Dalla Gamma Euro alla famiglia Way
La struttura attuale della gamma camion Iveco affonda le radici nella riorganizzazione degli anni Novanta, quando il marchio decise di assegnare un nome specifico a ogni missione di trasporto invece di un unico modello generalista.
- EuroCargo per il trasporto urbano e regionale medio
- EuroTech ed EuroStar per il trasporto pesante su strada, poi confluiti nello Stralis nel 2002
- EuroTrakker per gli impieghi da cantiere e fuoristrada
Dal 2019 questa logica è stata aggiornata con la famiglia Way: S-Way per il trasporto pesante su lunga percorrenza, X-Way per un uso misto tra strada e cantiere, T-Way per le missioni più gravose fuoristrada, mentre l'Eurocargo resta l'unico nome storico ancora in listino per il segmento medio.
Motori principali
Iveco Cursor 9, 11, 13 litri (diesel e gas naturale)
S-Way, il trattore stradale pesante
Presentato nel 2019 come erede dello Stralis, l'S-Way viene assemblato principalmente nello stabilimento di Madrid e, dal 2022, anche in Brasile per il mercato sudamericano. Monta la famiglia di motori Cursor in tre tagli, 9, 11 e 13 litri, sia in versione diesel sia a gas naturale, abbinati al cambio automatizzato Hi-Tronix a 12 rapporti sviluppato con ZF.
Le prove su strada condotte dalla stampa specializzata hanno confermato consumi in costante miglioramento di generazione in generazione, grazie anche ad aggiornamenti aerodinamici e a software di gestione del cambio più raffinati, come la funzione che sincronizza cambiate e freno motore introdotta con gli aggiornamenti più recenti.
X-Way e T-Way: cantiere e fuoristrada
L'X-Way nasce come variante dell'S-Way pensata per un utilizzo dichiarato al 90% su strada e al 10% fuoristrada, condividendo cabine e gran parte della meccanica con il fratello stradale ma irrobustendo telaio e sospensioni per il lavoro da cantiere.
Il T-Way, in produzione dal 2021, raccoglie invece l'eredità del Trakker nel segmento estremo: telaio a longheroni rinforzato da 10 millimetri di spessore, trazioni integrali, sistema Hi-Traction per l'aderenza sui terreni difficili e capacità di traino che, nelle configurazioni per trasporti eccezionali, può superare le 70 tonnellate di carico trainato. La cabina, derivata anch'essa dall'S-Way, porta per la prima volta su un fuoristrada Iveco un pavimento quasi piatto e un'altezza interna fino a 2,15 metri nella versione alta.
Eurocargo, il camion per la città
L'Eurocargo copre il segmento medio, con portate comprese tra 7,5 e 18 tonnellate e una lunghezza carrozzabile che va da circa 4,3 a oltre 10 metri, per adattarsi a usi molto diversi tra loro: distribuzione urbana, raccolta rifiuti, edilizia leggera e trasporto refrigerato.
Le versioni più recenti montano i motori Tector a 4 cilindri da 160 e 190 CV, ottimizzati per i regimi di utilizzo cittadino, abbinati a cambi ZF e a sistemi di assistenza alla guida di livello 2. È disponibile anche in versione 4x4 per gli impieghi fuoristrada e in configurazione a gas naturale compresso.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato italiano dei veicoli industriali pesanti Iveco detiene una quota storicamente superiore al 35%, un dato che si riflette anche nella diffusione dei mezzi usati e nella facilità di reperire ricambi e assistenza specializzata su tutto il territorio.
Gli utilizzatori professionali segnalano generalmente una meccanica solida e capace di reggere cicli di lavoro intensi, con il sistema Hi-SCR indicato da Iveco come fattore che contribuisce a contenere i costi di manutenzione. Le criticità più ricorrenti riguardano piuttosto il comfort di cabina nelle versioni meno recenti o negli allestimenti base, e i consumi a pieno carico su alcune configurazioni, aspetto su cui i motori Cursor più recenti hanno comunque fatto registrare progressi misurabili nei test su strada.









