Una Smart cinese, tra design e battaglie legali
Fin dalla sua comparsa la Bubble viene soprannominata l'"anti-Smart" per l'evidente somiglianza stilistica con la City-Coupé e la Fortwo. Il progetto originario, la Shuanghuan Noble, arriva sul mercato cinese qualche anno prima e viene poi adattato da Martin Motors per la vendita in Europa.
- Daimler avvia più cause legali in diversi paesi contestando il plagio del design
- Il tribunale di Milano concede un'ingiunzione nel dicembre 2008 contro l'esposizione del modello
- Un giudice greco respinge le accuse nel maggio 2009, ritenendo sufficienti le differenze tecniche e di prezzo
- Il nome cambia da Noble a Bubble per una disputa separata con il costruttore britannico Noble Automotive
Una curiosità tecnica lega proprio le vicende legali alle dimensioni dell'auto: per superare le obiezioni sulla somiglianza con la Smart, alla versione europea viene aggiunto un supporto esterno per la ruota di scorta, che allunga la carrozzeria fino a 327 cm rispetto ai circa 301 cm della Noble venduta in Cina.
Potenza
68 CV (50 kW)
Motore, meccanica e prestazioni
Sotto il cofano posteriore la Bubble monta un quattro cilindri 1.1 di derivazione Suzuki, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e alla trazione anteriore. La versione principale eroga 68 CV (50 kW), con un consumo dichiarato di 6,7 l/100 km e una velocità massima di 160 km/h.
Il punto di forza dal punto di vista dei costi di esercizio è l'impianto GPL, offerto di serie su alcune versioni: una scelta pensata per rendere l'auto ancora più economica da usare in ambito urbano, il contesto per cui è stata pensata fin dal principio.
Consumo dichiarato
6,7 l/100 km
Allestimenti e listino
La gamma italiana della Bubble si articolava su più livelli di allestimento, con differenze soprattutto nella dotazione e nel tipo di alimentazione:
- Smile: allestimento base, prezzo di partenza 9.960 euro
- Cool: versione intermedia, 10.800 euro
- Queen GPL: con impianto a gas di serie, 11.400 euro
- Sport Sparco: allestimento più ricco, 12.300 euro
Tra le dotazioni disponibili si segnalano ABS, airbag guidatore e passeggero, chiusura centralizzata con telecomando, climatizzatore manuale, fendinebbia, autoradio con lettore CD/MP3, servosterzo e alzacristalli elettrici.
Anni di produzione in Italia
2011 - 2015
Sicurezza e affidabilità sul mercato dell'usato
Il tallone d'Achille della Bubble è sempre stato il comparto sicurezza: la dotazione si ferma a due soli airbag frontali, senza airbag laterali o a tendina e senza ESP, e il modello non risulta sottoposto ai crash test con gli standard adottati in Europa occidentale.
Anche la qualità percepita di plastiche e finiture è stata più volte segnalata come inferiore alla media del segmento nelle prove su strada dell'epoca. Chi valuta oggi un esemplare usato dovrebbe quindi considerare con attenzione lo stato generale della vettura, la disponibilità di ricambi legata alla cessata attività del costruttore e il confronto con alternative dell'epoca più strutturate, come la Smart Fortwo originale o la Toyota iQ.