Scheda modello

KGM Kallista

La Kallista è la piccola roadster artigianale che lega la storia di KGM alle sue radici SsangYong: nata in Gran Bretagna come Panther Kallista, venne rilevata e prodotta a marchio coreano in pochissimi esemplari tra i primi anni Novanta, diventando uno dei capitoli più insoliti e rari della storia del costruttore.

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Perché sì

  • Rarità assoluta, che la rende un pezzo da collezione unico nella storia del marchio coreano
  • Struttura leggera, con un peso a vuoto di appena 965 kg
  • Meccanica robusta basata su motori Ford Cologne V6 e cambio manuale Ford MT75 a 5 marce
  • Finiture curate a mano, con pelle Connolly e cruscotto in legno verniciato

Da valutare

  • Produzione limitata a poche decine di unità, che rende oggi quasi impossibile trovarne un esemplare
  • Reperibilità dei ricambi originali molto difficile, trattandosi di un modello derivato da un piccolo costruttore britannico ormai scomparso
  • Dotazioni di sicurezza e comfort ormai lontanissime dagli standard di un'auto moderna
  • Documentazione storica frammentaria, con fonti che riportano dati discordanti su anni esatti e numero di esemplari

In sintesi

Segmento
Roadster sportiva di nicchia
Carrozzeria
Roadster 2 porte, 2 posti
Anni di produzione a marchio SsangYong
1991-1994
Passo
2.550 mm
Lunghezza
Circa 3.850 mm
Larghezza
Circa 1.690 mm
Peso a vuoto
965 kg
Motori disponibili (versione SsangYong)
2.0 4 cilindri DOHC; 2.9 V6
Cambio
Manuale Ford MT75 a 5 marce, automatico a 3 rapporti opzionale sulla 2.9i
Esemplari prodotti a marchio SsangYong
Tra 73 e 77, a seconda della fonte

La Kallista nasce lontano dalla Corea del Sud, nelle officine britanniche della Panther Westwinds, che la presenta nei primi anni Ottanta come erede della Panther Lima: una roadster due posti dal design classico, con carrozzeria leggera e meccanica derivata da componenti Ford. Quando SsangYong Motor Company, predecessore diretto dell'odierna KGM, acquisisce il piccolo costruttore inglese, la Kallista viene reinterpretata con il marchio coreano e prodotta in una serie limitata destinata a un pubblico di appassionati. Si tratta di un episodio marginale ma significativo nella lunga storia del gruppo, che testimonia il tentativo di SsangYong di affiancare alla produzione di SUV e fuoristrada anche un'auto sportiva di nicchia, prima che l'azienda concentrasse tutte le proprie risorse sui modelli che l'avrebbero resa nota a livello internazionale.

Dalla Gran Bretagna alla Corea: le origini della Kallista

La storia della Kallista comincia con la Panther Westwinds, piccolo costruttore britannico specializzato in vetture artigianali dal carattere spiccatamente retrò. Presentata nei primi anni Ottanta come sostituta della Panther Lima, la Kallista originaria era una roadster due posti dal design classico, costruita su una struttura leggera e abbinata a diversi motori Ford, dal 1.6 litri quattro cilindri fino ai V6 Cologne da 2.8 e 2.9 litri.

Le sue proporzioni compatte, il peso contenuto di appena 965 kg e il passo di 2.550 mm ne facevano una vettura agile e reattiva, capace di scattare da 0 a 97 km/h in meno di otto secondi con le motorizzazioni più potenti.

Anni di produzione a marchio SsangYong

1991-1994

La rinascita a marchio SsangYong

Quando SsangYong Motor Company, l'azienda coreana che rappresenta il diretto predecessore dell'attuale KGM, rileva i diritti di produzione della Panther Westwinds, decide di continuare a costruire la piccola roadster con il proprio marchio. Nasce così la SsangYong Kallista, prodotta in una serie estremamente limitata tra i primi anni Novanta e la metà del decennio.

