Un progetto nato dall'alleanza con SsangYong
L'Alturas G4 è il risultato diretto dei legami industriali tra Mahindra e SsangYong, all'epoca controllata dal gruppo indiano. Il modello riprende quasi integralmente la piattaforma e la struttura a telaio separato della SsangYong Rexton di seconda generazione, con carrozzeria e meccanica assemblate in India a partire da componenti importati dalla Corea del Sud.
Questa impostazione ha permesso a Mahindra di collocare rapidamente un SUV di grandi dimensioni al vertice della propria gamma, senza dover sviluppare da zero una piattaforma dedicata, puntando su un posizionamento distintivo rispetto ai modelli di produzione interamente locale come la XUV500.
Motore
Diesel 2.2 litri, 181 CV e 420 Nm
Motore e meccanica
Il cuore dell'Alturas G4 è un quattro cilindri turbodiesel da 2,2 litri, capace di erogare 181 CV e 420 Nm di coppia massima. La potenza viene gestita da un cambio automatico a 7 rapporti di fornitura Mercedes-Benz, abbinato a seconda delle versioni alla sola trazione posteriore o a un sistema 4WD inseribile.
- Consumo dichiarato di circa 12 km/l in ciclo combinato ARAI
- Serbatoio carburante da 70 litri
- Capacità di traino fino a 3.500 kg
Anni di produzione
2018-2022
Dimensioni, spazio e dotazioni
Con una lunghezza di 4.850 mm, una larghezza di 1.960 mm e un passo di 2.865 mm, l'Alturas G4 si presenta come un SUV di grande ingombro, pensato per ospitare fino a sette occupanti su tre file di sedili. Il bagagliaio offre una capacità di circa 234-240 litri a pieno assetto, che sale fino a 640 litri abbattendo l'ultima fila.
La dotazione di sicurezza e comfort comprendeva 9 airbag, telecamera con vista a 360 gradi, sedili anteriori regolabili elettricamente con funzione memoria, climatizzazione bizona, sedili ventilati e sistema di protezione attiva contro il ribaltamento.
La fine della produzione
Alla fine del 2022 Mahindra ha interrotto la commercializzazione dell'Alturas G4, ritirandolo dal proprio listino e sospendendo le nuove prenotazioni. Le cause principali sono state la difficoltà di approvvigionamento dei kit CKD dalla Corea del Sud, legata alle vicende societarie di SsangYong, e l'entrata in vigore dal 2023 di nuove normative sulle emissioni che avrebbero richiesto un aggiornamento del motore non ritenuto economicamente conveniente per un modello dai volumi di vendita contenuti.









