Dalle Jeep su licenza alla prima Thar (2010-2020)
La prima generazione della Thar, prodotta nello stabilimento Mahindra di Nashik, in Maharashtra, era un fuoristrada essenziale a telaio scala, pensato più per il lavoro e l'off-road che per il comfort quotidiano. Le motorizzazioni turbodiesel da 2,5 litri coprivano un ventaglio di potenze che andava dai 63 CV delle prime versioni fino ai 105 CV della variante CRDe, abbinate a trazione integrale inseribile e cambio manuale.
Con un passo di 2.430 mm e una lunghezza di 3.920 mm, la Thar di prima generazione veniva proposta anche in configurazione a sette posti, oltre alla più diffusa versione a due posti con hard top removibile. La rusticità meccanica, unita a un prezzo contenuto, ne ha fatto per un decennio un punto di riferimento per gli appassionati indiani di fuoristrada.
Anni di produzione
Dal 2010 (seconda generazione dal 2020, Thar ROXX dal 2024)
La seconda generazione: il salto di qualità del 2020
Il 15 agosto 2020 Mahindra ha presentato una Thar completamente reingegnerizzata (codice interno W501), che pur mantenendo silhouette e proporzioni riconoscibili introduce una scocca più moderna, gruppi ottici a LED, un frontale ridisegnato e una qualità costruttiva superiore rispetto al modello uscente.
La gamma motori si è ampliata con il turbobenzina 2.0 mStallion da 150 CV e 320 Nm di coppia e il turbodiesel 2.2 mHawk da 130 CV, entrambi abbinabili al cambio manuale o automatico a sei rapporti. Trazione integrale inseribile, riduttore e differenziale posteriore bloccabile meccanicamente restano il cuore dell'anima off-road, insieme a sospensioni anteriori indipendenti e posteriori multilink.
- Angolo di attacco: 41,8°
- Angolo di uscita: 36,8°
- Angolo di dosso: 27°
- Altezza da terra: 22,6 cm
- Profondità di guado: 65 cm
Il successo commerciale è stato immediato: entro agosto 2024 la seconda generazione ha superato le 185.000 unità vendute in India.
Thar ROXX: la Thar cresce e diventa a cinque porte
Nel settembre 2024, dopo l'anteprima del 15 agosto, debutta la Thar ROXX, variante a cinque porte e passo lungo pensata per chi cerca più spazio senza rinunciare al carattere fuoristrada della gamma. A differenza della Thar a tre porte, la ROXX abbandona il telaio a longheroni compatto in favore della piattaforma body-on-frame condivisa con la Scorpio-N, con un passo di 2.850 mm e una lunghezza di 4.265 mm.
Le motorizzazioni restano il 2.0 mStallion turbobenzina da 150 CV e il 2.2 mHawk turbodiesel da 130 CV, con cambio manuale o automatico a sei rapporti e, per la prima volta sulla Thar, anche la possibilità di scegliere tra trazione posteriore e integrale a seconda dell'allestimento. La dotazione tecnologica compie un balzo in avanti con schermo touch da 10,25 pollici, quadro strumenti digitale con dati off-road, climatizzatore bizona e sistemi di assistenza alla guida, riconoscimenti che le sono valsi il titolo di Car of the Year 2024 assegnato da Autocar India.
Sicurezza: due generazioni, due risultati diversi
La Thar a tre porte di seconda generazione, testata da Global NCAP nella configurazione base con due soli airbag, ha ottenuto 4 stelle sia per la protezione degli adulti sia per quella dei bambini, con una struttura dell'abitacolo giudicata stabile ma con una criticità legata al rischio di frattura al piede del guidatore, che ha impedito il punteggio massimo.
La Thar ROXX, valutata secondo il protocollo Bharat NCAP con una dotazione di sicurezza più ricca (sei airbag, controllo in discesa, telecamera posteriore), ha invece raggiunto 5 stelle sia per gli occupanti adulti sia per quelli bambini, a conferma di quanto la generazione a cinque porte abbia elevato gli standard di sicurezza dell'intera gamma.
Verso l'elettrico: il concept Thar.e
Nell'ambito della strategia di elettrificazione basata sulla piattaforma INGLO, sviluppata insieme al gruppo Volkswagen e che condivide componenti con l'architettura MEB, Mahindra ha presentato a Città del Capo il concept Vision Thar.e: un'anticipazione di un possibile erede a zero emissioni della Thar, con powertrain a doppio motore (uno posteriore fino a 210 kW fornito da Volkswagen e uno anteriore da 80 kW) e batterie comprese tra 60 e 80 kWh. Il progetto testimonia l'ambizione di Mahindra di portare l'anima fuoristrada della Thar anche su mercati come Regno Unito ed Europa, dove il modello attuale non è ancora commercializzato ufficialmente.









