Una base coreana per il mercato indiano
La XUV300 condivide pianale, sospensioni e struttura di base con la SsangYong Tivoli, marchio coreano che a lungo è stato parte del gruppo Mahindra. Rispetto alla cugina europea, la SUV indiana è stata resa più larga e più alta, ma accorciata in lunghezza per restare sotto la soglia dei quattro metri che in India consente di beneficiare di una fiscalità più favorevole.
Il risultato è una carrozzeria compatta ma dalle proporzioni robuste, con un frontale che riprende volutamente lo stile della più grande XUV500, allora ammiraglia della gamma SUV Mahindra.
Anni di produzione
2019-2024 (poi rinominata XUV 3XO)
Motori benzina e diesel
Al lancio la gamma motori prevede due propulsori turbo: un tre cilindri 1.2 a benzina, sviluppato insieme a SsangYong, da 110 CV e 200 Nm di coppia, e un quattro cilindri 1.5 diesel, derivato da quello della Mahindra Marazzo e dotato di turbina a geometria variabile elettronica, capace di 115-117 CV e 300 Nm.
- Il diesel è il motore più apprezzato per elasticità e ripresa a bassi regimi
- Successivamente si aggiunge una variante benzina più prestazionale, denominata mStallion TGDi, con accelerazione da 0 a 60 km/h in circa 5 secondi
- Entrambe le famiglie di motori sono abbinabili al cambio manuale a 6 marce, mentre il diesel offre anche un automatizzato AMT a 6 rapporti
Spazio, dotazioni e sicurezza
All'interno la XUV300 punta su uno spazio a bordo superiore alla media del segmento indiano delle sub-4 metri, anche se il bagagliaio risulta più contenuto rispetto a diversi rivali. Le dotazioni più ricche, disponibili a partire dagli allestimenti intermedi, comprendono tetto apribile, climatizzatore automatico bizona e freni a disco su tutte le quattro ruote.
Sul fronte sicurezza, la XUV300 ha ottenuto nei test Global NCAP cinque stelle per la protezione degli occupanti adulti, risultato tra i migliori registrati fino a quel momento da una vettura indiana, distinguendosi anche per essere stata tra le prime della categoria a offrire airbag laterali e a tendina come opzione.
Dall'XUV300 alla XUV 3XO
Nell'aprile 2024 Mahindra ha sostituito la XUV300 con un restyling profondo rinominato XUV 3XO, che introduce un nuovo frontale a LED, uno schermo touch da 10 pollici e un tetto panoramico, mantenendo l'impostazione tecnica di base. Il cambio di nome ha coinciso con una crescita sensibile delle vendite del modello sul mercato indiano.
Nello stesso periodo la piattaforma ha generato anche una variante interamente elettrica, la XUV400, con batteria da 39,4 kWh e autonomia dichiarata di circa 456 km secondo il ciclo di omologazione indiano ARAI.