  • Le fonti divergono leggermente sui dettagli: alcune indicano l'avvio della produzione nel 1991, altre nel 1992
  • Il numero complessivo di esemplari costruiti oscilla, a seconda della fonte, tra 73 e 77 unità
  • La produzione si concluse comunque entro la metà degli anni Novanta

Rispetto ai primi esemplari britannici, le vetture a marchio SsangYong presentavano una carrozzeria leggermente più larga di circa dieci centimetri.

Motori e meccanica di un'auto artigianale

La gamma motori della Kallista a marchio SsangYong si restringe rispetto alla versione Panther originaria, limitandosi a due propulsori Ford: un quattro cilindri 2.0 litri DOHC e un V6 2.9 litri. La trasmissione affidava la trazione posteriore a un ponte GKN Salisbury, abbinato a un cambio manuale Ford MT75 a cinque marce; sulla versione 2.9i era disponibile anche un cambio automatico a tre rapporti.

La scocca poteva essere realizzata in vetroresina, la soluzione più diffusa, oppure in alluminio come opzione più raffinata e leggera, mentre l'abitacolo si distingueva per finiture artigianali con pelle Connolly e inserti in legno verniciato, un tratto distintivo ereditato direttamente dalla tradizione britannica della Panther.

Un capitolo raro nell'eredità di KGM

Oggi la Kallista non compare tra i modelli storici ufficialmente celebrati nelle timeline pubblicate dal marchio, che si concentrano soprattutto su SUV e pickup come Korando, Musso, Rexton e Tivoli. Resta però un tassello reale, seppur marginale, della storia societaria che collega SsangYong all'odierna KGM: un esperimento isolato di vettura sportiva artigianale, nato dall'incontro tra il design britannico della Panther Westwinds e l'iniziativa industriale coreana.

Proprio per la sua rarità, la Kallista è oggi ricercata quasi esclusivamente dal collezionismo di nicchia, più che dal mercato dell'usato tradizionale, dove è praticamente impossibile trovarne un esemplare in vendita.

Le generazioni della Kallista

12anni di storia

1982—19908 anni

Panther Kallista

Versione originaria britannica, costruita da Panther Westwinds come erede della Panther Lima. Roadster due posti con motori Ford da 1.6 a 2.9 litri, carrozzeria leggera e peso a vuoto di 965 kg.

1991—19943 anni

SsangYong Kallista

Versione con marchio SsangYong realizzata dopo l'acquisizione dei diritti di produzione della Panther Westwinds. Gamma motori ridotta a due propulsori Ford, 2.0 quattro cilindri e 2.9 V6, prodotta in una serie limitata tra le 73 e le 77 unità secondo le diverse fonti.

Domande frequenti sulla Kallista

La KGM Kallista è un modello ancora in vendita oggi?

No, la Kallista non fa parte della gamma attuale di KGM. Era una roadster prodotta in serie limitatissima tra i primi anni Novanta e la metà del decennio a marchio SsangYong, predecessore diretto di KGM, e oggi si trova solo sul mercato del collezionismo di nicchia.

Quanti esemplari di SsangYong Kallista sono stati costruiti?

Le fonti disponibili non concordano su un numero preciso: si va da un minimo di 73 a un massimo di 77 esemplari complessivamente prodotti a marchio SsangYong.

Che motori montava la SsangYong Kallista?

La versione a marchio SsangYong era disponibile con due motorizzazioni Ford: un quattro cilindri 2.0 litri DOHC e un V6 2.9 litri, abbinati a un cambio manuale a cinque marce o, sulla 2.9i, a un automatico a tre rapporti.

Perché la Kallista è legata al nome Panther?

Perché nasce come rivisitazione a marchio SsangYong della Panther Kallista, la roadster costruita dal 1982 al 1990 dal piccolo costruttore britannico Panther Westwinds, i cui diritti di produzione furono in seguito rilevati dall'azienda coreana.

Fonti

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