Una berlina nata per sfidare la Maserati Quattroporte
Quando Iso Rivolta presenta al Salone di Francoforte del 1967 la sigla S4, l'obiettivo è chiaro: dare vita a una berlina a quattro porte capace di competere con la Maserati Quattroporte, allora punto di riferimento del segmento. L'azienda di Bresso, già affermata con le coupé GT 300/340 e con il Grifo, decide di allungare la propria gamma verso un'ammiraglia sportiva di alta gamma.
Il pianale delle coupé viene allungato da 270 a 285 centimetri per ricavare lo spazio necessario ai quattro posti e alle quattro porte, mantenendo però l'impostazione meccanica e le ambizioni prestazionali del marchio.
Motore
V8 Chevrolet, poi Ford Cleveland, 5,3-5,7 litri
Il progetto di Giugiaro e il cuore V8 americano
La carrozzeria a scocca portante porta la firma di Giorgetto Giugiaro, allora attivo presso l'atelier Ghia, che disegna linee sobrie ed eleganti su una vettura lunga quasi cinque metri. Il nome Fidia, adottato ufficialmente dal febbraio 1969, sostituisce la sigla iniziale S4.
- Motore Chevrolet V8 di circa 5,3 litri, disponibile da 300 o 350 CV, fino al 1970
- Cilindrata portata a 5.736 cm³ nel 1970, a parità di potenza ma con miglior distribuzione di coppia
- Dal 1972-1973 il propulsore Chevrolet lascia spazio al V8 Ford Cleveland da circa 5,7 litri
- Sospensioni anteriori a quadrilateri, ponte De Dion al retrotreno e freni a disco sulle quattro ruote
Gli interni, rivestiti in pelle Connolly e legno pregiato, vengono parzialmente rivisti nel 1971, quando la plancia in legno lascia spazio a una versione rifinita in pelle.
Potenza massima
300-350 CV
Il fascino conteso: da John Lennon ai collezionisti di oggi
La Fidia viene venduta con lo slogan "le quattro poltrone più veloci del mondo", a testimonianza delle prestazioni elevate per l'epoca: velocità massima fino a 230 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di otto secondi. Il prezzo di listino, circa 6,6 milioni di lire, la posiziona sopra rivali come la Jaguar 420G.
Tra gli estimatori più celebri figura John Lennon, che acquistò un esemplare a trazione a destra, il secondo prodotto con questa configurazione, contribuendo al fascino internazionale della vettura.
Velocità massima
230 km/h
Il tramonto di un'ammiraglia esclusiva
La produzione della Fidia si interrompe nel 1974, quando la crisi petrolifera e le difficoltà finanziarie portano alla chiusura di Iso Rivolta. In tutto vengono costruiti appena 192 esemplari, un numero che oggi rende la vettura una rarità assoluta sul mercato del collezionismo, con quotazioni che possono superare i 150.000 euro per gli esemplari meglio conservati.