Dalla Zephyr alla MKZ: le origini
Il progetto debutta per l'anno modello 2006 con il nome Zephyr, richiamo a uno storico modello Lincoln degli anni Trenta, prodotto sulla piattaforma condivisa con Ford Fusion e Mercury Milan. Già dal 2007 il nome cambia in MKZ, in linea con la nuova sigla alfanumerica adottata dal marchio per l'intera gamma. La prima generazione propone inizialmente un V6 3.0 da 221 CV, sostituito nel 2007 da un'unità 3.5 V6 da 265 CV.
Nel 2010 arriva un primo restyling con calandra ridisegnata, gruppi ottici a LED e interni rivisti, mentre l'anno successivo debutta la MKZ Hybrid, la prima vettura ibrida della storia Lincoln, capace di percorrenze dichiarate fino a circa 41 miglia per gallone in ciclo urbano.
Anni di produzione
2006 - 2020
La seconda generazione e i restyling
Presentata al Salone di Detroit del 2012 e commercializzata dal 2013, la seconda generazione porta un deciso salto stilistico grazie al lavoro del team guidato da Max Wolff per gli esterni e Soo Kang per gli interni, con un passo allungato a 2,85 metri e una lunghezza vicina ai 4,93 metri.
Il propulsore V6 3.7 Duratec accompagna inizialmente la gamma insieme al 2.0 EcoBoost turbo e alla variante ibrida 2.0. Nel 2017 arriva il secondo restyling: la calandra a doppia ala, storico tratto distintivo Lincoln, lascia spazio a una mascherina più convenzionale, mentre debutta la V6 3.0 EcoBoost twin-turbo, motore di punta capace di superare i 400 CV, affiancata dal 2.0 GTDI da 248 CV e dalla versione ibrida.
Mercati principali
Nord America, Cina (2015-2020)
Tecnologia e dotazioni
- Sistema Lincoln Drive Control con modalità di guida Comfort, Normal e Sport
- Assistenza alla guida Pre-Collision Assist con riconoscimento pedoni
- Cruise control adattivo con funzione Stop&Go
- Parcheggio assistito automatico
- Ampio tetto panoramico in vetro su gran parte della gamma
- Insonorizzazione avanzata Quietcraft introdotta con il restyling 2010
Nel 2013 la MKZ ha ottenuto il riconoscimento Top Safety Pick+ dall'Insurance Institute for Highway Safety, a conferma dell'attenzione riposta dal marchio sui sistemi di sicurezza attiva e passiva.
Affidabilità e mercato dell'usato
Chi valuta l'acquisto di una MKZ usata deve tenere conto di un'affidabilità nel complesso nella media del segmento, con alcune criticità ricorrenti: problemi all'impianto elettrico e ai sensori, un difetto noto al modulo di alimentazione del carburante, faticosità del servosterzo assistito su alcune annate comprese tra il 2012 e il 2015, e una tenuta non sempre perfetta del portellone posteriore sui modelli fino al 2014. Le versioni più recenti, in particolare quelle successive al restyling 2017, risultano generalmente più solide. Vista la fine della produzione nel luglio 2020, la MKZ oggi si trova esclusivamente sul mercato dell'usato, con quotazioni molto competitive rispetto a berline tedesche di pari livello.
