Scheda modello

Jensen Healey Mk.2

La Jensen Healey Mk.2 è la versione più matura e rifinita della spider a due posti nata dall'incontro tra Donald Healey e Jensen Motors, spinta dal moderno motore Lotus a quattro cilindri bialbero e aggiornata con cambio a cinque marce e interni più curati rispetto alla serie iniziale.

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Perché sì

  • Motore Lotus bialbero a 16 valvole brillante e con un carattere sportivo raro per l'epoca
  • Cambio Getrag a cinque marce più preciso rispetto alla precedente unità a quattro rapporti
  • Interni più curati, con finiture in legno e aria condizionata disponibile su richiesta
  • Rarità e fascino di una spider britannica costruita in pochi esemplari

Da valutare

  • Motore Lotus soggetto a problemi di tenuta dell'olio, pompa dell'acqua e cinghia di distribuzione se la manutenzione non è puntuale
  • Scocca molto vulnerabile alla ruggine, causa principale della scomparsa di molti esemplari
  • Capote in tela nota per infiltrazioni d'acqua
  • Rete di assistenza e ricambi limitata a causa della breve vita commerciale del marchio

In sintesi

Segmento
Spider sportiva due posti
Carrozzeria
Cabriolet
Anni di produzione (Mk.2)
1973 - 1975
Motore
Lotus 907, 4 cilindri in linea bialbero 16V
Cilindrata
1973 cc
Potenza
140 CV a 6.500 giri/min
Cambio
Manuale Getrag a 5 marce
Velocità massima
192 km/h
0-100 km/h
8,1 secondi
Peso
965 kg

Il progetto della Jensen Healey nacque a fine anni Sessanta per iniziativa di Donald Healey, alla ricerca di un'erede alla stagione delle Austin-Healey ormai in esaurimento. Dopo alcuni tentativi di motorizzazione non andati a buon fine con altri fornitori, Jensen scelse il nuovo quattro cilindri bialbero sviluppato da Lotus e lo montò su una scocca portante disegnata dallo stesso team che aveva firmato le Austin-Healey. La vettura debuttò al Salone di Ginevra nel marzo 1972, ma i primi esemplari furono penalizzati da un motore non ancora maturo e da una dotazione interna piuttosto spartana. Le correzioni introdotte a partire dal 1973 diedero forma alla Mk.2, l'evoluzione che risolse gran parte dei difetti di gioventù e rese la Jensen Healey una scoperta più equilibrata e apprezzata dalla critica dell'epoca.

Il motore Lotus che ha fatto scuola

Il cuore della Jensen Healey è il quattro cilindri Lotus 907, un'unità da 1973 cc con basamento in alluminio, doppio albero a camme in testa e 16 valvole: una configurazione tecnica avanzata per i primi anni Settanta, tra le prime di questo tipo prodotte su scala industriale.

  • Potenza dichiarata di circa 140 CV a 6.500 giri/min
  • Alimentazione a doppio carburatore
  • Soluzione nata da un incontro quasi casuale tra tecnici Jensen e Lotus

Sulle prime vetture il propulsore, non ancora sufficientemente collaudato, causò non pochi grattacapi: proprio la sua messa a punto fu uno dei motivi principali dietro il lancio della versione Mk.2.

Cilindrata

1973 cc

Le migliorie della Mk.2 rispetto alla Mk.1

La Mk.2, introdotta a partire dal 1973, non si limitò a correggere i difetti di gioventù del motore ma portò diversi aggiornamenti concreti rispetto alla serie iniziale.

  • Cambio manuale Getrag a cinque marce al posto della precedente unità a quattro rapporti
  • Abitacolo rifinito con inserti in legno, orologio e maggiore imbottitura
  • Aria condizionata disponibile come optional
  • Paraurti ridisegnati sugli ultimi esemplari per adeguarsi alle normative di sicurezza statunitensi

Queste modifiche resero la Mk.2 la variante più equilibrata e oggi la più ricercata tra i collezionisti.

Potenza

140 CV a 6.500 giri/min

Affidabilità e punti deboli da conoscere

Chi valuta oggi una Jensen Healey Mk.2 deve tenere in considerazione alcune debolezze tipiche del modello, in parte ereditate dalla prima serie.

  • Il motore Lotus richiede manutenzione puntuale, in particolare la sostituzione regolare della cinghia di distribuzione
  • Guarnizioni e tenute non sempre all'altezza possono causare perdite d'olio se trascurate
  • La scocca è particolarmente esposta alla corrosione, ed è la causa che ha portato alla demolizione di molti esemplari
  • La capote in tela dei modelli cabriolet è nota per possibili infiltrazioni

Gran parte di questi problemi, se affrontati con manutenzione regolare, non compromettono l'affidabilità complessiva della vettura.

Velocità massima

192 km/h

Il mercato dell'usato oggi

La Jensen Healey Mk.2 resta un'auto di nicchia nel panorama delle sportive inglesi classiche, con quotazioni che variano molto in base allo stato di conservazione.

  • Esemplari da restaurare partono da cifre contenute
  • Vetture funzionanti ma non perfette si collocano su valori intermedi
  • Gli esemplari restaurati con cura raggiungono le quotazioni più elevate

Essendo stata costruita in numeri limitati, la Mk.2 è oggi ricercata da appassionati che cercano un'alternativa più rara rispetto alle coeve sportive inglesi più diffuse.

Le generazioni della Healey Mk.2

3anni di storia

1972—19731 anno

Mk.1

Prima serie presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1972, con cambio manuale a quattro marce e interni essenziali. Penalizzata da un motore Lotus non ancora sufficientemente collaudato.

1973—19752 anni

Mk.2 / JH5

Versione aggiornata con cambio Getrag a cinque marce, interni più curati con finiture in legno, aria condizionata opzionale e, sugli ultimi esemplari, paraurti ridisegnati per il mercato statunitense. È la variante prodotta in maggior numero e considerata la più matura della gamma.

Domande frequenti sulla Healey Mk.2

Che differenza c'è tra la Jensen Healey Mk.1 e la Mk.2?

La Mk.2 ha introdotto un cambio manuale a cinque marce al posto delle quattro della Mk.1, oltre a un abitacolo più rifinito con inserti in legno e la possibilità di avere l'aria condizionata. Il motore è lo stesso Lotus 907, ma con problemi iniziali largamente risolti.

Quanti esemplari di Jensen Healey Mk.2 sono stati costruiti?

Della Mk.2, prodotta tra il 1973 e il 1975, furono realizzati circa 7.142 esemplari, su un totale complessivo di circa 10.500 Jensen Healey costruite considerando anche la Mk.1.

Il motore Lotus 907 della Jensen Healey è affidabile?

Con la Mk.2 molti dei difetti di gioventù del motore furono corretti, ma resta un propulsore che richiede manutenzione attenta, in particolare per quanto riguarda la sostituzione regolare della cinghia di distribuzione e il controllo delle tenute dell'olio.

Perché la produzione della Jensen Healey si è interrotta?

Jensen Motors cessò l'attività nel maggio 1976, travolta da scioperi, carenza di componenti e inflazione, in un contesto economico aggravato dalla crisi petrolifera del 1973.

Fonti

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