Il concetto: un cavallo per ogni chilo
Il nome One:1 racchiude l'intera filosofia del progetto: 1360 CV di potenza per 1360 kg di peso, un rapporto perfetto di 1 a 1 che Koenigsegg rivendica come primato assoluto per una vettura di produzione omologata su strada. Con una potenza equivalente a un megawatt, la casa svedese ha definito la One:1 la prima 'megacar' della storia, un termine coniato apposta per collocarla in una categoria a sé rispetto alle hypercar tradizionali.
- Peso a vuoto di 1360 kg, circa 100 kg in meno rispetto all'Agera R da cui deriva
- Potenza di 1360 CV erogata a 7500 giri/min
- Grip laterale dichiarato fino a 2g in curva
Motore
V8 5.0 litri biturbo
Motore e prestazioni
Il cuore della One:1 è un V8 Koenigsegg da 5.0 litri interamente in alluminio, con doppio turbocompressore a geometria variabile e distribuzione a quattro valvole per cilindro. Il propulsore, che pesa appena 197 kg grazie anche al collettore di aspirazione in fibra di carbonio, sviluppa 1360 CV a 7500 giri/min e una coppia massima di 1371 Nm a 6000 giri/min, con oltre 1000 Nm disponibili già tra i 3000 e gli 8000 giri. Come altre Koenigsegg dell'epoca, può essere alimentato indifferentemente a benzina, carburante da competizione o bioetanolo E85.
Le prestazioni dichiarate sono coerenti con questi numeri: la trazione posteriore, affidata a un cambio doppia frizione a 7 rapporti con differenziale elettronico, consente uno 0-300 km/h in 11,92 secondi e un ciclo completo 0-300-0 km/h in 17,95 secondi, cronometrati nel giugno 2015. La velocità massima dichiarata sfiora i 440 km/h.
Potenza massima
1360 CV (1000 kW) a 7500 giri/min
Aerodinamica e telaio da pista
La One:1 adotta soluzioni aerodinamiche mutuate dal mondo endurance, con tunnel Venturi estesi, splitter laterali e un'ala posteriore attiva ispirata alle vetture di Le Mans, abbinata a una gestione attiva dei flussi d'aria sotto la scocca. Le sospensioni a doppio triangolo, con ammortizzatori regolabili e un aggiornamento della configurazione Triplex al retrotreno con molle in carbonio, sono tarate per un impiego intensivo in pista.
- Freni carboceramici con pinze a 6 pistoni all'anteriore e 4 al posteriore
- Distanza di frenata dichiarata di 28 metri da 100 a 0 km/h
- Pneumatici Michelin Cup 2 dedicati, 265/35 all'anteriore e 345/30 al posteriore
Velocità massima dichiarata
440 km/h
Record ed esclusività
Nel luglio 2015 la One:1 ha stabilito il record sul giro per vetture di produzione a Spa-Francorchamps, fermando il cronometro poco sopra i due minuti e mezzo, e ha ottenuto un risultato analogo sul circuito di Suzuka nello stesso anno. Nel 2016, invece, un esemplare è stato coinvolto in un grave incidente al Nürburgring durante un tentativo di record sul giro, causato da un malfunzionamento del sensore ABS: il pilota collaudatore è rimasto sostanzialmente illeso, ma la vettura ha riportato danni severi.
Prodotta in soli 7 esemplari, tutti venduti prima ancora della presentazione ufficiale, la One:1 è diventata uno degli oggetti da collezione più ambiti nel mondo delle hypercar: nel 2016 uno degli esemplari è passato di mano sul mercato dell'usato per circa 9,4 milioni di euro, una cifra che all'epoca la rese una delle auto usate più costose mai vendute.

