Le generazioni della Range Rover Sport
La prima generazione, sigla interna L320, debutta nel 2005 dopo essere stata anticipata dal concept Range Stormer al salone di Detroit. Utilizza un telaio a longheroni condiviso con la Discovery e viene aggiornata con due facelift, nel 2009 e nel 2012, restando in produzione fino al 2013.
La seconda generazione, L494, viene svelata nel 2013 con un cambiamento tecnico sostanziale: la scocca monoscocca in alluminio, più leggera e rigida, condivisa con la Range Rover di pari generazione. Nel 2014 debutta la variante ad alte prestazioni SVR, mentre un restyling nel 2017-2018 aggiorna paraurti e sistema di scarico. Nel dicembre 2020 il modello raggiunge il milione di unità prodotte complessivamente.
La terza generazione, L461, arriva nel 2022 su piattaforma MLA-Flex, la stessa della nuova Range Rover, capace di ospitare sia motorizzazioni endotermiche elettrificate sia, in prospettiva, una variante interamente elettrica. Il design si fa più minimalista sia negli esterni sia negli interni, e la gamma comprende oggi anche la variante SV, erede della SVR, con il V8 biturbo portato a 635 CV.
Anni di produzione
Dal 2005 a oggi
Motorizzazioni
La gamma attuale della Range Rover Sport propone tre famiglie di propulsori, tutti abbinati a cambio automatico e trazione integrale. Sul fronte diesel mild hybrid si va dal D250 (249 CV) al D300 (300 CV) fino al D350 (351 CV). Le versioni plug-in hybrid P460e e P550e offrono rispettivamente 460 e 551 CV di potenza complessiva, con batteria da 38,2 kWh e un'autonomia elettrica dichiarata di circa 110 km.
Il vertice della gamma benzina è rappresentato dal P530, equipaggiato con un V8 biturbo 4.4 di origine BMW da 530 CV, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Al top assoluto si colloca la SV, che porta lo stesso propulsore a 635 CV e 750 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h dichiarato in 3,8 secondi e una velocità massima di 290 km/h, grazie anche a un alleggerimento di diversi chilogrammi ottenuto con componenti in fibra di carbonio.
Pregi, difetti e affidabilità
Le prove su strada condotte nel corso degli anni hanno sempre premiato la capacità offroad della Range Rover Sport, resa possibile dal sistema Terrain Response che adatta automaticamente le impostazioni del veicolo al fondo stradale, e dalla qualità delle finiture interne. Il comfort di marcia, garantito dalle sospensioni pneumatiche ad altezza variabile, resta un altro punto di forza riconosciuto.
Tra le criticità più ricorrenti emergono un bagagliaio ritenuto non all'altezza delle dimensioni esterne della vettura, un listino prezzi elevato che spesso richiede il ricorso a optional per dotazioni considerate essenziali, e un'infotainment non sempre all'altezza dei concorrenti tedeschi per reattività e intuitività. Sul fronte dell'affidabilità, la prima generazione ha raccolto diverse segnalazioni critiche da parte degli utenti, mentre le versioni più recenti beneficiano di componentistica ed elettronica più mature.
Mercato dell'usato
La Range Rover Sport mantiene quotazioni relativamente elevate sul mercato dell'usato, sostenute dalla forza dell'immagine del marchio Land Rover. Gli esemplari della seconda generazione, immatricolati indicativamente tra il 2018 e il 2023, si trovano oggi a partire da circa 26.000 euro fino a superare i 55.000 euro a seconda di allestimento e chilometraggio, mentre le vetture della generazione attuale, dal 2022 in poi, partono da circa 60.000 euro per arrivare fino a quasi 100.000 euro per le versioni più recenti e ricche di dotazioni.







