Scheda modello

Lada Natacha

La Lada Natacha è la versione cabriolet della Samara, realizzata in Belgio dal carrozziere EBS tra il 1991 e il 1994 e venduta con questo nome soprattutto in Francia: un'utilitaria a cielo aperto prodotta in poche centinaia di esemplari.

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Perché sì

  • Al lancio in Francia era il cabriolet più economico sul mercato
  • Linea filante e originale grazie all'assenza dell'arco di sicurezza centrale
  • Meccanica semplice e derivata da un'utilitaria di grande diffusione come la Samara
  • Oggi è un'auto rara e riconoscibile, ricercata dai collezionisti di curiosità dell'automobilismo dell'Est

Da valutare

  • Qualità costruttiva e finiture giudicate modeste dalla critica dell'epoca
  • Plancia spartana e dotazione di serie molto limitata
  • Rigidità torsionale ridotta tipica delle trasformazioni cabriolet senza arco di rinforzo
  • Prestazioni contenute anche nella versione con motore 1.5
  • Ricambi e assistenza oggi difficili da reperire per un modello prodotto in così pochi esemplari

In sintesi

Segmento
Utilitaria cabriolet
Carrozzeria
Cabriolet 2 porte, 4 posti, senza arco di sicurezza
Base meccanica
Lada Samara (VAZ-2108/2109)
Carrozzeria realizzata da
EBS (Ernst Berg Systems), Belgio
Anni di produzione
1991-1994
Motorizzazioni
Benzina 1.1, 1.3 e 1.5 (53-77 CV)
Velocità massima
156 km/h (versione 1.5)
Esemplari prodotti
446, più 10 di preserie
Principali mercati
Francia, Belgio, Germania
Prezzo di lancio in Francia (1993)
89.400 franchi francesi

La Natacha non nasce a Togliatti ma in Belgio, dove l'importatore Lada Scaldia-Volga affida al carrozziere EBS, fondato dall'ex pilota olandese Ernst Berg, il compito di trasformare la Samara in un cabriolet a quattro posti privo di arco di sicurezza centrale. Il primo prototipo prende forma nel 1990 e viene seguito da alcuni esemplari di preserie prima dell'avvio della produzione. La vettura debutta sul mercato belga nel 1991 con il nome Lada Cabrio, per poi essere esportata dal 1992 anche in Olanda e Germania. È con l'arrivo in Francia, nel 1993, che il modello assume il nome con cui è oggi ricordato dagli appassionati: Natacha, scelto perché evocava dolcezza e femminilità suonando bene in più lingue europee. Il progetto si chiude nel 1994, poco prima che lo stesso EBS dichiarasse fallimento nel 1996.

Un cabriolet nato lontano dalla Russia

A differenza della quasi totalità dei modelli Lada, la Natacha non viene progettata né costruita a Togliatti. L'idea parte dall'importatore belga della Lada, Scaldia-Volga, che nel 1990 commissiona al carrozziere EBS la trasformazione della Samara in un'auto scoperta. EBS, fondata dall'ex pilota olandese Ernst Berg, aveva già maturato esperienza nel settore realizzando conversioni cabriolet per altri costruttori generalisti.

  • Primo prototipo realizzato nel 1990
  • Debutto commerciale in Belgio nel 1991 come Lada Cabrio
  • Esportazione verso Olanda e Germania dal 1992
  • Arrivo in Francia nel 1993 con il nome Natacha

La produzione si chiude nel 1994, e la vettura non viene mai commercializzata in Russia, restando un episodio isolato e curioso nella storia del marchio.

Motorizzazioni

Benzina 1.1, 1.3 e 1.5 (53-77 CV)

Meccanica e motorizzazioni

Sotto la carrozzeria scoperta la Natacha conserva l'impianto meccanico della Samara di serie, con trazione anteriore e motori a benzina disponibili in tre tagli di cilindrata.

  • 1.1 litri da 53 CV, la versione d'accesso alla gamma
  • 1.3 litri da 65 CV
  • 1.5 litri, la variante più prestazionale, capace di raggiungere 156 km/h

La trasformazione in cabriolet comporta l'eliminazione del tetto rigido e dell'arco di sicurezza centrale, scelta che regala una linea pulita ma che, secondo le prove dell'epoca, penalizza la rigidità strutturale della vettura rispetto alla Samara berlina di partenza.

Velocità massima

156 km/h (versione 1.5)

Pregi, limiti e percezione dell'epoca

Il punto di forza principale della Natacha era il prezzo: in Francia costava circa 89.400 franchi, una cifra nettamente inferiore rispetto a rivali diretti come la Renault 19 Cabriolet, proposta a circa 140.500 franchi. Questo la rendeva l'accesso più economico al piacere della guida a cielo aperto.

Di contro, la critica automobilistica dell'epoca segnalava una qualità di assemblaggio modesta, una plancia spoglia e una dotazione di serie ridotta all'osso, elementi che ne limitavano l'appeal rispetto a cabriolet più blasonati pur restando coerenti con il posizionamento economico del modello.

Anni di produzione

1991-1994

Fine produzione e mercato dell'usato oggi

La Natacha resta un capitolo breve: complessivamente furono realizzati 446 esemplari di serie, a cui si aggiungono 10 unità di preserie, per un totale di 456 vetture. La Francia fu il mercato più ricettivo con 164 unità vendute, seguita dal Belgio con 144 e dalla Germania con 106.

Oggi la Natacha è considerata un oggetto da collezionisti di curiosità automobilistiche più che un'auto d'uso quotidiano: gli esemplari in buono stato si scambiano generalmente intorno ai 3.000 euro, ma la rarità del modello rende la ricerca di ricambi e di assistenza specializzata piuttosto complicata.

Le generazioni della Natacha

  • Unica generazione (1991-1994) — Unico ciclo produttivo del modello, realizzato dal carrozziere belga EBS sulla base della Lada Samara e commercializzato come Lada Cabrio in Belgio e come Lada Natacha in Francia, con motorizzazioni 1.1, 1.3 e 1.5 litri.

Domande frequenti sulla Natacha

Perché si chiama Lada Natacha?

Il nome fu scelto per il mercato francese perché il termine Natacha richiamava dolcezza e femminilità e suonava bene in diverse lingue europee, in linea con il posizionamento di un'auto pensata per la guida a cielo aperto.

La Lada Natacha era la stessa cosa della Lada Cabrio?

Sì, si tratta dello stesso modello: fu commercializzato come Lada Cabrio in Belgio, Olanda e Germania, mentre in Francia, a partire dal 1993, assunse il nome Natacha.

Su quale modello Lada era basata la Natacha?

La Natacha derivava dalla Lada Samara, di cui riprendeva meccanica, motori a benzina 1.1, 1.3 e 1.5 litri e trazione anteriore, con la trasformazione in cabriolet curata dal carrozziere belga EBS.

Quanti esemplari di Lada Natacha sono stati costruiti?

In totale furono prodotti 446 esemplari di serie più 10 unità di preserie, per un totale di 456 vetture, vendute soprattutto in Francia, Belgio e Germania.

La Lada Natacha è mai stata venduta in Russia?

No, nonostante fosse basata su un'auto russa, la Natacha fu concepita, costruita e commercializzata esclusivamente in Europa occidentale e non fu mai proposta sul mercato russo.

Fonti

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