Un debutto pensato per sfidare le tedesche
Quando la Lexus IS 200 arriva in Europa nel 1999, il compito che le viene affidato è ambizioso: convincere una clientela abituata a BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4 a considerare per la prima volta un marchio di lusso giapponese ancora poco conosciuto sul continente.
- Trazione posteriore e schema meccanico classico da berlina sportiva
- Design distintivo, con una carrozzeria che si distaccava nettamente dalle proposte più conservative dell'epoca
- Un posizionamento premium sostenuto dalla reputazione di qualità costruttiva già consolidata da Lexus con la ammiraglia LS
Potenza
155 CV
Il cuore sei cilindri
Sotto il cofano della IS 200 lavora un motore aspirato a benzina di 2.0 litri, un sei cilindri in linea capace di 155 CV, apprezzato soprattutto per la sua fluidità e per il piacere di salire di giri, anche se le prestazioni pure non erano il punto di forza del modello rispetto a propulsori più prestazionali della concorrenza.
Per chi cercava più grinta, la gamma comprendeva anche la IS 300, equipaggiata con un sei cilindri in linea da 3.0 litri, offerta anche con trazione integrale abbinata al cambio automatico.
Anni di produzione
1999-2005
Berlina e SportCross
Accanto alla classica berlina quattro porte, dal 2002 la gamma si è arricchita della versione SportCross, una wagon dalle linee curate pensata per unire la spinta sportiva del modello a una maggiore praticità di carico, rivolta a chi cercava un'auto versatile senza rinunciare al carattere della berlina.
Affidabilità e mercato dell'usato
La IS 200 gode di una reputazione solida sul fronte dell'affidabilità meccanica, con proprietari che riportano lunghi chilometraggi percorsi senza problemi rilevanti oltre alla manutenzione ordinaria. Sul mercato dell'usato rappresenta oggi un'alternativa interessante per chi cerca un'auto premium dal rapporto qualità-prezzo favorevole rispetto a molte rivali europee coetanee, pur con consumi da tenere in considerazione e una dotazione tecnologica ormai datata.









