Scheda modello

LDV Maxus

LDV Maxus è la gamma di furgoni, minibus e telai cabinati nata in Inghilterra nel 2004 e oggi prodotta dal gruppo cinese SAIC Motor, punto di riferimento per il trasporto commerciale leggero in diversi mercati internazionali.

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Perché sì

  • Vano di carico molto ampio con porte laterali e posteriori più larghe rispetto a diversi rivali europei
  • Prezzo di acquisto generalmente competitivo rispetto ai furgoni generalisti di pari dimensioni
  • Gamma motorizzazioni ampliata nel tempo, dal diesel all'elettrico fino a versioni a idrogeno
  • Ampia scelta di carrozzerie: furgone, minibus, telaio cabinato in più varianti di passo e altezza

Da valutare

  • Sulla prima generazione (2004-2009) qualità percepita degli interni inferiore agli standard dei concorrenti europei
  • Segnalazioni ricorrenti di guasti alla pompa di alimentazione ad alta pressione sui primi modelli
  • Possibili problemi di corrosione sulla carrozzeria se non controllata nel tempo
  • Rete di assistenza e ricambi meno capillare rispetto ai marchi generalisti in alcuni mercati

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzerie
Furgone, minibus, telaio cabinato
Anni di produzione
Dal 2004 (LDV Maxus), proseguito da SAIC come Maxus V80 e Deliver 9
Lunghezza
Da 4.920 a 5.670 mm a seconda della versione
Larghezza
1.991 mm
Altezza
Da 2.070 a 2.315 mm a seconda del tetto
Passo
Da 3.100 a 3.850 mm
Motore di lancio
Diesel 2.5 VM Motori da 95, 120 o 140 CV
Stabilimenti storici
Lublino (Polonia) e Birmingham (Regno Unito)

Il progetto Maxus nasce alla fine degli anni Novanta da un accordo tra LDV e Daewoo Motor per sviluppare insieme un nuovo furgone di generazione moderna, con un investimento dichiarato di circa 500 milioni di sterline nell'ambito del programma denominato LD100. Dopo il crollo di Daewoo e la sua acquisizione da parte di General Motors, LDV ottiene i diritti esclusivi sul progetto e trasferisce gli stampi dallo stabilimento polacco di Lublino a quello di Washwood Heath, a Birmingham, dove il Maxus viene lanciato sul mercato alla fine del 2004. Il furgone attraversa poi anni turbolenti sotto la proprietà russa di GAZ, fino alla messa in amministrazione controllata dello stabilimento inglese nel 2009. Nel 2010 i diritti sul marchio e sulla proprietà intellettuale passano a SAIC Motor, che dal 2011 rimette in produzione il modello in Cina con la sigla V80, aprendo la strada alle esportazioni verso Australia, Nuova Zelanda e altri mercati e, negli anni successivi, a una gamma rinnovata con motorizzazioni diesel, elettriche e persino a idrogeno.

Dalle origini a Birmingham al rilancio cinese

Il Maxus nasce da una collaborazione industriale tra LDV e la coreana Daewoo Motor, con l'obiettivo di realizzare un furgone completamente nuovo capace di competere con i grandi nomi europei del segmento. Il progetto, denominato internamente LD100, prevedeva investimenti importanti e una produzione inizialmente avviata in Polonia.

Dopo il fallimento di Daewoo e il passaggio dei suoi asset a General Motors, LDV riesce a ottenere l'esclusiva sul veicolo e a spostare la produzione nello stabilimento storico di Washwood Heath, a Birmingham, dove il Maxus debutta alla fine del 2004. La crisi finanziaria che colpisce il settore dei veicoli commerciali, unita alle difficoltà del gruppo, porta però alla sospensione della produzione inglese nel 2009.

Con l'acquisizione dei diritti da parte di SAIC Motor nel 2010, il progetto Maxus riparte dalla Cina: nel 2011 nasce il Maxus V80, che riprende l'impostazione tecnica del modello originale ma con produzione e sviluppo interamente cinesi, aprendo la strada a una diffusione internazionale sempre più ampia.

