Storia e origini
La Mahindra Quanto debutta sul mercato indiano nel 2012 come SUV compatto a passo corto, pensato per offrire capacità da fuoristrada in ingombri ridotti.
- Deriva da una piattaforma accorciata della Mahindra Goa, il nome con cui la Scorpio viene commercializzata fuori dall'India per motivi di marchio.
- Condivide con la Goa il telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, tipico dei veicoli da lavoro robusti.
- Sbarca in Italia e in Europa in autunno 2015, con una gamma semplificata rispetto a quella indiana.
Motore
2.2 turbodiesel common rail 16V m-Hawk, 120 CV
Motore e meccanica
Nella versione europea la Quanto monta un unico propulsore: il 2.2 turbodiesel common rail m-Hawk a 4 cilindri e 16 valvole, di derivazione PSA ma rielaborato da Mahindra.
- Potenza: 120 CV (88 kW) a 4.000 giri/min.
- Coppia massima: 290 Nm tra 1.600 e 2.800 giri/min.
- Cambio: manuale a 5 marce con retromarcia.
- Trazione: posteriore di serie, integrale inseribile elettricamente con riduttore Borg Warner (rapporto 1/2,48) sulla versione 4WD.
Sul mercato indiano, invece, la Quanto utilizza un motore diverso, un tre cilindri mHawk da 1,5 litri turbodiesel da circa 100 CV, abbinato a una configurazione a sette posti.
Anni di produzione
2012-2017 (in Italia dal 2015)
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di circa 3.985 mm senza ruota di scorta, la Quanto si colloca tra i fuoristrada più compatti della sua epoca, ma mantiene un'impostazione robusta.
- Larghezza di circa 1.840 mm e altezza intorno ai 1.900 mm.
- Passo di 2.760 mm e altezza minima da terra di 202 mm.
- Cinque posti nella configurazione europea, con bagagliaio da 450 litri che sale a 1.610 litri abbattendo i sedili posteriori.
- Peso a vuoto tra 1.750 kg per la due ruote motrici e 1.850 kg per la versione a trazione integrale.
Mercato dell'usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la Mahindra Quanto viene scelta soprattutto da chi cerca un mezzo economico e robusto per uso professionale o agricolo, più che da chi desidera un SUV per l'uso quotidiano in famiglia.
- Le esperienze dirette di alcuni proprietari segnalano consumi elevati e intervalli di manutenzione ravvicinati, ogni 10.000 km circa.
- Sono stati riportati anche episodi di guasti alla turbina e alla parte elettronica.
- La ridotta e la trazione integrale risultano utili solo in condizioni di lavoro gravoso, mentre nell'uso su strada l'ESP viene descritto come piuttosto invasivo.
- Il punto di forza resta la struttura a telaio separato, coerente con la vocazione da veicolo commerciale/fuoristrada più che da SUV lifestyle.









