Due generazioni in oltre vent'anni di carriera
La prima generazione dell'Isuzu Trooper debutta nel settembre 1981 come 3 porte, disponibile anche in versione con capote soft-top; la carrozzeria a 5 porte arriva nel 1983. Il modello nasce su base tecnica derivata dal pickup Faster e viene costruito, oltre che in Giappone nello stabilimento di Fujisawa, anche in Colombia, Indonesia, Filippine e Venezuela.
Nel dicembre 1991 arriva la seconda generazione, completamente ridisegnata, proposta inizialmente a 5 porte a passo lungo e affiancata dalla 3 porte nel marzo 1992. Nel 1998 il Trooper riceve un importante restyling con calandra, paraurti e gruppi ottici rinnovati, oltre a motorizzazioni aggiornate. La produzione si chiude nel settembre 2002, quando Isuzu abbandona la costruzione di vetture passeggeri in Giappone a favore dei soli veicoli commerciali.
Anni di produzione
1981-2002
Motori e trazione integrale
La gamma motori copre soluzioni a benzina e turbodiesel. Sulla prima generazione si va dal 4 cilindri 1,95 e 2,3 litri fino al 2,6 litri a iniezione e al V6 2,8 litri, affiancati dai diesel 2,2 litri aspirato e turbo e dal 2,8 litri 4JB1. La seconda generazione introduce il V6 3,2 litri, disponibile in versione SOHC da 177 CV e DOHC da 193 CV, sostituito dal 1998 dal V6 3,5 litri da 215 CV; sul fronte diesel debutta il 4 cilindri turbo 3,1 litri da 114 CV, rimpiazzato dal 1998 dal 3,0 litri turbo da 159 CV.
La trazione integrale è del tipo part-time con innesto manuale dei mozzi ruota, sostituito nel 1996 da un sistema a innesto rapido in movimento; dal 1998 arriva anche la trazione integrale permanente Torque-on-Demand firmata Borg-Warner. Al cambio manuale a 4 o 5 rapporti si affianca un automatico a 4 marce.
Generazioni
2, con restyling nel 1998
Un fuoristrada globale, con tanti nomi diversi
Pochi modelli hanno conosciuto un numero di rebadging paragonabile a quello del Trooper. In Giappone si chiama Isuzu Bighorn (anche Subaru Bighorn e, dal 1994, Honda Horizon); negli Stati Uniti diventa anche Acura SLX, in Europa Opel Monterey e Vauxhall Monterey, in Oceania Holden Jackaroo e Holden Monterey. In Corea del Sud viene costruito su licenza come SsangYong Korando Family, mentre in diversi mercati extraeuropei circola con il badge Chevrolet Trooper.
Trazione
Integrale part-time, poi Torque-on-Demand dal 1998
Pregi, difetti e vita da usato
Il Trooper si distingue per una meccanica robusta e per motori diesel Isuzu che godono di ottima reputazione in termini di durata, oltre a uno sterzo preciso e a una tenuta di strada superiore alla media dei fuoristrada dell'epoca. Di contro, il comfort acustico non è ai livelli dei SUV più raffinati, specie oltre i 4000 giri, e il cambio automatico rivela un'impostazione ormai datata.
Sul mercato dell'usato pesa anche la rete di assistenza poco capillare che il marchio Isuzu ha sempre avuto fuori dai segmenti commerciali, un fattore che ne ha limitato la diffusione rispetto a rivali come Nissan Patrol e Mitsubishi Pajero. Da segnalare inoltre un richiamo tecnico per problemi agli iniettori sulle versioni turbodiesel 3.0 con motore 4JX1 prodotte tra il 1998 e il 2002.
Un passato anche nei rally
Il Trooper ha costruito parte della propria fama anche fuori dalle strade asfaltate: nel 1994 ha conquistato la classe Marathon alla Parigi-Dakar chiudendo 12° assoluto, ha collezionato più vittorie di classe all'Australian Safari tra il 1989 e il 2002 ed è stato la safety car ufficiale della Bathurst 1000 tra il 1995 e il 1997.









