Dalla Corea all'Europa: nascita di un progetto ambizioso
La Clarus rappresenta un momento chiave nella storia industriale di Kia: è tra i primi modelli progettati e motorizzati internamente dall'azienda, dopo anni in cui il marchio si era appoggiato pesantemente a partner come Mazda.
- Debutta in Corea del Sud nel 1995 con il nome Credos
- Arriva in Europa nel 1996 assumendo il nome commerciale Clarus
- Condivide pianale e impostazione tecnica con la Mazda 626 di quinta generazione
- Monta il motore T8D, sviluppato internamente da Kia
Anni di produzione
1995-2001 (in Europa come Clarus dal 1996)
Motori e caratteristiche tecniche
La gamma europea della Clarus punta sulla semplicità: solo motori a benzina, offerti in due tagli principali.
- 1.8 16V da 116 CV
- 2.0 16V da 133 CV
- Cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 4 rapporti
- Lunghezza intorno ai 470 cm, passo di circa 266 cm
- Bagagliaio da 351 litri sulla berlina
Con il restyling del 1998 si aggiunge anche una motorizzazione V6, il Rover KV6, riservata ad alcuni mercati.
Il restyling del 1998 e l'arrivo della station wagon
A metà 1998 la Clarus riceve un aggiornamento estetico che ne rivede il frontale e il posteriore, avvicinandola al gusto europeo. È in questa occasione che debutta la versione station wagon a 5 porte, pensata per ampliare l'appeal presso la clientela familiare ed europea.
La Clarus in Italia e in Europa: un successo mai arrivato
In Italia la Clarus viene importata tra il 1997 e il 2000, con numeri molto contenuti e una netta prevalenza della versione station wagon sulla berlina.
- Nessuna motorizzazione diesel, un limite pesante in un mercato dove il gasolio era già centrale
- Prezzi comunque competitivi rispetto a rivali come Peugeot 406 e Ford Mondeo
- Buon livello di equipaggiamenti di serie per la fascia di prezzo
Nel Regno Unito, dove arriva nel 1999, viene apprezzata per lo spazio interno e i comandi ben tarati, ma criticata per i materiali dell'abitacolo e il comfort di marcia.
Perché oggi è quasi introvabile
La Clarus non ha mai avuto una vera diffusione di massa in Europa e con il tempo il parco circolante si è ridotto drasticamente, complice anche la scarsa considerazione riservata a un'auto generalista di fascia medio-bassa. Nel Regno Unito il numero di esemplari ancora tassati è crollato da oltre mille nei primi anni 2000 a poche unità, rendendola oggi una delle Kia più rare da incontrare su strada.









