Dalla Lotus Elan alla Kia Roadster: una licenza insolita
La storia della Kia Roadster è legata a doppio filo a quella della Lotus Elan M100, spider a trazione anteriore prodotta dal marchio inglese tra il 1989 e il 1995. Quando Lotus decide di chiudere la produzione, Kia rileva diritti e attrezzature per costruire la vettura in Corea del Sud, nello stabilimento di Ansan.
Il progetto viene mostrato in anteprima al Salone di Seul del 1995 con il prototipo L96, prima di arrivare sul mercato nel 1996 con nomi diversi a seconda del paese: Kia Elan in Corea, Kia Vigato in Giappone e Kia Roadster in alcuni mercati europei come la Germania, dove ne vengono esportati un numero comunque molto limitato di esemplari.
Motore
1.8 aspirato 16V, circa 151 CV
Motore e meccanica
Rispetto alla Lotus originale, che montava un quattro cilindri turbo Isuzu da 1,6 litri e 167 CV, Kia è costretta a cambiare cuore alla vettura: il fornitore del motore turbo non è più disponibile, così sotto il cofano trova posto un quattro cilindri aspirato da 1,8 litri (1.793 cc), noto internamente come T8D, capace di erogare circa 151 CV.
- Motore aspirato 16 valvole, niente più turbocompressore
- Cambio manuale a 5 rapporti
- Trazione anteriore, con sospensioni indipendenti su entrambi gli assi ereditate dal progetto Lotus
Il risultato è una vettura leggermente più pesante e meno brillante della Lotus di partenza, ma anche più semplice da mantenere nell'uso quotidiano.
Anni di produzione
1996-1999
Design: cosa cambia rispetto alla Lotus originale
Esteticamente la Kia Roadster mantiene l'impostazione della Lotus Elan M100, con carrozzeria compatta e linee tese tipiche di una spider di fascia sportiva. La modifica più visibile riguarda i gruppi ottici posteriori: la Lotus originale utilizzava elementi condivisi con l'Alpine GTA, non più disponibili per Kia, che li sostituisce con fanali rotondi disegnati internamente.
Anche l'assetto viene rivisto: Kia alza leggermente l'altezza da terra e interviene sulla geometria delle sospensioni anteriori per ridurre sottosterzo e sensibilità alle sconnessioni, cercando di adattare la vettura a un uso più quotidiano.
La crisi asiatica e la fine anticipata della produzione
Il destino commerciale della Kia Roadster è segnato dalla crisi finanziaria asiatica del 1997. Le vendite, già contenute fin dal lancio, crollano rapidamente: dopo un avvio con volumi modesti nel 1996 e un anno migliore nel 1997, i numeri si riducono drasticamente nel 1998, complice anche il dissesto finanziario che porta Kia sull'orlo del fallimento.
Nello stesso periodo Hyundai Motor rileva il controllo di Kia, in un'operazione che ridisegna l'intero gruppo. Tra le priorità della nuova proprietà non rientra la continuazione di un progetto di nicchia come la Roadster, la cui produzione si ferma definitivamente nel 1999.
Un pezzo raro da collezione oggi
Con una produzione complessiva stimata intorno alle mille unità, la Kia Roadster è probabilmente il modello Kia più raro mai realizzato. La combinazione tra meccanica di origine Lotus, tiratura limitatissima e vita commerciale brevissima ne fanno oggi un oggetto di interesse per gli appassionati di auto d'epoca, più che un'auto da uso quotidiano.
Trovarne un esemplare in Italia è estremamente difficile, dato che la vettura non è mai stata distribuita in modo ufficiale e capillare nel nostro paese: la sua presenza resta legata perlopiù al mercato coreano, giapponese e, in minima parte, tedesco.









