Il debutto del 1997 e la scocca portante
Quando arriva sul mercato nel 1997, il Freelander rompe con la tradizione costruttiva di Land Rover: è il primo modello del marchio a rinunciare al telaio a longheroni in favore di una scocca portante, pensata per offrire un comportamento su strada più simile a quello di una normale vettura.
- Hill Descent Control: gestisce automaticamente la velocità in discesa fuoristrada
- Intermediate Reduction Drive: sostituisce il classico riduttore con una soluzione più compatta
- Giunto viscoso (VCU): ripartisce la coppia tra gli assi in base all'aderenza
Questo pacchetto tecnologico, insieme a un ABS calibrato anche per l'uso off-road, contribuisce a renderlo il fuoristrada più venduto in Europa per cinque anni consecutivi dal lancio.
Anni di produzione
1997-2015 (due generazioni)
Freelander 2: la maturità del progetto
La seconda generazione, commercializzata in Europa come Freelander 2 e nei mercati nordamericani e mediorientali come LR2, nasce dalla collaborazione con Ford e adotta la piattaforma EUCD, condivisa con altri modelli del gruppo.
- Prodotta esclusivamente in carrozzeria a cinque porte station wagon
- Prima Land Rover della storia a offrire, dal 2010, anche una versione a trazione posteriore soltanto (2WD)
- Cambio automatico Aisin a 6 rapporti abbinato a un sistema di trazione integrale con giunto Haldex
Rispetto alla prima serie, la Freelander 2 punta su una maggiore raffinatezza meccanica e su un'offerta motoristica più ampia, restando in produzione fino al 2014-2015.
Prima generazione
1997-2006
I motori delle due generazioni
La prima serie propone quattro motorizzazioni principali: il benzina 1.8 di origine Rover, il V6 2.5 sempre Rover, e due turbodiesel 2.0 litri, uno di derivazione Rover e uno fornito da BMW (il Td4), quest'ultimo abbinato anche a un cambio automatico a 5 rapporti.
La Freelander 2 amplia la gamma con:
- TD4: diesel 2.2 litri, tra 150 e 190 CV a seconda della versione, con coppia fino a 420 Nm
- SD4: variante più potente del diesel 2.2, circa 190 CV
- Si4: benzina 2.0 turbo di origine Ford, circa 240 CV
- Un sei cilindri 3.2 aspirato di origine Volvo, disponibile nelle prime versioni
Seconda generazione
Freelander 2 / LR2, 2006-2015
Affidabilità e mercato dell'usato
La prima serie, soprattutto negli esemplari precedenti al restyling del 2003, ha sofferto di alcuni difetti di gioventù: perdite d'olio dal 2.0 Di, sospensioni anteriori rumorose, problemi al debimetro e frizioni non sempre longeve. Dopo il 2003 l'affidabilità generale migliora sensibilmente.
Sulla Freelander 2, i punti da verificare all'acquisto usato includono:
- Usura del giunto viscoso o del giunto Haldex, tipicamente dopo 80.000-100.000 km
- Danneggiamento del collettore di aspirazione sui diesel TD4 prodotti tra il 2006 e il 2011
- Usura prematura dell'albero a camme sugli esemplari precedenti al 2008
- Interventi su iniettori e turbocompressore oltre i 150.000-200.000 km
- Manutenzione del giunto Haldex e del differenziale posteriore ogni 60.000 km circa
Nel complesso, la Freelander 2 viene considerata una delle Land Rover più affidabili della sua epoca, a patto di rispettare scrupolosamente i tagliandi.
Trazione
Integrale permanente, dal 2010 anche 2WD sulla seconda serie
La fine della produzione e l'eredità del nome
La produzione della Freelander 2 termina tra il 2014 e il 2015: la versione a tre porte viene di fatto sostituita già nel 2011 dalla Range Rover Evoque, mentre il modello a cinque porte lascia il posto alla Discovery Sport nel 2015.
Nel gennaio 2016 Land Rover riconosce ufficialmente la prima serie del Freelander come proprio ottavo veicolo Heritage, un titolo che garantisce il supporto con migliaia di ricambi dedicati per chi possiede ancora un esemplare storico.







