Scheda modello

Jensen FF

Coupé di lusso britannica prodotta dal 1966 al 1971, la Jensen FF fu la prima vettura di serie non fuoristradistica dotata di trazione integrale permanente e di un sistema antibloccaggio dei freni, anticipando di oltre un decennio soluzioni che diventeranno comuni solo con l'Audi Quattro.

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Perché sì

  • Prima vettura di serie non fuoristradistica al mondo con trazione integrale permanente
  • Prima vettura di serie dotata di un sistema antibloccaggio dei freni (il Maxaret di derivazione aeronautica)
  • Tenuta di strada e sicurezza nettamente superiori alla media dell'epoca, in ogni condizione di fondo e meteo
  • Soluzione tecnica così avanzata da essere studiata da Audi per lo sviluppo del sistema quattro
  • Rarità e fascino da vera one-off ingegneristica per il mercato del collezionismo

Da valutare

  • Prezzo di listino superiore di circa il 30% rispetto alla Interceptor da cui derivava
  • Affidabilità non sempre all'altezza: mozzi anteriori soggetti a rotture e gruppi cambio praticamente costruiti a mano, con difetti non ancora risolti in produzione
  • Sistema Maxaret soggetto a intervenire in modo intempestivo anche solo per una buca pronunciata
  • Layout meccanico della trazione integrale non convertibile a guida a sinistra, il che precluse di fatto il mercato statunitense
  • Peso e complessità meccanica superiori che rendevano la manutenzione più onerosa rispetto alla Interceptor

In sintesi

Segmento
Gran Turismo di lusso
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
1966-1971
Motore
V8 Chrysler 6.277 cc
Cambio
Automatico TorqueFlite A727 a 3 rapporti
Trazione
Integrale permanente (Ferguson Formula)
Passo
2.769 mm
Esemplari prodotti
Circa 320 (in tre serie)

Sul finire degli anni Sessanta Jensen decise di affiancare alla sua gran turismo di punta, la Interceptor, una versione ancora più sofisticata capace di sfruttare una tecnologia sviluppata al di fuori del mondo automobilistico tradizionale: il sistema di trazione integrale ideato da Harry Ferguson Research. Nacque così la FF, sigla che sta per Ferguson Formula, presentata insieme alla Interceptor nell'ottobre 1966. Sotto una carrozzeria quasi identica a quella della sorella a trazione posteriore, allungata di 127 mm per ospitare la meccanica aggiuntiva, la FF nascondeva soluzioni che nessun altro costruttore offriva su una vettura di serie destinata alla strada.

Un'idea nata lontano dai circuiti stradali

Il cuore tecnico della FF non nacque in casa Jensen, ma da un progetto di Harry Ferguson Research, la società fondata negli anni Cinquanta dall'imprenditore Harry Ferguson insieme agli ex piloti Freddie Dixon e Tony Rolt.

  • Il sistema di trazione integrale era stato concepito inizialmente per un'applicazione in Formula 1
  • Jensen ne acquisì i diritti di utilizzo per un'automobile di serie destinata alla strada
  • Fu la prima volta che una simile soluzione lasciava il mondo delle competizioni e del fuoristrada per un'auto stradale di lusso

Motore

V8 Chrysler 6.277 cc

Il debutto nel 1966 accanto alla Interceptor

La Jensen FF fu presentata nell'ottobre 1966, in contemporanea con la nuova Interceptor, di cui condivideva l'impostazione generale e la meccanica di base.

Rispetto alla sorella a trazione posteriore, la carrozzeria della FF risultava allungata di 127 mm per fare spazio ai gruppi meccanici della trazione integrale, ed era riconoscibile anche per la doppia presa d'aria diagonale sul parafango anteriore, contro la singola presa della Interceptor.

Anni di produzione

1966-1971

Il sistema Ferguson Formula e l'ABS Maxaret

Al centro della FF c'era un differenziale centrale di tipo epicicloidale, montato dietro al cambio, che ripartiva la coppia motrice con un rapporto di circa 37% all'avantreno e 63% al retrotreno tramite un albero a catena verso il differenziale anteriore.

Due frizioni monodirezionali gestivano le differenze di velocità tra gli assi, mentre il sistema Dunlop Maxaret, derivato dal mondo aeronautico, costituiva il primo impianto antibloccaggio installato su una vettura di serie, intervenendo sulla decelerazione delle ruote per evitarne il bloccaggio in frenata.

Motore e prestazioni

Come la Interceptor, la FF montava il V8 Chrysler di seconda generazione da 6.277 cc, abbinato a un cambio automatico TorqueFlite A727 a tre rapporti.

La trazione integrale e il peso maggiorato, pari a circa 1.727 kg, non impedivano prestazioni comunque brillanti per l'epoca, con una velocità massima nell'ordine dei 210 km/h.

Tre serie in cinque anni di produzione

Nel corso della sua breve vita commerciale la FF attraversò tre evoluzioni distinte, per un totale di circa 320 esemplari costruiti tra il 1966 e il 1971.

Il prezzo di listino, superiore di circa il 30% rispetto alla Interceptor equivalente, unito ad alcuni problemi di affidabilità dei primi esemplari e all'impossibilità di realizzare una versione a guida a sinistra per il mercato statunitense, ne limitò fortemente la diffusione, nonostante il valore tecnico riconosciuto anche da altri costruttori che se ne ispirarono negli anni successivi.

Le generazioni della FF

5anni di storia

1966—19693 anni

Mark I

Prima serie, la più fedele al disegno originario firmato da Touring e Vignale, con circa 195 esemplari prodotti tra settembre 1966 e dicembre 1969. Montava pneumatici a struttura incrociata e un abitacolo con finiture in legno tipiche del gusto anni Sessanta.

1969—19712 anni

Mark II

Seconda serie, circa 110 esemplari costruiti tra ottobre 1969 e agosto 1971, con interni ridisegnati da William Towns, pneumatici radiali di serie e, sulla maggior parte degli esemplari, l'aria condizionata.

Domande frequenti sulla FF

Cosa significa la sigla FF nel nome del modello?

FF sta per Ferguson Formula, il nome del sistema di trazione integrale sviluppato da Harry Ferguson Research e utilizzato in esclusiva da Jensen su questo modello.

Quanti esemplari di Jensen FF sono stati costruiti?

In totale furono realizzati circa 320 esemplari tra il 1966 e il 1971, suddivisi in tre serie: Mark I, Mark II e Mark III.

Perché la Jensen FF non fu venduta negli Stati Uniti?

Il layout meccanico della trazione integrale era stato concepito solo per vetture a guida a destra e non poteva essere facilmente adattato alla guida a sinistra, precludendo di fatto l'accesso al mercato statunitense, che pure era il principale sbocco commerciale di Jensen.

In cosa differiva la FF dalla Jensen Interceptor?

Le due vetture condividevano motore, cambio e gran parte della carrozzeria, ma la FF era più lunga di 127 mm per ospitare la meccanica della trazione integrale, adottava il sistema frenante antibloccaggio Maxaret ed era venduta a un prezzo di circa il 30% superiore.

Che motore montava la Jensen FF?

Un V8 Chrysler di importazione americana da 6.277 cc, abbinato a un cambio automatico TorqueFlite A727 a tre rapporti, lo stesso propulsore utilizzato sulla Interceptor dello stesso periodo.

Fonti

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