Le origini: un SUV nato con la collaborazione Mercedes-Benz
Il primo Musso debutta nel 1993 come SUV a cinque porte, frutto di uno sviluppo che aveva preso il via tre anni prima sotto la guida stilistica di Ken Greenley. L'accordo tecnico siglato nel 1991 con Mercedes-Benz porta in dote a SsangYong propulsori e soluzioni meccaniche del gruppo tedesco, tra cui i motori diesel OM601 e OM602 e alcune unità a benzina della gamma Mercedes dell'epoca.
Il modello viene costruito nello stabilimento di Pyeongtaek, in Corea del Sud, e nel corso della sua carriera supera le 460.000 unità prodotte. Subisce due restyling significativi: uno nel 1998, dopo l'ingresso di Daewoo nel capitale SsangYong, con paraurti e mascherina rivisti; l'altro nel 2001, quando la versione europea viene rinominata SsangYong MJ per adeguarsi alle normative Euro 3.
Motorizzazioni
Diesel 2.2 e-XDi 202 CV, elettrico a batteria LFP
Da SUV a pick-up: la rinascita del nome Musso
Nel 2002 arriva il Musso Sports, variante pick-up a doppia cabina con passo di 2,75 metri, lunghezza di 4,94 metri e portata utile dichiarata di 854 kg, prodotta fino al 2006. Terminata questa fase, il nome Musso resta inutilizzato per oltre un decennio, mentre SsangYong sviluppa la propria gamma attorno a Korando e Rexton.
Il nome torna in scena nel 2018, quando al Salone di Ginevra debutta un nuovo pick-up a telaio separato che condivide la piattaforma con il Rexton di nuova generazione. Questa versione, spinta da un motore diesel 2.2 e-XDi da 202 CV e 441 Nm abbinabile a cambio manuale a 6 marce o automatico Aisin a 6 rapporti, viene proposta anche in variante a passo lungo con il nome Musso Grand.
Anno di nascita del nome
1993
Capacità di lavoro: traino, carico e attitudine fuoristrada
Il Musso pick-up nasce per un utilizzo misto tra lavoro e tempo libero. La capacità di traino arriva fino a 3.500 kg, mentre il payload utile supera la tonnellata a seconda della configurazione di sospensioni posteriori scelta: uno schema multilink, più orientato al comfort, oppure uno schema a balestre, capace di sopportare carichi maggiori.
- Trazione integrale inseribile con riduttore per l'uso fuoristrada
- Cassone posteriore con lunghezza utile fino a 1,3 metri
- Configurazioni a passo corto e passo lungo (Musso Grand) per adattarsi a diverse esigenze di carico
Produzione attuale
Dal 2018 (pick-up), dal 2025 (versione elettrica)
L'elettrificazione: arriva il Musso EV
Nel marzo 2025 KGM lancia il Musso EV, presentato come il primo pick-up elettrico prodotto da un costruttore sudcoreano. Il modello utilizza una batteria agli ioni di litio-ferro-fosfato (LFP) da 80,6 kWh ed è disponibile con motore singolo a trazione anteriore da 152 kW (204 CV) oppure con doppio motore a trazione integrale da 266 kW (357 CV).
L'autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva a 420 km per la versione a trazione anteriore e a 380 km per quella integrale. Il veicolo mantiene l'impostazione da pick-up con cassone posteriore, capace in questo caso di una portata dichiarata di 500 kg, e introduce la funzione di ricarica bidirezionale (vehicle-to-load).
Il Musso in Italia: un nome, altre denominazioni
Sul mercato italiano il nome Musso non viene utilizzato per l'attuale pick-up: lo stesso veicolo con motore diesel è commercializzato come Rexton Sports e Rexton Sports XL (quest'ultimo nella variante a passo lungo), mentre la versione 100% elettrica è proposta con il nome Torres EVT. È una scelta commerciale del marchio, che in Italia preferisce legare la gamma pick-up al nome più noto Rexton. La terza generazione del Musso, rivelata all'inizio del 2026 con motorizzazioni benzina 2.0 da 202 CV e diesel 2.2 da 217 CV, non è al momento prevista per il mercato europeo nella sua versione a combustione.









