Motori e prestazioni
Il cuore della Grifo è sempre un V8 di origine americana, scelto per garantire potenza ed affidabilità superiori rispetto a molte unità italiane coeve. Le prime GL montano il Chevrolet small-block 327 da 5,4 litri, capace di erogare fino a 350 CV e di spingere la vettura oltre i 260 km/h. Nel 1968 arriva la variante 7 Litri, equipaggiata con il big-block Chevrolet L71 Tri Power da 427 pollici cubici, che porta la potenza a circa 435 CV a 5.800 giri e la velocità massima dichiarata fino a 300 km/h, grazie anche alla caratteristica presa d'aria maggiorata sul cofano. Con la Series II del 1970 debutta il propulsore 454 da 7,4 litri, mentre l'ultima variante, la IR-8 del 1972, adotta il piccolo blocco Ford Boss 351 da 5,8 litri dopo l'interruzione dei rapporti con Chevrolet.
Anni di produzione
1965-1974
Le generazioni e le versioni della Grifo
- A3L / Grifo GL (1965-1970): la versione originaria con motore Chevrolet 327, circa 330 esemplari costruiti, disponibile anche in rara variante Targa.
- Grifo 7 Litri (1968-1970): allestimento con big-block Chevrolet L71 427, riconoscibile per la presa d'aria maggiorata sul cofano, per un totale di circa 90 unità realizzate su tutte le serie.
- Series II (1970-1972): restyling con frontale ridisegnato e fari a scomparsa, circa 83 esemplari, disponibile anche con motore 454 nella versione Can-Am.
- IR-8 (1972-1974): ultima evoluzione del modello, con motore Ford Boss 351, prodotta fino alla chiusura di Iso Rivolta nel 1974.
Dimensioni e impostazione tecnica
La Grifo è una due posti secchi lunga circa 4,43 metri, larga 1,77 metri e con un passo di 2,5 metri, per un peso che varia tra 1.430 e 1.610 kg a seconda della versione. Il telaio è a piattaforma, con sospensioni anteriori a ruote indipendenti su quadrilateri e molle elicoidali, mentre al posteriore adotta uno schema De Dion con molle elicoidali, bracci longitudinali e trasversali e ammortizzatori idraulici telescopici su tutte e quattro le ruote. L'impianto frenante è a quattro dischi con servofreno a depressione, con i freni posteriori posizionati vicino al differenziale autobloccante per ridurre le masse non sospese.
Mercato del collezionismo e quotazioni
La rarità e la storia tecnica della Grifo ne fanno oggi una delle gran turismo italiane più ricercate dagli appassionati di auto d'epoca. Le stime del 2025 collocano il valore di un esemplare GL in condizioni buone o da concorso in una forbice compresa tra circa 376.000 e 568.000 dollari, con punte fino a circa 650.000 dollari per la rarissima versione Targa. Sul mercato del collezionismo la Grifo rappresenta la quota più consistente delle offerte legate al marchio Iso, confermandosi il modello più desiderato tra quelli realizzati a Bresso.