elettronica di carrozzeria, che potevano tradursi in un funzionamento poco affidabile di indicatori di direzione e chiusura centralizzata.
Il retrotreno e l'avantreno, di concezione semplice, si sono invece rivelati relativamente robusti e poco esigenti in termini di manutenzione. Va però considerato che, dopo il fallimento di Martin Motors nel gennaio 2015, la rete di assistenza e la disponibilità di ricambi originali per la MM620 si sono progressivamente ridotte: un aspetto da valutare con attenzione per chi oggi guarda a un esemplare usato.