Una gran turismo nata in famiglia
La Lele occupa una posizione precisa nella gamma Iso Rivolta di fine anni Sessanta: più abitabile del due posti Grifo, più compatta e sportiva della berlina Fidia. Il progetto prende slancio dalla commessa di un cliente americano facoltoso, che chiede a Iso una quattro posti esclusiva costruita sulla base meccanica già collaudata di Grifo e Fidia.
Il nome scelto da Piero Rivolta è un omaggio privato: Lele è il soprannome della moglie Rachele, diventata da poco madre della piccola Marella. L'auto debutta nel 1969, anno in cui viene presentata anche al pubblico internazionale.
Potenza
da 300 a 360 CV a seconda della versione
Il design di Marcello Gandini per Bertone
Per contrastare la Lamborghini Espada nel segmento delle GT 2+2, Iso Rivolta si affida allo stesso uomo che ha disegnato la rivale: Marcello Gandini, allora capo progettista della Bertone. Per la Lele, Gandini riprende alcune soluzioni stilistiche già esplorate sull'Espada ma le sviluppa in una direzione autonoma, con proporzioni più filanti e un frontale meno spigoloso.
Il risultato è una vettura che si distingue nel panorama delle gran turismo italiane dell'epoca pur condividendo l'impostazione generale con le altre coupé firmate Bertone.
Anni di produzione
1969-1974
Motori e meccanica: dai V8 Chevrolet ai Ford Cleveland
Le prime 125 Lele, costruite tra il 1969 e il 1971, montano un V8 Chevrolet da 5.354 cm³ (poi portato a 5.736 cm³) disponibile in tarature da 300 o 350 CV, abbinato a cambio manuale Muncie a 4 marce, manuale ZF a 5 marce oppure automatico a 3 rapporti.
Dalla fine del 1971 General Motors impone a Iso condizioni di fornitura sfavorevoli, con pagamenti anticipati e acquisti in blocco dei motori. La casa di Bresso è così costretta a rivolgersi a Ford, adottando dal 1972 il V8 351 Cleveland da 5.762 cm³, proposto in tarature da 325 CV sulla Lele di serie e 360 CV sulla variante Sport.
- V8 Chevrolet 5.354-5.736 cm³: 300 o 350 CV
- V8 Ford 351 Cleveland 5.762 cm³: 325 CV di serie, 360 CV su Lele Sport
Motore
V8 Chevrolet (1969-1971), poi Ford 351 Cleveland (1972-1974)
Le varianti: Lele Sport e le edizioni Marlboro
Accanto alla versione standard, Iso realizza in soli 20 esemplari la Lele Sport, equipaggiata con il V8 Ford da 360 CV, servosterzo, sedili più imbottiti e volante Nardi in pelle.
Ancora più rare sono le due Lele Marlboro, allestimenti speciali nati dalla partnership tra Iso e Philip Morris, che in quegli anni sponsorizza anche la squadra di Formula 1 Iso-Marlboro. Le due vetture, alleggerite di circa 230 kg, vengono realizzate per i piloti Howden Ganley e Nanni Galli.
La fine di un'epoca e il valore da collezione oggi
Il 1974 segna la fine della produzione della Lele e, di lì a poco, anche della stessa Iso Rivolta. Alla crisi petrolifera del 1973 si sommano la concorrenza di marchi come Maserati, Aston Martin, Ferrari e Lamborghini e i costi sostenuti per l'avventurosa esperienza in Formula 1 con la scuderia Iso-Marlboro assieme a Frank Williams. La casa di Bresso dichiara fallimento il 3 dicembre 1974.
Con circa 285 esemplari costruiti in totale, la Lele è oggi una gran turismo rarissima, ricercata dai collezionisti per l'unicità del design Gandini e per la sua storia legata a una delle vicende più particolari dell'industria automobilistica italiana.