Un nome che torna dopo vent'anni
Quando Iveco decide di rilanciare il nome Campagnola nel 2008, lo fa richiamando esplicitamente l'eredità della storica Fiat Campagnola, il fuoristrada nato nel 1951 su specifica del Ministero della Difesa e rimasto in produzione fino al 1987 nella sua seconda serie, quella impiegata anche nella variante militare AR76.
Il modello viene presentato ufficialmente a Torino in occasione delle celebrazioni per il 90° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, con un'esposizione pubblica tra Piazza San Carlo e Piazza Castello accanto ai mezzi storici delle Forze Armate. Non si tratta però di un'evoluzione diretta del vecchio modello, bensì di un allestimento di alto livello del fuoristrada Iveco Massif, lanciato pochi mesi prima.
Potenza
176 CV, 400 Nm di coppia
Origine spagnola e restyling italiano
Il Massif, e con esso la Campagnola, nasce da un accordo industriale siglato nel 2006 tra Iveco e la spagnola Santana Motor, che già forniva a quest'ultima motori e componenti meccaniche. Il veicolo di base è la Santana PS-10, a sua volta erede della tradizione Land Rover costruita su licenza in Spagna, assemblata nello stabilimento di Linares.
Il centro stile Iveco, con il contributo del designer Giorgetto Giugiaro, interviene sulla carrozzeria e sugli interni per differenziare il prodotto dal modello spagnolo di partenza, dotandolo di un frontale e di un abitacolo con elementi distintivi del marchio torinese.
Anni di produzione
2008 - 2010
Motore e meccanica fuoristrada
- Motore 3.0 turbodiesel common rail Euro 4 della famiglia HPT, da 176-177 CV e 400 Nm di coppia disponibili tra 1250 e 3000 giri
- Cambio manuale a 6 marce con rapporti overdrive e riduttore per l'uso fuoristrada
- Telaio a longheroni con assali rigidi e balestre, in continuità con la tradizione Iveco Daily 4x4
- Trazione posteriore di serie, con inserimento manuale della trazione integrale e bloccaggio dei differenziali
Gli angoli caratteristici, con un attacco di circa 50 gradi e un'uscita di circa 30 gradi, insieme a una pendenza superabile dichiarata intorno al 100%, confermano una vocazione off-road spiccata, in linea con i rivali storici del segmento.
Dotazioni, versioni e produzione limitata
La Campagnola viene proposta solo nella versione a 3 porte e 4 posti, disponibile in due sole colorazioni, avorio e verde salvia, a differenza del Massif offerto anche in configurazioni a 5 porte, pick-up e telaio cabinato. La dotazione di serie comprende ABS, chiusura centralizzata, climatizzatore, tetto in tinta, tergilunotto posteriore, sedili in pelle e navigatore satellitare.
La produzione è stata limitata fin dall'inizio a una serie speciale denominata Opening Edition, circa 499 esemplari complessivi, un numero che ne fa oggi un modello raro anche rispetto al già poco diffuso Massif.
Un progetto durato poco
Nonostante le buone credenziali meccaniche, la Campagnola non ha replicato il successo commerciale della storica Fiat da cui prende il nome. Il prezzo di listino, superiore a quello dei diretti concorrenti come Land Rover Defender, ha penalizzato le vendite, orientate quasi esclusivamente verso enti pubblici e corpi militari piuttosto che verso la clientela privata.
La produzione si è interrotta insieme a quella del Massif tra il 2010 e il 2011, in concomitanza con le difficoltà finanziarie di Santana Motor, che ha cessato l'attività nel 2011, e con l'ingresso di Fiat nel capitale di Chrysler-Jeep, che ha di fatto colmato l'esigenza di un fuoristrada nel gruppo.









