Scheda modello

Martin Motors Bubble

La Bubble è la piccola quattro posti derivata dalla cinese Shuanghuan Noble, commercializzata in Italia da Martin Motors tra il 2011 e il 2015 come alternativa low cost alla Smart Fortwo, con motore 1.1 benzina/GPL.

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Perché sì

  • Abitabilità sorprendente per quattro persone reali in appena 3,27 metri di lunghezza
  • Alimentazione bifuel benzina/GPL di serie, con costi di gestione contenuti
  • Prezzo di listino competitivo rispetto ai rivali europei
  • Ingombri ridotti che semplificano parcheggio e manovre in città

Da valutare

  • Dotazione di sicurezza limitata: solo due airbag frontali, nessun ESP e nessun airbag laterale o a tendina
  • Assenza di omologazione crash test secondo gli standard occidentali
  • Qualità percepita di plastiche e finiture inferiore alla media di segmento
  • Accesso al bagagliaio scomodo, che richiede di ruotare il supporto della ruota di scorta
  • Motore poco brillante e sterzo non particolarmente preciso nei cambi di direzione

In sintesi

Segmento
City car (segmento A)
Carrozzeria
Berlina 2 porte, 4 posti
Anni di produzione in Italia
2011 - 2015
Origine del progetto
Derivata dalla cinese Shuanghuan Noble
Motore
1.1 benzina/GPL, 4 cilindri, derivazione Suzuki
Potenza
68 CV (50 kW)
Consumo dichiarato
6,7 l/100 km
Lunghezza
327 cm
Larghezza x Altezza
165 cm x 165 cm
Prezzo di listino
Da 9.960 a 12.300 euro

La Bubble nasce come versione europea della Shuanghuan Noble, city car prodotta in Cina dal costruttore Shuanghuan Auto, il cui stile ricorda molto da vicino la Smart City-Coupé e la Fortwo. Prima ancora di sbarcare sul mercato italiano il modello finisce al centro di una battaglia legale: Daimler accusa Shuanghuan di aver copiato il design della Smart e ottiene dal tribunale di Milano un'ingiunzione nel dicembre 2008 che ne blocca l'esposizione in Italia, mentre analoghe iniziative legali vengono intraprese in Germania. La vicenda si sblocca nel maggio 2009, quando un giudice greco stabilisce che le differenze tecniche e di prezzo tra i due modelli sono sufficienti a escludere la contraffazione, aprendo di fatto la strada alle vendite in Europa. Nel frattempo il nome commerciale cambia da Noble a Bubble per evitare un'ulteriore disputa, questa volta con il costruttore britannico di sportive Noble Automotive, proprietario del marchio in Europa. Presentata già nel 2007 tra Francoforte e il Motor Show di Bologna, la Bubble arriva effettivamente in vendita in Italia a partire dal 2010-2011, per poi uscire di produzione insieme al fallimento di Martin Motors nel gennaio 2015.

Una Smart cinese, tra design e battaglie legali

Fin dalla sua comparsa la Bubble viene soprannominata l'"anti-Smart" per l'evidente somiglianza stilistica con la City-Coupé e la Fortwo. Il progetto originario, la Shuanghuan Noble, arriva sul mercato cinese qualche anno prima e viene poi adattato da Martin Motors per la vendita in Europa.

  • Daimler avvia più cause legali in diversi paesi contestando il plagio del design
  • Il tribunale di Milano concede un'ingiunzione nel dicembre 2008 contro l'esposizione del modello
  • Un giudice greco respinge le accuse nel maggio 2009, ritenendo sufficienti le differenze tecniche e di prezzo
  • Il nome cambia da Noble a Bubble per una disputa separata con il costruttore britannico Noble Automotive

Una curiosità tecnica lega proprio le vicende legali alle dimensioni dell'auto: per superare le obiezioni sulla somiglianza con la Smart, alla versione europea viene aggiunto un supporto esterno per la ruota di scorta, che allunga la carrozzeria fino a 327 cm rispetto ai circa 301 cm della Noble venduta in Cina.

