Dalla Corea al resto del mondo: la nascita dell'Optima
La prima Optima debutta nel 2000 come primo modello di segmento D interamente pensato da Kia dopo l'integrazione nel gruppo Hyundai. Pur condividendo la base meccanica con la coeva Hyundai Sonata, la vettura riceve una propria identità stilistica, con l'obiettivo di dare al marchio coreano un biglietto da visita capace di farsi notare anche fuori dai confini asiatici.
In Europa, e quindi anche in Italia, il modello circola inizialmente con il nome Magentis: la denominazione resta in uso per la prima e la seconda generazione, mentre negli Stati Uniti e in altri mercati il nome Optima viene mantenuto fin da subito.
Anni di produzione globale
2000-2020 (poi rinominata Kia K5)
Quattro generazioni, un'identità sempre più definita
La seconda serie, lanciata a metà degli anni 2000, porta un design sviluppato in modo più autonomo rispetto alla cugina Hyundai e introduce, con il restyling successivo, la celebre calandra Tiger Nose firmata dal designer Peter Schreyer, elemento che da quel momento caratterizza l'intera gamma Kia.
Con la terza generazione, presentata nel 2010, il nome Optima diventa finalmente unico su scala mondiale, sostituendo Magentis anche in Europa. La quarta generazione, arrivata a metà degli anni 2010, affina ulteriormente le proporzioni e la qualità percepita, ed è la prima a sbarcare davvero sul mercato italiano.
Debutto in Italia
2016, con la quarta generazione
L'arrivo in Italia e la gamma di motori
La Optima raggiunge i concessionari italiani nel 2016, proposta inizialmente con il turbodiesel 1.7 CRDi da 141 CV, abbinabile al cambio manuale o al doppio innesto DCT a 7 rapporti. Nel corso dello stesso anno la gamma si allarga con la variante wagon Sportswagon, la versione sportiva GT con il 2.0 turbo benzina da 245 CV, e le alternative elettrificate.
- Ibrida: 2.0 benzina da 150 CV abbinato a un motore elettrico da 40 CV, per una potenza complessiva di 190 CV
- Ibrida plug-in (PHEV): 2.0 benzina da 155 CV più motore elettrico da 68 CV, per 205 CV complessivi e una percorrenza in elettrico dichiarata oltre i 50 km
La Sportswagon, oltre alla maggiore versatilità, offre un bagagliaio che supera i 550 litri, ampliabili abbattendo i sedili posteriori.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Kia Optima gode generalmente di una buona reputazione, sostenuta dalla qualità costruttiva derivata dall'esperienza del gruppo Hyundai-Kia e dalla lunga garanzia di fabbrica tipica del marchio. Non mancano tuttavia criticità note da tenere presenti in fase di acquisto.
- Sul motore 2.0 T-GDI possono manifestarsi problemi agli iniettori e funzionamento irregolare al minimo, spesso a partire dai 60.000-80.000 km
- Il diesel 1.7 CRDi può presentare difficoltà di avviamento a freddo, riconducibili a candelette o filtro carburante
- Freni e sospensioni richiedono attenzione dopo i 40.000-100.000 km, con possibile usura anticipata
Nel complesso resta una scelta interessante per chi cerca una berlina spaziosa e ben accessoriata a un prezzo dell'usato più contenuto rispetto alle rivali europee.


