Dal concept ZXS alla produzione
L'Axiom deriva in modo piuttosto diretto dalla concept ZXS mostrata da Isuzu al Salone di Tokyo del 1999. Il linguaggio stilistico, giocato su superfici spigolose e un frontale molto caratterizzato, viene mantenuto quasi inalterato nel passaggio alla produzione di serie.
- Debutto nel 2001 per l'anno modello 2002
- Ruolo di ammiraglia Isuzu negli Stati Uniti, in sostituzione del Trooper
- Costruzione affidata allo stabilimento congiunto Subaru-Isuzu di Lafayette, in Indiana
Motore
V6 3.5 litri benzina (6VE1-DI)
Meccanica: motore e trazione
Sotto la carrozzeria l'Axiom nasconde una piattaforma a telaio separato derivata dal Rodeo, con cui condivide gran parte della meccanica. Il propulsore è un V6 3.5 litri con iniezione diretta, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti.
- Potenza iniziale di 230 CV, salita a 250 CV nell'ultimo anno di produzione
- Trazione posteriore di serie, con sistema integrale Torque-On-Demand disponibile in opzione
- Due soli allestimenti: base e il più ricco XS
Potenza
230 CV, portata a 250 CV nel 2004
Un insuccesso commerciale e la fine anticipata
Lo stile inconsueto e l'impostazione da fuoristrada puro, ormai poco in linea con le richieste del mercato americano dei primi anni 2000, penalizzano fortemente le vendite dell'Axiom. Anche le prove dell'epoca segnalano un comportamento dinamico non all'altezza dei rivali più moderni e un abitacolo con comandi poco intuitivi.
Isuzu decide così di interrompere la produzione nel luglio 2004, sostituendo il modello con l'Ascender, derivato dalla piattaforma della Chevrolet TrailBlazer.
Anni di produzione
2001-2004 (anni modello 2002-2004)
Curiosità
Il nome Axiom fu scelto tramite un concorso pubblico interno, vinto da un abitante di Redmond, nello Stato di Washington. Il modello ottenne anche una discreta visibilità cinematografica grazie a un accordo promozionale con la saga di Spy Kids, che portò a un poster lenticolare e a un'auto radiocomandata dedicata.