Potenza

68 CV (50 kW)

Motore, meccanica e prestazioni

Sotto il cofano posteriore la Bubble monta un quattro cilindri 1.1 di derivazione Suzuki, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e alla trazione anteriore. La versione principale eroga 68 CV (50 kW), con un consumo dichiarato di 6,7 l/100 km e una velocità massima di 160 km/h.

Il punto di forza dal punto di vista dei costi di esercizio è l'impianto GPL, offerto di serie su alcune versioni: una scelta pensata per rendere l'auto ancora più economica da usare in ambito urbano, il contesto per cui è stata pensata fin dal principio.

Consumo dichiarato

6,7 l/100 km

Allestimenti e listino

La gamma italiana della Bubble si articolava su più livelli di allestimento, con differenze soprattutto nella dotazione e nel tipo di alimentazione:

  • Smile: allestimento base, prezzo di partenza 9.960 euro
  • Cool: versione intermedia, 10.800 euro
  • Queen GPL: con impianto a gas di serie, 11.400 euro
  • Sport Sparco: allestimento più ricco, 12.300 euro

Tra le dotazioni disponibili si segnalano ABS, airbag guidatore e passeggero, chiusura centralizzata con telecomando, climatizzatore manuale, fendinebbia, autoradio con lettore CD/MP3, servosterzo e alzacristalli elettrici.

Anni di produzione in Italia

2011 - 2015

Sicurezza e affidabilità sul mercato dell'usato

Il tallone d'Achille della Bubble è sempre stato il comparto sicurezza: la dotazione si ferma a due soli airbag frontali, senza airbag laterali o a tendina e senza ESP, e il modello non risulta sottoposto ai crash test con gli standard adottati in Europa occidentale.

Anche la qualità percepita di plastiche e finiture è stata più volte segnalata come inferiore alla media del segmento nelle prove su strada dell'epoca. Chi valuta oggi un esemplare usato dovrebbe quindi considerare con attenzione lo stato generale della vettura, la disponibilità di ricambi legata alla cessata attività del costruttore e il confronto con alternative dell'epoca più strutturate, come la Smart Fortwo originale o la Toyota iQ.

Le generazioni della Bubble

  • Unica generazione (2007 presentazione - 2011/2015 commercializzazione in Italia) — Presentata nel 2007 al Salone di Francoforte e al Motor Show di Bologna come Martin Motors Noble, arriva sul mercato italiano come Bubble tra il 2010 e il 2011 dopo la risoluzione delle vicende legali con Daimler, restando in listino fino al fallimento del costruttore nel gennaio 2015. Nel corso della commercializzazione non si sono registrati restyling sostanziali, ma solo l'evoluzione della gamma di allestimenti e motorizzazioni 1.1 benzina/GPL.

Domande frequenti sulla Bubble

In che anni è stata venduta la Martin Motors Bubble in Italia?

Presentata nel 2007, la Bubble è arrivata concretamente in vendita in Italia tra il 2010 e il 2011 ed è rimasta in listino fino al 2015, quando Martin Motors ha cessato l'attività.

Che motore monta la Martin Motors Bubble?

Un quattro cilindri 1.1 di derivazione Suzuki da 68 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e alla trazione anteriore, con alimentazione bifuel benzina/GPL su diverse versioni.

È vero che la Bubble è una copia della Smart?

Il design richiama molto da vicino la Smart City-Coupé e la Fortwo, tanto che Daimler ha intentato causa per plagio in più paesi. Un tribunale greco ha però stabilito nel 2009 che le differenze tecniche e di prezzo erano sufficienti a escludere la contraffazione, permettendo la vendita in Europa.

Quanto costava la Martin Motors Bubble da nuova?

I prezzi di listino andavano dai 9.960 euro dell'allestimento base Smile ai 12.300 euro della versione Sport Sparco, passando per Cool e Queen GPL.

La Martin Motors Bubble è un'auto sicura?

La dotazione di sicurezza è limitata: solo due airbag frontali, nessun ESP e nessun airbag laterale o a tendina, senza omologazione ai crash test con gli standard europei occidentali.

Fonti

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