Dalle officine giapponesi alla joint venture di Luton
La storia dell'Isuzu Midi comincia lontano dall'Europa, con l'Isuzu Fargo presentato in Giappone nel dicembre 1980. Quando General Motors, proprietaria di Vauxhall e Opel, cercò un ricambio per il deludente Bedford Blitz, la soluzione più rapida ed economica fu adattare questo furgone già collaudato al mercato occidentale.
Per farlo nacque IBC Vehicles, joint venture tra Isuzu e General Motors con sede a Luton, in Inghilterra, che dal 1985-1986 assemblò localmente il veicolo apportando modifiche limitate rispetto all'originale giapponese. Il risultato fu venduto con nomi diversi a seconda del canale distributivo: Isuzu Midi tramite la rete Opel nell'Europa continentale, Bedford Midi e poi Vauxhall Midi nel Regno Unito.
Motorizzazioni benzina
2.0 litri
Motori e meccanica
All'esordio, tra il 1986 e il 1989, l'Isuzu Midi era proposto con un motore a benzina da 2.0 litri e un turbodiesel, sempre di 2.0 litri. Dopo il restyling del 1989 la gamma si è ampliata con un diesel da 2.2 litri e, dal 1991, un turbodiesel maggiorato da 2.4 litri, più adatto all'uso intensivo su furgoni a pieno carico.
- Schema meccanico con motore anteriore e trazione posteriore
- Trazione integrale disponibile in alcune configurazioni, soluzione poco comune nel segmento
- Cambio manuale, coerente con l'impostazione da veicolo da lavoro
Anni di produzione (come Isuzu Midi)
1986-1996
Carrozzerie e allestimenti
Il Midi era proposto sia come furgone commerciale sia come minibus fino a nove posti, con possibilità di passo corto o lungo e tetto standard oppure sopraelevato per aumentare il volume di carico o l'abitabilità interna. Nelle prime versioni il layout con motore posizionato sotto il pavimento imponeva la presenza di soli due sedili anteriori; con il restyling del 1989 la plancia fu rivista per ospitare tre posti davanti, rendendo il mezzo più versatile anche in configurazione minibus.
Origine tecnica
Derivato dall'Isuzu Fargo, prodotto in Giappone dal 1980
Mercato dell'usato e eredità
Il costo d'acquisto contenuto rese l'Isuzu Midi una scelta diffusa presso servizi di emergenza e piccole attività commerciali, in alternativa a furgoni europei più blasonati come il Volkswagen T3. La produzione terminò nel 1996, con la sostituzione a partire dal 1997 da parte dell'Opel/Vauxhall Arena, mentre le versioni a passo lungo lasciarono successivamente spazio a modelli di base Renault. Oggi si tratta di un veicolo raro sul mercato dell'usato, ricercato più che altro da appassionati e collezionisti di veicoli commerciali storici, con ricambistica limitata e legata soprattutto ai club di settore.









