Un design che cambiò l'automobile americana
Quando debuttò nel novembre 1935, la Lincoln Zephyr colpì per il parabrezza fortemente inclinato, i parafanghi integrati nella carrozzeria e le linee filanti, in netto contrasto con lo stile squadrato dominante nel settore. Il progetto fu concepito da Edsel Ford e disegnato da Eugene Gregorie, mentre l'impostazione ingegneristica, con una robusta struttura a scocca portante, fu curata da John Tjaarda.
Il risultato fu accolto con grande favore dal mercato: nel primo anno di commercializzazione la Zephyr rappresentò circa l'80% delle vendite complessive di Lincoln, contribuendo a rilanciare le fortune del marchio in un periodo economico ancora difficile.
- Parabrezza raked e parafanghi integrati, soluzioni inedite per l'epoca
- Coefficiente aerodinamico migliore rispetto alla concorrente Chrysler Airflow
- Restyling del 1938 con nuovo frontale a doppia calandra e passo allungato a 125 pollici
Motore
V12 flathead, 4.4-4.8 litri
Il motore V12: potenza raffinata, ma non priva di difetti
A differenziare la Zephyr dalle rivali dotate di motori V8 o a otto cilindri in linea fu la scelta di un dodici cilindri a V di 75 gradi, derivato concettualmente dal V8 Ford, con una cilindrata iniziale di 4,4 litri e una potenza dichiarata di 110 CV.
Nei primi anni l'unità soffrì di problemi di gioventù: passaggi dell'acqua troppo stretti causavano surriscaldamento e usura precoce, mentre una ventilazione del basamento insufficiente favoriva la formazione di fanghi nell'olio. Ford intervenne progressivamente, introducendo punterie idrauliche dal 1938 e migliorando l'impianto di raffreddamento e lubrificazione negli anni successivi, fino a rendere il V12 un propulsore affidabile nel dopoguerra. Con il restyling del 1940 la cilindrata crebbe a 4,8 litri e la potenza salì a 120 CV.
Potenza
Da 110 a 120 CV a seconda dell'annata
Dalla Zephyr alla Continental
Uno dei capitoli più importanti legati alla Zephyr riguarda la nascita della Lincoln Continental. Nel 1938 Edsel Ford chiese a Gregorie di disegnare una coupé cabriolet personale, lunga, bassa e dalle proporzioni europee: il bozzetto, realizzato in meno di un'ora, utilizzò come base proprio la piattaforma della Zephyr.
Il modello, presentato nell'ottobre 1939 come Lincoln Zephyr Continental, ebbe un tale successo di richieste che Lincoln decise di avviarne una produzione limitata: appena 404 esemplari nel primo anno, in gran parte assemblati a mano. La Continental sarebbe poi diventata il nome più longevo della storia di Lincoln.
Velocità massima
Circa 145 km/h
La fine della produzione e il nome Zephyr nella storia successiva
Con l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, la produzione automobilistica civile si fermò: l'ultima Lincoln Zephyr uscì dalla fabbrica di Detroit il 10 febbraio 1942. Già dal 1941, peraltro, il nome Zephyr era stato abbandonato sui listini a favore della semplice denominazione Lincoln.
Il nome sarebbe poi tornato due volte in epoca moderna: nel 2006, per una berlina di fascia media costruita sulla piattaforma condivisa con Ford Fusion e Mercury Milan, ribattezzata già l'anno successivo Lincoln MKZ; e nel 2022, con una berlina realizzata da Changan Ford e commercializzata esclusivamente in Cina, nota anche come Lincoln Z.
