Scheda modello

Kia Pride

La Kia Pride è l'utilitaria che ha segnato l'ingresso di Kia in Europa e in Italia alla fine degli anni '90: un'auto semplice, economica e robusta, derivata dalla piattaforma condivisa con Ford Festiva e Mazda 121.

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Perché sì

  • Meccanica semplice, robusta e a basso costo di manutenzione
  • Consumi contenuti grazie a motori piccoli e vettura leggera
  • Prezzo d'acquisto molto accessibile, sia da nuova che sull'usato
  • Buona abitabilità interna nonostante le dimensioni compatte

Da valutare

  • Linee squadrate e poco accattivanti, penalizzanti sul mercato italiano
  • Assetto rigido, tarato più sulla tenuta di strada che sul comfort di marcia
  • Dotazioni di sicurezza e comfort minime, tipiche di una utilitaria di fine anni '90
  • Presenza ormai rara sul mercato dell'usato in Italia, con ricambistica difficile da reperire

In sintesi

Segmento
Utilitaria (segmento B)
Carrozzeria
Hatchback 3/5 porte, berlina, station wagon
Anni di produzione
1987-2000 in Corea del Sud; 1992-2020 in Iran (Saipa)
Anni sul mercato italiano
1997-1999 circa
Motorizzazioni
Benzina 4 cilindri, 1.1-1.3-1.5 litri
Potenza
Da circa 55 a 75 CV
Trazione
Anteriore
Erede
Kia Rio / Kia Picanto (dal 2001)

Presentata in Corea del Sud nel marzo 1987, la Pride nasce da un accordo industriale tra Ford, Mazda e Kia: Mazda firma il progetto tecnico, Kia lo produce su licenza a Seul e Ford lo distribuisce in altri mercati con il nome Festiva, mentre in Giappone la stessa base meccanica diventa la Mazda 121. Per Kia si tratta della prima vettura di segmento B a trazione anteriore prodotta in proprio e di un banco di prova decisivo per l'espansione internazionale del marchio, che in un decennio arriva a costruirne oltre un milione di esemplari destinati sia al mercato coreano sia all'esportazione verso Stati Uniti, Giappone ed Europa.

Origini: un progetto a tre firme, Ford, Mazda e Kia

La Pride nasce da una piattaforma sviluppata da Mazda e condivisa tra tre marchi diversi: Kia la costruisce in Corea con il proprio nome, Ford la vende come Festiva in Nord America e in altri mercati, Mazda la propone in patria e altrove come 121. Per Kia, ancora concentrata soprattutto sul mercato interno, questo accordo rappresenta il primo vero salto verso una produzione automobilistica moderna e verso l'esportazione su larga scala.

  • Debutto in Corea del Sud nel marzo 1987
  • Prima vettura Kia di segmento B a trazione anteriore prodotta in proprio
  • Oltre un milione di esemplari costruiti nel primo decennio di vita

Motorizzazioni

Benzina 4 cilindri, 1.1-1.3-1.5 litri

La Pride in Italia: la prima Kia sul mercato europeo

La Pride è stata la prima Kia importata in Europa e in Italia, dove è arrivata nel 1997 in versione due volumi a 3 e 5 porte e station wagon, restando in listino per un paio di stagioni. L'accoglienza del pubblico italiano fu tiepida: lo stile squadrato, pur funzionale allo spazio interno, non conquistò gli automobilisti abituati alle linee più morbide delle utilitarie europee, e l'assetto piuttosto rigido penalizzava il comfort di marcia rispetto alle dirette concorrenti.

A giocare a favore della Pride erano invece l'affidabilità della meccanica, i consumi contenuti e i costi di gestione molto bassi, caratteristiche che di lì a poco sarebbero diventate un tratto distintivo di tutta la gamma Kia in Europa.

Potenza

Da circa 55 a 75 CV

Motori e meccanica

In Italia la Pride è stata commercializzata principalmente con il motore a benzina 1.3 da 4 cilindri, capace di erogare circa 75 CV a 5.500 giri/min, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e a trazione anteriore. Nel resto del mondo la gamma comprendeva anche unità più piccole da 1.1 litro e, in alcuni mercati, da 1.5 litri, sempre a benzina.

  • Lunghezza compresa tra circa 3,46 e 3,93 metri a seconda della carrozzeria
  • Velocità massima intorno ai 150-160 km/h per la 1.3
  • Bagagliaio compreso tra 190 e oltre 600 litri a sedili abbattuti nella versione hatchback

Anni di produzione

1987-2000 in Corea del Sud; 1992-2020 in Iran (Saipa)

La seconda vita: Iran, Corea e un finale a sorpresa

Se in Europa la Pride ebbe vita breve, altrove la sua storia è proseguita molto più a lungo. In Corea del Sud il nome Pride è tornato in uso tra il 2005 e il 2011 per la versione locale della Kia Rio di seconda generazione (New Pride), e ancora dal 2011 al 2017 per la variante coreana della Rio successiva.

In Iran, dal 1992, la casa automobilistica Saipa ha prodotto su licenza numerose varianti della Pride (berlina, hatchback, wagon e pick-up) con nomi locali come Saipa Saba, 111, 141, Safari e 151, arrivando a superare i sei milioni di unità complessive prima che la produzione si concludesse definitivamente nel 2020, quando il modello non riuscì più a soddisfare i nuovi requisiti iraniani sui crash test.

Nel 2024, per gli 80 anni del marchio, Kia ha inoltre presentato un esemplare unico di Pride trasformato in un restomod elettrico, a testimonianza dell'affetto che il modello conserva ancora tra gli appassionati del marchio.

Le generazioni della Pride

33anni di storia

1987—200013 anni

Prima generazione

Versione originale su base Mazda 121/Ford Festiva, prodotta in Corea del Sud e destinata sia al mercato interno sia all'esportazione; in Italia arriva nel 1997 in versione hatchback 3/5 porte e station wagon.

1992—202028 anni

Produzione Saipa in Iran

Varianti derivate dalla prima generazione, prodotte su licenza da Saipa con nomi locali (Saba, 111, 141, Safari, 151) fino alla chiusura definitiva della produzione nel 2020.

2005—20116 anni

New Pride

Nome utilizzato sul mercato sudcoreano per la Kia Rio di seconda generazione (serie JB), venduta all'estero con il solo nome Rio.

2011—20176 anni

Pride

Denominazione coreana della Kia Rio di terza generazione (serie UB), non commercializzata con questo nome sui mercati europei.

Domande frequenti sulla Pride

Che cos'è la Kia Pride?

È un'utilitaria di segmento B prodotta da Kia a partire dal 1987, costruita sulla stessa piattaforma di Ford Festiva e Mazda 121 e diventata la prima Kia venduta in Europa.

Quando è stata venduta la Kia Pride in Italia?

È arrivata sul mercato italiano nel 1997, in versione hatchback 3 e 5 porte e station wagon, restando in listino per circa due anni.

Che motore montava la Kia Pride venduta in Italia?

Il modello commercializzato in Italia era equipaggiato principalmente con un motore a benzina 1.3 da circa 75 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce e trazione anteriore.

La Kia Pride è stata prodotta anche fuori dalla Corea del Sud?

Sì, dal 1992 al 2020 diverse varianti della Pride sono state costruite su licenza in Iran dall'azienda Saipa, con nomi locali come Saba, 111, 141, Safari e 151.

Qual è stata l'erede della Kia Pride?

A partire dal 2001 il ruolo di utilitaria d'accesso alla gamma Kia è passato alla Kia Rio e, per il segmento più piccolo, alla Kia Picanto.

Fonti

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