Dalla licenza Willys alla produzione indiana
La sigla CJ, ereditata direttamente dalla Jeep Willys statunitense, indica in casa Mahindra una famiglia di fuoristrada nata dall'assemblaggio su licenza dei kit CKD spediti dagli Stati Uniti. Il primo lotto, 75 esemplari della CJ3A, arriva nel 1949 e viene montato nello stabilimento di Mazagon, a Bombay.
- Impianto originario a Mazagon per le prime CJ3A
- Passaggio successivo allo stabilimento di Kandivali per le versioni CJ4
- Progressiva sostituzione dei componenti importati con produzione locale
Anni di produzione
1949 - primi anni 2000 (evoluta poi in Mahindra Major fino al 2010)
L'evoluzione della gamma: CJ3B, CJ4 e CJ500D
Nel corso degli anni Sessanta Mahindra allunga il passo della CJ3B, arrivando a 91 pollici, e la equipaggia con il motore a benzina Hurricane F4-134, rimasto in gamma fino agli anni Novanta. Alla fine del decennio debutta la CJ4, costruita a Kandivali, mentre nel 1975 arriva la svolta più importante: la CJ500D, prima Mahindra con motore diesel di serie, derivato da un propulsore per trattori International Harvester.
Pensata per rispondere all'aumento dei prezzi della benzina dopo la crisi petrolifera del 1973, la CJ500D diventa il mezzo di riferimento per il trasporto rurale in India, restando in produzione per oltre tre decenni e affiancando alle versioni civili anche allestimenti militari utilizzati dall'esercito indiano.
La CJ340 e l'avventura europea
Negli anni Ottanta Mahindra porta la propria jeep anche in Europa. Dal 1984 la controllata Mahindra Hellenic Auto Industries assembla in Grecia, a partire da kit provenienti da Kandivali, le versioni CJ340 e CJ540, quest'ultima a passo lungo. Il motore Hurricane a benzina lascia il posto a unità diesel di origine Peugeot, tra cui il 2.112 cc XDP4.90 e, su alcune versioni, il 1.948 cc Indenor XDP88.
- Commercializzata anche con i nomi Bahia e Bushranger nei mercati d'esportazione
- Frontale ridisegnato con griglia a nove feritoie per adeguarsi alle normative europee sui fari
- Passo di 80 pollici e carreggiata di 48,4 pollici per le versioni corte
Gli ultimi capitoli: CL500, CL550 e Mahindra Major
Negli anni Novanta la sigla CJ lascia progressivamente spazio alle denominazioni CL, con l'introduzione dei motori diesel a iniezione diretta MDI2500, poi MDI3000 e MDI3200. Il capitolo si chiude con la Mahindra Major, lanciata nel 2004 e dotata del motore turbodiesel MDI3200 TC, che raccoglie l'eredità tecnica e stilistica dell'intera famiglia CJ fino alla fine della produzione nel 2010, considerata l'ultima jeep a cofano piatto costruita al mondo.