Motore di lancio

Diesel 2.5 VM Motori da 95, 120 o 140 CV

Motori e generazioni

  • LDV Maxus (2004-2009): motore diesel 2.5 di derivazione VM Motori, proposto in tagli di potenza da 95, 120 e 140 CV.
  • Maxus V80 (dal 2011): stessa base diesel 2.5, rivista nelle potenze, affiancata nel tempo da versioni alternative come l'elettrica EV80 e la sperimentale a idrogeno FCV80.
  • Maxus Deliver 9 / eDeliver 9 (dal 2020): gamma rinnovata con motore diesel 2.0 turbo da circa 150-163 CV e una variante 100% elettrica, commercializzata nei mercati europei sotto il marchio Maxus e in altri mercati, tra cui l'Australia, ancora con il badge LDV.

Questa continuità tecnica, pur tra cambi di nome e di proprietà, rende il Maxus uno dei progetti di furgone più longevi tra quelli nati da una costola dell'industria britannica.

Anni di produzione

Dal 2004 (LDV Maxus), proseguito da SAIC come Maxus V80 e Deliver 9

Carrozzerie, dimensioni e capacità di carico

Fin dal debutto il Maxus è stato pensato per coprire un ampio ventaglio di utilizzi: oltre al classico furgone da carico, la gamma comprende versioni minibus da 7 a 17 posti e telai cabinati predisposti per allestimenti come cassone ribaltabile, sponda apribile o furgone Luton.

La modularità è garantita da più combinazioni di passo e altezza del tetto, con masse a pieno carico che nelle diverse versioni si sono attestate tra le 2,8 e le 3,5 tonnellate, un posizionamento tipico dei furgoni medio-grandi pensati sia per la distribuzione urbana sia per percorsi più lunghi.

Affidabilità e mercato dell'usato

Sul mercato dell'usato, gli esemplari della prima generazione LDV Maxus vengono generalmente apprezzati per il prezzo d'acquisto contenuto e per la praticità del vano di carico, ma richiedono attenzione a due punti critici emersi nel tempo: la pompa di alimentazione ad alta pressione, soggetta a guasti che possono causare marcia irregolare, e la tendenza alla ruggine su alcune parti della carrozzeria se il veicolo non viene controllato periodicamente.

Le generazioni successive, sviluppate sotto la guida di SAIC Motor, hanno beneficiato di un miglioramento progressivo nella qualità costruttiva e nella dotazione tecnologica, rendendo i modelli più recenti una scelta via via più solida per chi cerca un usato recente in questo segmento.

Le generazioni della Maxus

  • LDV Maxus (2004-2009) — Prima generazione, sviluppata con Daewoo Motor e prodotta a Birmingham; motore diesel 2.5 VM Motori da 95 a 140 CV, disponibile come furgone, minibus e telaio cabinato.
  • Maxus V80 (2011-2020 circa) — Rilancio del progetto sotto la proprietà di SAIC Motor con produzione in Cina; stessa impostazione tecnica di base, esportata in numerosi mercati tra cui Australia e Nuova Zelanda, con successive varianti elettrica (EV80) e a idrogeno (FCV80).
  • Maxus Deliver 9 / eDeliver 9 (dal 2020) — Generazione completamente rinnovata nel design e negli interni, con motore diesel 2.0 turbo e variante 100% elettrica; commercializzata come Maxus in Europa e come LDV in altri mercati internazionali.

Domande frequenti sulla Maxus

Che differenza c'è tra LDV Maxus e Maxus V80?

Sono due generazioni dello stesso progetto: l'LDV Maxus è il modello originale prodotto in Inghilterra tra il 2004 e il 2009, mentre il Maxus V80 è la sua evoluzione realizzata da SAIC Motor in Cina a partire dal 2011, con la stessa impostazione tecnica ma sviluppo e produzione interamente cinesi.

Il LDV Maxus è ancora in produzione?

Il modello originale non è più prodotto dal 2009, ma il progetto è proseguito con le generazioni successive Maxus V80 e, dal 2020, Deliver 9 ed eDeliver 9, commercializzate a seconda del mercato con il nome Maxus o LDV.

Quali motorizzazioni ha avuto il Maxus nel corso degli anni?

Si è passati dal diesel 2.5 VM Motori delle prime due generazioni, disponibile in più tagli di potenza, fino al più recente diesel 2.0 turbo e alle versioni elettriche EV80 ed eDeliver 9, con anche una sperimentazione a idrogeno chiamata FCV80.

Quali sono i problemi più comuni sull'usato LDV Maxus?

Sugli esemplari della prima generazione sono stati segnalati soprattutto guasti alla pompa di alimentazione ad alta pressione e fenomeni di corrosione della carrozzeria, aspetti da verificare con attenzione in fase di acquisto di un usato.

Fonti

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