Dalle origini militari alla Rocsta civile
La Rocsta affonda le radici in un veicolo a uso militare sviluppato da Asia Motors, il K111, concepito con uno stile spartano che richiama i primi jeep americani. Quando l'azienda coreana decide di trasformarlo in un mezzo civile destinato anche all'esportazione, nasce nel 1990 la Rocsta, proposta come fuoristrada leggero pensato per un pubblico che cercava capacità off-road a un prezzo accessibile.
Asia Motors era entrata a far parte del gruppo Kia già nel 1976, ma ha continuato per anni a produrre e vendere veicoli con marchio proprio. Solo con la crisi finanziaria che investe la Corea del Sud e la stessa Kia sul finire degli anni Novanta, Asia Motors viene definitivamente assorbita nel gruppo: dal 1998 l'erede della Rocsta, la Retona, viene infatti commercializzata con il solo marchio Kia.
Motorizzazioni
Benzina 1.8 86 CV, Diesel 2.2 61-67 CV
Meccanica e motorizzazioni
La Rocsta adotta una struttura tradizionale da fuoristrada, con telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, sospensioni anteriori indipendenti e retrotreno a ruote rigide con balestre. La trazione integrale è del tipo inseribile, con mozzi disinseribili anteriori e, a seconda degli allestimenti, la possibilità di bloccare il differenziale per affrontare i fondi più impegnativi.
- 1.8 benzina: quattro cilindri di derivazione Mazda, circa 86 CV
- 2.2 diesel: quattro cilindri di derivazione Mazda, tra 61 e 67 CV a seconda del mercato
Entrambe le unità sono abbinate a un cambio manuale a 5 rapporti. Le prestazioni restano modeste, specie con il diesel, coerenti con la vocazione essenzialmente fuoristradistica della vettura più che con un utilizzo prevalentemente stradale.
Anni di produzione
1990-1999 (secondo i mercati)
La carriera commerciale nei diversi mercati
In Italia la Rocsta debutta nel 1991, inizialmente solo nella versione a passo corto con capote soft-top, a cui si affiancano in seguito gli allestimenti Comfort e DXL. Nei complessivi anni di commercializzazione, terminata nel 1999, vengono immatricolati in Italia meno di mille esemplari, in larga parte con motore diesel.
Nel Regno Unito il modello arriva nella primavera del 1994 con un prezzo di partenza attorno alle 9.500 sterline, in diretta concorrenza con fuoristrada come la Suzuki Vitara, ma finisce per soffrire il confronto con proposte più moderne e confortevoli come la Toyota RAV4: le vendite restano limitate e la commercializzazione britannica si chiude già nel 1997. In Australia la Rocsta resta invece in listino più a lungo, dal 1993 fino al 2000.
Modello successore
Asia (Kia) Retona dal 1998
Il mercato dell'usato oggi
Complice la rarità e la meccanica semplice, la Rocsta sopravvive oggi soprattutto tra gli appassionati di fuoristrada d'epoca. Gli esemplari sul mercato italiano sono ormai poche centinaia e i prezzi restano contenuti, da poche migliaia di euro per vetture da rimettere a punto fino a cifre più alte per esemplari ben tenuti e a basso chilometraggio.
I problemi tipici riguardano soprattutto la carrozzeria, soggetta a ruggine diffusa e a bulloneria che tende a bloccarsi, oltre a difetti ricorrenti come le plastiche del cruscotto fragili, gli schienali dei sedili che cedono, le balestre che si danneggiano e i motori inclini a piccoli trafilamenti d'olio. Prima dell'acquisto è quindi opportuno controllare con attenzione lo stato del telaio e della meccanica più che le dotazioni, praticamente assenti su un mezzo pensato per l'essenzialità.









