Un'italiana vestita da inglese: il design Touring
La Interceptor rompe con la tradizione Jensen affidando il disegno della carrozzeria alla Carrozzeria Touring, storica casa torinese, mentre le prime scocche vengono realizzate in Italia da Vignale prima del trasferimento della produzione a West Bromwich.
- Scocca in acciaio, al posto della vetroresina usata sui modelli precedenti
- Ampio lunotto posteriore avvolgente che funge da portellone, soluzione distintiva del modello
- Linee eleganti che uniscono proporzioni da coupé continentale a un abitacolo 2+2 pensato per il gran viaggio
Motore
V8 Chrysler, da 6,3 litri a 7,2 litri
Il cuore V8 americano: motori e prestazioni
Sotto il cofano trova posto un V8 Chrysler, scelta che garantisce alla Interceptor coppia abbondante e prestazioni da vera gran turismo.
- Dal 1966 al 1971 monta un'unità da 6,3 litri (383 cu in)
- Dal 1971 la cilindrata cresce a 7,2 litri (440 cu in)
- La variante SP, con alimentazione a sei carburatori, è la Jensen di serie più potente mai realizzata e raggiunge una velocità massima di 237 km/h
- Trasmissione manuale a 4 marce sui primi esemplari, poi sostituita quasi ovunque dall'automatica TorqueFlite a 3 rapporti
Anni di produzione
1966-1976 (con una piccola serie Series 4 successiva)
Jensen FF: la rivoluzione a quattro ruote motrici
Accanto alla Interceptor a trazione posteriore, Jensen propone la FF (Ferguson Formula), tra le prime vetture di serie al mondo dotate di trazione integrale permanente e di un sistema antibloccaggio ABS, soluzioni che anticipano di oltre un decennio le tecnologie poi diffuse da altri costruttori.
Esemplari prodotti
6.408 unità tra il 1966 e il 1976
Dal declino alla rinascita
La crisi petrolifera degli anni Settanta, unita alle difficoltà del progetto Jensen-Healey, mette in ginocchio i conti dell'azienda: nel 1975 Jensen Motors entra in una fase critica e nel 1976 viene posta in amministrazione controllata, ponendo fine alla produzione della Interceptor dopo oltre seimila esemplari costruiti. Il nome tornerà in tempi più recenti grazie a iniziative di rilancio del marchio, mantenendo vivo l'interesse degli appassionati per la gran turismo inglese.
Comprare una Interceptor oggi: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Interceptor è considerata una classica accessibile rispetto ad altre esotiche coeve, grazie a una meccanica tutto sommato semplice.
- Controllare con attenzione la scocca in acciaio, punto debole per la ruggine
- Verificare lo stato del radiatore e del sistema di raffreddamento, spesso soggetto a surriscaldamento
- Esaminare le sospensioni posteriori, che possono cedere con l'usura
- Le versioni Convertible e FF, più rare, raggiungono le quotazioni più elevate tra gli esemplari restaurati