Le origini e le due generazioni
Il progetto Rodius nasce per offrire ai mercati emergenti e a quelli europei un monovolume dalle dimensioni fuori scala, capace di ospitare fino a undici persone in alcune configurazioni orientali. La prima serie, lanciata a fine 2004, propone linee arrotondate e superfici bombate ispirate, nelle intenzioni del designer Ken Greenley, a uno yacht di lusso, ma il risultato divide fin da subito pubblico e critica, tanto da valergli più volte la nomea di auto più discussa in circolazione per l'estetica.
Il debutto propone un motore benzina 3.2 sei cilindri e un turbodiesel 2.7, entrambi di derivazione Mercedes-Benz, prima che nel 2012 arrivi il più moderno 2.0 e-XDi200 da 155 CV con il nome commerciale Rodius Euro.
Nel 2013, al Salone di Ginevra, debutta la seconda generazione. In Italia mantiene il nome Rodius, mentre altrove viene commercializzata come Stavic o Turismo. Il restyling ammorbidisce solo in parte le linee originarie e introduce nel 2016 il turbodiesel 2.2 da 178 CV abbinato al cambio automatico Mercedes a 7 rapporti. Un ultimo aggiornamento estetico nel 2018 precede la fine della produzione, fissata al 1° settembre 2019 per l'impossibilità di omologare il modello secondo le nuove normative sulle emissioni.
Motorizzazioni
Turbodiesel 2.0 e 2.2, fino a 178 CV
Motori, trazione e cambio
Sulla generazione europea più diffusa, quella lanciata nel 2013, il Rodius monta esclusivamente motori turbodiesel: il 2.0 e-XDi200 da 155 CV e 360 Nm inizialmente, affiancato dal 2016 dal 2.2 e-XDi220 da 178 CV e 400 Nm.
- Cambio manuale a 6 marce di serie
- Cambio automatico Mercedes, a 5 rapporti al lancio e successivamente a 7 rapporti
- Trazione posteriore sulle versioni base, integrale TOD con riduttore sulle versioni 4WD
La trazione integrale, pensata più per la sicurezza su fondi scivolosi che per un uso fuoristrada spinto, aggiunge peso a una vettura che supera già abbondantemente le due tonnellate, con inevitabili riflessi sui consumi.
Bagagliaio
Fino a 1.975 litri
Spazio e abitabilità
Il vero punto di forza del Rodius è la capacità di trasportare fino a sette persone nelle configurazioni di serie in Europa, con sedili di seconda fila scorrevoli e reclinabili e una terza fila altrettanto modulare. Il bagagliaio, generoso in ogni configurazione, può superare i 1.900 litri abbattendo gli schienali posteriori.
La climatizzazione a zone separate tra anteriore e posteriore e gli spazi generosi per le gambe hanno reso il Rodius una scelta ricorrente per famiglie numerose, operatori turistici e servizi di trasporto persone, più che per un pubblico privato tradizionale.
Anni di produzione
2004-2019, due generazioni
Mercato dell'usato e affidabilità
Uscito di produzione dal 2019, il Rodius si trova oggi solo sul mercato dell'usato. La meccanica di derivazione Mercedes-Benz, in particolare sui motori diesel e sui cambi automatici, gode generalmente di buona reputazione in termini di robustezza, ma va sempre verificato lo stato di manutenzione sugli esemplari con alto chilometraggio, vista l'età media del parco circolante.
Il valore di rivendita tende a scendere più rapidamente rispetto a modelli concorrenti più richiesti, complice anche l'immagine estetica controversa che ha sempre penalizzato il modello sul mercato.
Stato attuale
Fuori produzione dal 2019, ritorno rumoreggiato per il 2026-2027
Un possibile ritorno
Il nome Rodius potrebbe non essere archiviato definitivamente. Alcune indiscrezioni di settore ipotizzano il debutto di un nuovo modello con questo nome tra il 2026 e il 2027, nell'ambito del rinnovamento della gamma KGM. Al momento, però, non risultano conferme ufficiali da parte della casa coreana su tempistiche, motorizzazioni o caratteristiche di un eventuale erede.









