Un nome tornato dopo una lunga pausa
Il nome Aviator compare per la prima volta nel 2002 su una SUV di lusso a tre file di sedili, costruita sulla stessa base della Ford Explorer dell'epoca e proposta con un unico motore V8 4.6 litri. La produzione si ferma nel 2005, quando Lincoln riorganizza la propria gamma adottando le sigle "MK" e sostituisce l'Aviator con la MKX.
Il nome resta inutilizzato per quattordici anni, fino al 2019, quando torna su un SUV completamente nuovo, costruito sulla piattaforma Ford CD6 condivisa con la Ford Explorer di sesta generazione, e posizionato come SUV di lusso a tre file sotto il più grande Navigator.
Potenza
Da 400 CV (V6) a 494 CV complessivi (Grand Touring PHEV)
Motore e prestazioni
La generazione attuale monta un V6 3.0 litri EcoBoost biturbo da 400 CV, abbinato a un cambio automatico a 10 rapporti, con trazione posteriore di serie e integrale disponibile.
- Fino al model year 2024 era disponibile anche la Grand Touring, variante ibrida plug-in che affianca allo stesso V6 un motore elettrico e una batteria da 13,6 kWh, per una potenza combinata di 494 CV
- Con il restyling del model year 2025, presentato il 5 febbraio 2024, la variante Grand Touring esce di listino e il V6 EcoBoost da 400 CV resta l'unica motorizzazione proposta
Anni di produzione
2002-2005 (prima generazione), dal 2019 a oggi (seconda generazione)
Dimensioni e spazio a bordo
L'attuale Aviator misura circa 5,07 metri di lunghezza, 2,02 metri di larghezza e 1,76 metri di altezza, con un passo di 3,03 metri: dimensioni tipiche di una SUV di lusso a tre file, pensata per ospitare sei o sette passeggeri a seconda che la seconda fila sia allestita con sedili singoli o con una panca.
Motorizzazioni
V6 3.0 EcoBoost biturbo; plug-in hybrid Grand Touring fino al model year 2024
Perché non si trova in Italia
Lincoln non vende ufficialmente le proprie vetture in Europa: i mercati coperti dal marchio sono Stati Uniti, Canada e Cina. Di conseguenza l'Aviator non ha una rete di vendita o assistenza in Italia e gli esemplari presenti sul territorio provengono da importazioni private, con i relativi costi aggiuntivi di trasporto e omologazione.
